Piantare i bulbi di giacinto

vedi anche: Fiori giacinto

Cenni botanici

Il genere Hyacinthus comprende tre specie di bulbose a portamento erbaceo, appartenenti alla famiglia Liliaceae. Di origine asiatica, queste piante da fiore sono ampiamente diffuse in buona parte del mondo, commercializzate principalmente a scopo ornamentale. A seconda della specie o della varietà, le foglie sono ovali, lanceolate o nastriformi, di colore verde acceso o con striature biancastre. I fusti (in numero di uno o tre) sono carnosi, esternamente poco coriacei e verde acceso, al cui capolino recano voluminose infiorescenze riunite a pannocchia. I fiori sono di piccole o medie dimensioni, a forma di campanula e composti da sei petali di colore ceruleo, lavanda o viola. Molti ibridi e varietà presenti attualmente in commercio hanno colori più sobri, come il bianco, il rosa ed il giallo paglierino. Fioriscono sovente in primavera e, insieme ai narcisi e ai tulipani, sono i primi fiori di stagione che colorano prati, giardini e terrazzi. La specie più diffusa in commercio e nelle zone rurali è lo Hyacinthus orientalis, dal quale derivano le cultivar e gli ibridi più comuni.
Giacinti in vaso

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Bulbi di giacinti

Bulbi di giacinto Esattamente come tutte le Liliaceae, anche i bulbi di giacinto somigliano esteticamente alla cipolla. Denominato "bulbo tunicato", è avvolto esternamente da uno o più strati di membrana protettiva, dai riflessi argentei, violacei o semplicemente marroni (in base alla specie o alla varietà). Lo strato sottostante è marrone chiaro o biancastro, mentre alla base del bulbo è presente la corona radicale che da vita alle radici sotterranee. All’apice si trova la gemma (chiamata anche girello), dalla quale si originano le foglie ed il fusto della futura pianta. I bulbi si trovano in commercio durante tutto l’anno, in particolare da maggio a settembre, mentre in natura è possibile prelevarli dal suolo quando la pianta ha concluso la fioritura, quindi agli inizi dell’estate. Una volta dissotterrata, si staccheranno i bulbilli e si metteranno a riposo tutta l’estate in un luogo fresco ed asciutto, aspettando l’autunno, il periodo migliore per piantare i bulbi di giacinto.

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Piantare i bulbi di giacinto

Esempio di bulbi piantati nel terriccio Dopo il periodo di riposo estivo, i bulbi vanno reidratati tenendoli alcune ore in acqua tiepida, poi piantati, preferibilmente nel mese di ottobre, quando le temperature sono ancora tiepide. Piantare i bulbi di giacinto è una procedura molto semplice, a patto che venga fornito loro un substrato ricco di nutrienti (si consiglia di arricchirlo con prodotti in granuli per Liliaceae) e soprattutto ben drenante, mediante l’aggiunta di sabbia di fiume. Anche l’esposizione al sole è importante, poiché il giacinto non tollera prolungati periodi all’ombra. Se lo si coltiva in vaso, si può lasciare scoperta la prima porzione della gemma; non tutti i coltivatori, però, consigliano questa pratica, che potrebbe portare il bulbo alla morte in caso di gelate improvvise (soprattutto nelle regioni settentrionali). I bulbi vanno piantati ad una profondità di circa 15 centimetri, con la punta rivolta verso l’alto e distanziati gli uni dagli altri almeno di 5-6 centimetri. Durante l’inverno non vanno innaffiati, se non in caso di siccità prolungata, e si avrà cura di proteggerli dalla neve e dal freddo.


La crescita in acqua

Bulbi coltivati in acqua A differenza delle altre bulbose, piantare i bulbi di giacinto in acqua, per permettere una crescita precoce in casa, è un’operazione molto diffusa e di semplice realizzazione. In commercio, infatti, esistono dei bulbi trattati che non hanno bisogno di affrontare il riposo estivo o invernale. Si inizia con un vaso in vetro (ci sono dei vasi studiati appositamente per i bulbi di giacinto, ma un qualunque vaso sufficientemente ampio andrà bene) con un collo abbastanza stretto da trattenere il bulbo circa a metà della sua altezza. Il vaso va riempito di acqua demineralizzata o, ancora meglio, acqua ottenuta per osmosi inversa. La corona basale del bulbo deve sfiorare appena l’acqua, quindi non va immerso completamente, e si posizionerà il tutto in un luogo riparato fino alla comparsa delle radici e delle prime foglie. Gradualmente si esporrà al sole il bulbo, che nel giro di poche settimane germoglierà e darà vita alla pianta. l’acqua va cambiata una o due volte la settimana, avendo cura di aggiungerne ogni giorno, qualora evaporasse troppo in fretta.



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