Pianta di ortensia

Ortensia

Ortensie potatura

Le ortensie sono piante che devono essere potate regolarmente, in modo da poterne regolare lo sviluppo e garantire una lunga fioritura nel corso degli anni. La potatura delle ortensie deve essere messa in pratica alla fine dell'inverno, quando le gemme sono già spuntate, oppure in autunno.

di Redazione

06 marzo 2015

Le ortensie: caratteristiche della pianta

Sotto il nome "ortensia" vengono classificate tutte le piante che appartengono al genere Hydrangea ed alla famiglia Hydrangeaceae: in questo modo, rientrano in questa denominazione specie sia a carattere arbustivo che rampicante. Le ortensie presentano un fusto legnoso e robusto, ricoperto da foglie dentate o lobate, generalmente opposte e riunite a tre per ogni nodo. I fiori sono raggruppati in infiorescenze di aspetto sferico o molto simile, dette pannocchie oppure corimbi. Nelle infiorescenze i fiori esterni sono per lo più sterili, quindi vengono man mano sostituiti. I fiori possono essere di vari colori, dal bianco al violetto, passando per le diverse sfumature di rosa, rosso, azzurro e malva. In parte il colore dipende dalla specie di ortensia (alcune varietà hanno fiori esclusivamente di colore rosa oppure rosso), in parte dalle caratteristiche del terreno in cui cresce la pianta: se ha un'alta concentrazione di acidità la colorazione tenderà all'azzurro-violetto, se invece il terreno è alcalino tenderà al rosa oppure al lillà.Fonte foto: ideegreen

Le ortensie: potatura

Le ortensie sono piante che necessitano di cure particolari: tra queste rientrano interventi di potatura regolari, perché le ortensie crescono rapidamente durante tutto il corso dell'anno. Infatti, è necessario dare una forma definita alle piante attraverso la potatura, per evitare che, continuando a svilupparsi e ad allargarsi, invadano tutto lo spazio circostante. Avvertenza: ricordarsi che le ortensie devono essere piantate nelle zone del giardino con una maggior presenza d'ombra. Le ortensie devono essere potate nel punto sopra il duo delle nuove gemme (sia delle foglie che dei fiori). Proprio per questo è bene che la potatura delle ortensie avvenga in autunno (subito dopo la fine della fioritura), ma anche alla fine dell'inverno (appena agli inizi della primavera, quando le gemme cominciano a spuntare). Tuttavia, bisogna tenere a mente che esistono diverse varietà di ortensie (sia arbustive che rampicanti) con caratteristiche differenti (in alcuni casi i fiori spuntano sui rami dell’anno attuale, in altri casi su quelli dell’anno precedente). In questi casi, ovviamente, gli interventi di potatura devono essere diversi.Fonte foto: ideegreen

Ortensie: consigli per la potatura

Vediamo ora alcuni consigli utili per la potatura delle ortensie. Innanzitutto, gli interventi di potatura servono per consentire all'intero arbusto di ricevere aria e luce, in modo che abbia uno sviluppo continuo e rigoglioso nel suo insieme. Infatti, se non si effettua la potatura, solo i rami esterni riceveranno la giusta quantità di luce ed aria: di conseguenza, l’ortensia (esattamente come tutte le piante a fusto legnoso), perderà man mano i fiori e le foglie nella parte inferiore. Inoltre, la fioritura potrà essere più rigogliosa, ma i fiori avranno un aspetto più piccolo e debole. La potatura deve essere effettuata solo quando l'ortensia ha raggiunto (o superato) un'altezza di 20 centimetri di altezza: in caso contrario, limitarsi ad eliminare i rami deboli o morti. Se l'ortensia fiorisce sui rami dell’anno precedente, si dovrà evitare di potare questi rami; inoltre, bisogna mantenere anche i rami con dove sono presenti gemme e quelli giovani. Per capirlo, basta recidere ul ramo in alto e verificare il colore dell'interno: se è verdognolo oppure bianco, bisogna lasciarlo, altrimenti va potato perché secco.Fonte foto: static.rifaidate

