Geranium psilostemon

Geranio

Geranio zanzare

Con le giornate invernali alle spalle e la stagione calda ormai alle porte, si ripresenta l'annoso quesito: è veramente possibile tenere alla larga le zanzare senza ricorrere necessariamente ad espedienti chimici? Il geranio può essere una soluzione semplice e naturale per sbarazzarsi delle zanzare, vediamo come.

di Redazione

02 marzo 2015

Il geranio: una pianta alla portata di tutti

Tra le piante più gradite per decorare terrazze, balconi ed aiole troviamo i gerani, diffusi in tutto il nostro territorio per la loro grande adattabilità sia ai climi più torridi del Meridione, che a quelli più miti del Settentrione. Amati per le profumazioni particolari e la fioritura ricchissima, che si prolunga dall’inizio della primavera alla fine dell’autunno, i gerani che vengono più coltivati sono quelli edera e quelli zonali, dei quali sono stati selezionati diversi ibridi di varie colorazioni: dal rosso al bianco, dal viola all’arancione. Proveniente dall’Africa australe, il geranio è una pianta molto resistente alla siccità e non necessita di particolari cure, risultando alla portata non solo dei più esperti, ma anche degli appassionati alle prime armi. Si tratta, tra le altre cose, di una pianta particolarmente economica, che solo occasionalmente va incontro a patologie importanti.

Il geranio: non solo un rimedio naturale contro le zanzare

Il geranio è una pianta che possiede moltissime insospettabili virtù. La più nota, quella che sovente spinge all’acquisto, è quella di essere un ottimo rimedio naturale contro le zanzare: soprattutto laddove si sia soliti lasciare aperte porte e finestre, è consigliabile arricchire l’ambiente con queste piante, che tendono ad allontanare i fastidiosi insetti. La varietà più funzionale allo scopo è il "Pelargonium odoratissimum", o "Geranio odoroso": le sue foglie emanano un aroma che infastidisce particolarmente le zanzare. Per amplificare l’effetto repellente contro le zanzare si può anche ricorrere all’olio essenziale di geranio (ricavabile distillandolo dalle foglie e dai fiori della pianta) applicandone poche gocce direttamente sull’epidermide o emanandolo nell’abitazione tramite un diffusore per ambienti. Oltre che per allontanare gli insetti, il geranio viene usato da anni nella medicina naturale per le sue proprietà cicatrizzanti, antiemorragiche, antisettiche ed antinfiammatorie. Nella cosmesi si utilizza invece per le sue proprietà astringenti, che ne fanno un ottimo alleato nella cura dell’acne, come rimedio per la cellulite e per attenuare le smagliature.

Come coltivare i gerani

Il geranio si adatta benissimo ai vasi sebbene, quando ce ne sia l’opportunità, nelle zone climatiche più calde è consigliabile piantarlo in terreno aperto, dove incorre meno in parassiti e cresce più rigoglioso. Se decidiamo di coltivarlo in vaso, dobbiamo sceglierne uno di almeno venticinque centimetri di diametro, e dobbiamo aver l’accortezza di distanziare le piante almeno di una ventina di centimetri l’una dall’altra, poiché tendono ad allargarsi. Il geranio è una pianta che ha bisogno di molta luce, tuttavia, nelle regioni più calde, è consigliabile esporlo alla luce diretta del sole solamente al mattino, o lasciarlo a mezz’ombra. Nei climi più miti, invece, si può lasciare al sole anche tutto il giorno. Se non vogliamo ricorrere ad un terriccio specifico, possiamo crearne uno adatto prediligendone uno soffice ed arricchendolo con torba ed argilla, che lo renderanno più drenante ed asciutto. Importanti, infine, sono le concimazioni, che vanno effettuate a distanza di circa quindici giorni l’una dall’altra. Nella stagione fredda, se le temperature vanno sotto i dieci gradi, è consigliabile riparare il geranio, e potarlo attentamente in primavera.

Gli errori da evitare

Pur essendo una pianta facile da coltivare, si può incorrere in alcuni errori. In primo luogo, bisogna evitare di bagnarli troppo: i gerani sono resistenti alla siccità, e vanno innaffiati solamente quando il terriccio è completamente asciutto, o si rischia di fare marcire le radici. Un segno che stiamo innaffiando troppo la pianta viene dal colore del fusto: se si scurisce, è meglio ridurre le quantità d’acqua. È importante durante l’innaffiatura evitare di bagnare i fiori e le foglie del geranio, che rischierebbero altrimenti di marcire o essere maggiormente esposte a malattie parassitarie. Un altro segnale che dovrebbe metterci in allarme è l’effetto contrario, quando il fusto si schiarisce fino ad ingiallire. In questo caso, la pianta ci sta indicando che ha necessità di essere esposta maggiormente alla luce. Per quanto riguarda la concimazione, bisogna scegliere un fertilizzante bilanciato e non troppo di ricco di azoto, perché potrebbe danneggiare l’aroma delle foglie e quindi vanificare il suo effetto repellente. Infine, bisogna assolutamente evitare di lasciare ristagni d’acqua nei sottovasi, altrimenti invece di tenere alla larga le zanzare otterremo l’effetto opposto!

