pianta a bulbo

Bulbi

Propagazione di bulbi

I bulbi sono le particolari conformazioni di radici di alcune piante, le quali sembrano morire in inverno ma rinascono dal bulbo stesso in primavera.

di Redazione

10 dicembre 2013

Tipi di piante

Esistono tantissimi di piante al mondo, anche perché il mondo vegetale ha subito una evoluzione potente, lenta ma lunghissima, cominciata molto prima di quella del mondo animale e che ha dimostrato di poter superare tante situazioni diverse che nei milioni di anni si sono presentate sulla faccia della Terra, soprattutto dal punto di vista climatico. Ognuna di queste “sfide” ha indotto dei cambiamenti nelle piante, delle evoluzioni appunto, ed alcune specie hanno scelto di superarle in modi bizzarri. Un esempio? Le piante carnivore: evidentemente il terreno scarseggiava di nutrienti ma l’aria era piena di insetti e piccolissimi animali, così un po’ alla volta queste specie hanno “capito” come catturare gli insetti, attirandoli, ed hanno sviluppato poi sostanze adatte a digerirli. Straordinario.

Piante a bulbo

Non ci è ben chiaro quale sia stata quella “difficoltà” che ha indotto alcune specie vegetali a modificare la natura delle loro radici ed il meccanismo di propagazione, passando dalla variante classica ad una a bulbo: in pratica la pianta non le solite radici ma nasce da una struttura bulbare dura affogata nel terreno, al di sotto della quale invece nascono alcune radici di piccole dimensioni, da definire tutte secondarie. Ovviamente la pianta non potrà generare semi che poi si trasformano in bulbi, e così si deve ad altri meccanismi (a volte incredibilmente casuali) la capacità di riproduzione. Altra caratteristica di queste piante è che hanno ciclo annuale: in autunno muoiono ma il bulbo conserva dentro di sé il cuore della vita, resta lì nel terreno arido e freddo e in primavera genererà una nuova pianta.

Propagazione di bulbi

Per chi possiede una o più specie di piante a bulbo e vorrebbe moltiplicarle, come può fare? Con una pianta normale basterebbe raccogliere i tantissimi semi e da qualcuno di certo spunterà fuori una piantina. Col bulbo no: bisogna aspettare la primavera, quando la pianta comincia a rinascere dalla sua “sede” invernale ed arrivare a farla sviluppare un po’. In questo modo, soprattutto quando vedremo la formazione di due strutture alla base (stelo diviso o due foglie grosse, dipende dal tipo di pianta), si potrà tranciare di netto in due ed ottenere due semi bulbi che, ponendoli in terra ben formata e senza malattie, si richiuderanno rimarginando la ferita inferta ed avremo due esemplari identici al primo. La cosa importante è compiere tutte queste operazioni nell’igiene più totale, soprattutto per via di malattie trasmissibili attraverso gli strumenti di taglio, i quali devono essere accuratamente lavati ed igienizzati preferibilmente alla fiamma.

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Domande frequenti

  • Come si propagano i bulbi dividendo il bulbo madre?
    La divisione del bulbo va effettuata in primavera, quando la pianta ricomincia a svilupparsi e mostra chiaramente due strutture alla base, come uno stelo diviso o due foglie spesse. A quel punto, si taglia nettamente il bulbo in due parti. È fondamentale operare con strumenti perfettamente puliti e disinfettati, preferibilmente sterilizzati alla fiamma, per evitare infezioni batteriche o fungine. Dopo il taglio, i nuovi bulbilli vanno posti in un terreno sano e privo di patogeni; essi guariranno rapidamente la ferita e svilupperanno nuove radici, generando esemplari geneticamente identici alla pianta madre.
  • Qual è il momento ideale per dividere i bulbi?
    Il periodo migliore per la propagazione mediante divisione è la primavera. Bisogna attendere che la pianta abbia superato la fase dormiente invernale e abbia iniziato a emettere nuovi germogli. L'osservazione visiva è cruciale: si procede solo quando si notano distintamente due strutture basali separate (come steli o foglie ingrossate) pronte per essere divise. Operare in questa fase garantisce che la pianta abbia le energie vitali necessarie per rigenerare i tessuti dopo l'intervento chirurgico di taglio, massimizzando le probabilità di attecchimento dei nuovi bulbilli.
  • Perché i bulbi non producono semi utili per la propagazione immediata?
    Le piante a bulbo hanno un ciclo vitale specifico in cui la sopravvivenza invernale è affidata esclusivamente alla struttura bulbare sotterranea, che conserva il 'cuore' della vita. A differenza delle piante che producono semi fertili pronti a germinare rapidamente, i bulbi spesso non generano semi che si trasformino direttamente in nuovi bulbi immediatamente utilizzabili. Si affidano quindi a meccanismi di propagazione vegetativa, come la divisione del bulbo madre o la produzione di bulbilli laterali, garantendo una riproduzione più rapida e sicura rispetto alla semenza.
  • Quale igiene è necessaria durante il taglio dei bulbi?
    L'igiene è il fattore critico di successo nella divisione dei bulbi. Gli strumenti di taglio devono essere accuratamente lavati e disinfettati prima dell'uso, con la raccomandazione specifica di sterilizzarli alla fiamma per eliminare qualsiasi agente patogeno residuo. Questo passaggio previene la trasmissione di malattie fungine o batteriche da un bulbo all'altro attraverso le ferite aperte. Una corretta disinfezione protegge i tessuti delicati dei bulbilli appena tagliati, permettendo loro di richiudersi e rimarginarsi senza rischi di marciume o infezioni nel terreno.

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