Quando potare le ortensie

Nelle ortensie sono i rami giovani a fare i fiori, quindi si devono tagliare solo i rami con più di 3 anni (sono quelli con ramificazioni laterali e sublaterali). Si devono tagliare i rami vecchi ad una distanza di circa 25-30 centimetri dal suolo, circa 2 centimetri sopra una coppia di gemme (da questo punto spunteranno due nuovi rami), ed i rami che appaiono contorti fino ad un'altezza di 2-3 centimetri dal terreno. Potare anche i rami di 2 anni con soltanto ramificazioni laterali. Per rinforzare ulteriormente la pianta, si può effettuare una potatura radicale: questo, tuttavia, comporta ritardi nella fioritura, che sarà anche più ridotta. Infine, eliminare tutti i fiori secchi ed i rami intersecati tra loro (impediscono ai rami all'interno di ricevere aria e luce). Infine, i tagli dovranno essere realizzati alla base degli steli: in questo modo si eliminerà completamente la parte non più necessaria.Fonte foto: i47.tinypic

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quando devo potare le mie ortensie?
    La potatura delle ortensie va eseguita principalmente in due momenti: subito dopo la fine della fioritura in autunno, oppure alla fine dell'inverno/inizio primavera, appena le gemme iniziano a spuntare. È fondamentale scegliere il periodo corretto in base alla varietà specifica, poiché alcune fioriscono sui rami dell'anno precedente e altre su quelli attuali. In generale, intervenire quando le gemme sono visibili aiuta a distinguere i rami vivi da quelli secchi.
  • Come cambia il colore dei fiori delle ortensie?
    Il colore dei fiori delle ortensie dipende sia dalla specie/genetica della pianta che dall'acidità del terreno. Se il terreno presenta un'alta concentrazione di acidità (pH basso), i fiori tenderanno verso tonalità di azzurro e viola. Al contrario, se il terreno è alcalino (pH alto), i fiori appariranno in sfumature di rosa, rosso o lilla. Alcune varietà, tuttavia, mantengono un colore fisso indipendentemente dal pH del suolo.
  • Perché la mia ortensia perde fiori e foglie nella parte bassa?
    Questo fenomeno accade spesso se la pianta non viene potata regolarmente. Senza un intervento di sfoltimento, solo i rami esterni ricevono sufficiente luce e aria, mentre la parte interna rimane in ombra. Di conseguenza, la pianta tende a perdere foglie e fiori inferiori per concentrare le energie sulle parti esposte. Una corretta potatura garantisce circolazione dell'aria e illuminazione uniforme, favorendo uno sviluppo rigoglioso e una fioritura più abbondante.
  • Come faccio a capire se un ramo di ortensia è vivo o secco?
    Puoi verificare la vitalità di un ramo recidendone una piccola porzione in alto. Osserva il colore interno del legno: se è verdognolo o bianco, il ramo è vivo e deve essere mantenuto. Se invece appare marrone scuro o asciutto, significa che è morto e va eliminato. Questa tecnica è utile soprattutto in inverno per distinguere le gemme vive da quelle secche prima di procedere con i tagli principali.
  • Quali rami devo tagliare durante la potatura?
    In linea generale, devi eliminare i rami vecchi (di oltre 3 anni), quelli contorti vicino al suolo (entro 2-3 cm), quelli secchi, morti o intersecati tra loro. Taglia i rami vecchi a circa 25-30 cm dal suolo, lasciando circa 2 cm sopra una coppia di gemme. Evita però di potare i rami dell'anno precedente se la tua varietà fiorisce su di essi; in quel caso, conserva i rami giovani e quelli con gemme visibili.

Scheda Tecnica

Hydrangea spp.

Nome scientificoHydrangea spp.
FamigliaHydrangeaceae
Tipo di piantaArbustiva o rampicante
OrigineAsia orientale e America settentrionale
EsposizioneOmbra o mezz'ombra
TerrenoAcido per fiori blu/viola, alcalino per fiori rosa/lilla
IrrigazioneRegolare e abbondante
FiorituraPrimavera-Estate/Autunno (varia in base alla specie)
AltezzaVariabile (fino a superare i 20 cm per iniziare la potatura)
PotaturaAutunnale (post-fioritura) o fine inverno/inizio primavera
Difficoltà di coltivazioneMedia

Potrebbe interessarti anche