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Domande frequenti

  • Quale varietà di geranio è più efficace contro le zanzare?
    La varietà più indicata per allontanare le zanzare è il Pelargonium odoratissimum, comunemente noto come geranio odoroso. Le sue foglie rilasciano un aroma intenso che risulta particolarmente infastidioso per questi insetti. Per potenziare l'effetto repellente, è possibile utilizzare l'olio essenziale estratto da foglie e fiori, applicandolo sulla pelle o diffondendolo in ambiente. Questa specifica specie è preferita rispetto ai comuni gerani zonali o edera proprio per le sue proprietà aromatiche disgregative.
  • Come devo innaffiare il geranio per evitarne il deperimento?
    Il geranio teme fortemente l'eccesso di acqua e i ristagni idrici. Va irrigato esclusivamente quando il terriccio è completamente asciutto al tatto. Durante l'annaffiatura, evita di bagnare fiori e foglie per prevenire marcescenze e attacchi fungini. Osserva il fusto: se diventa scuro indica troppa acqua, mentre se ingiallito segnala carenza di luce o stress. Assicurati sempre che i sottovasi siano svuotati per impedire il ristagno, che porterebbe al marciume radicale.
  • Qual è il terriccio ideale per coltivare il geranio?
    Il geranio prospera in un substrato soffice, ben drenante e asciutto. Non è necessario acquistare terricci specifici costosi; puoi preparare un mix domestico combinando terra comune con torba e argilla espansa. L'aggiunta di questi elementi migliora la permeabilità, evitando che l'acqua ristagni intorno alle radici. Se coltivi in vaso, scegli contenitori di almeno 25 cm di diametro e assicurati che il drenaggio sia efficiente per replicare le condizioni naturali di resistenza alla siccità della pianta.
  • Quando e come potare il geranio?
    La potatura principale avviene in primavera, dopo il periodo freddo invernale. Prima di potare, verifica che le temperature notturne non scendano sotto i 10°C, proteggendo la pianta durante l'inverno. Una volta iniziata la ripresa vegetativa, rimuovi i rami secchi, malati o eccessivamente lunghi per dare forma alla pianta e stimolare la crescita di nuovi getti. Una potatura accurata favorirà una fioritura più abbondante e sana durante la stagione primaverile ed estiva.
  • Posso usare il geranio anche per scopi cosmetici o medicinali?
    Sì, oltre all'uso ornamentale e repellente, il geranio ha proprietà utili. In fitoterapia, è impiegato per le sue capacità cicatrizzanti, antiemorragiche, antisettiche e antinfiammatorie. In ambito cosmetico, grazie alle sue proprietà astringenti, viene utilizzato per trattare l'acne, migliorare l'aspetto della cellulite e attenuare le smagliature. Queste applicazioni sfruttano i composti attivi contenuti nelle foglie e nei fiori, spesso sotto forma di oli essenziali o estratti concentrati.
  • Che tipo di concime usare per mantenere l'efficacia repellente?
    È fondamentale utilizzare un fertilizzante bilanciato, evitando prodotti troppo ricchi di azoto. Un eccesso di azoto può alterare negativamente l'aroma delle foglie, riducendo o annullando l'effetto repellente verso le zanzare. Le concimazioni devono essere effettuate ogni quindici giorni durante la stagione vegetativa. Mantenere un corretto equilibrio nutrizionale garantisce non solo la salute della pianta, ma preserva anche le caratteristiche aromatiche che rendono il geranio utile come rimedio naturale contro gli insetti.

Scheda Tecnica

Pelargonium odoratissimum

Nome scientificoPelargonium odoratissimum
FamigliaGeraniaceae
Tipo di piantaPerenne suffruticosa
OrigineAfrica Australe
EsposizioneSole pieno (con ombra pomeridiana al Sud) o mezz'ombra
Temperatura minimaSotto i 10°C richiede protezione/inverno mite
TerrenoSciolto, drenante, ricco di torba e argilla
IrrigazioneModerata, solo quando il substrato è asciutto; evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Autunno
ConcimazioneOgni 15 giorni con fertilizzante bilanciato, povero di azoto
PotaturaLeggera in primavera dopo il riposo invernale
Malattie e parassitiMarciume radicale da eccesso idrico, ragnetto rosso, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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