Ortensie potatura

vedi anche: Ortensia

Le ortensie: caratteristiche della pianta

Sotto il nome "ortensia" vengono classificate tutte le piante che appartengono al genere Hydrangea ed alla famiglia Hydrangeaceae: in questo modo, rientrano in questa denominazione specie sia a carattere arbustivo che rampicante. Le ortensie presentano un fusto legnoso e robusto, ricoperto da foglie dentate o lobate, generalmente opposte e riunite a tre per ogni nodo. I fiori sono raggruppati in infiorescenze di aspetto sferico o molto simile, dette pannocchie oppure corimbi. Nelle infiorescenze i fiori esterni sono per lo più sterili, quindi vengono man mano sostituiti. I fiori possono essere di vari colori, dal bianco al violetto, passando per le diverse sfumature di rosa, rosso, azzurro e malva. In parte il colore dipende dalla specie di ortensia (alcune varietà hanno fiori esclusivamente di colore rosa oppure rosso), in parte dalle caratteristiche del terreno in cui cresce la pianta: se ha un'alta concentrazione di acidità la colorazione tenderà all'azzurro-violetto, se invece il terreno è alcalino tenderà al rosa oppure al lillà.Fonte foto: ideegreen
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Le ortensie: potatura

Come potare le ortensie Le ortensie sono piante che necessitano di cure particolari: tra queste rientrano interventi di potatura regolari, perché le ortensie crescono rapidamente durante tutto il corso dell'anno. Infatti, è necessario dare una forma definita alle piante attraverso la potatura, per evitare che, continuando a svilupparsi e ad allargarsi, invadano tutto lo spazio circostante. Avvertenza: ricordarsi che le ortensie devono essere piantate nelle zone del giardino con una maggior presenza d'ombra. Le ortensie devono essere potate nel punto sopra il duo delle nuove gemme (sia delle foglie che dei fiori). Proprio per questo è bene che la potatura delle ortensie avvenga in autunno (subito dopo la fine della fioritura), ma anche alla fine dell'inverno (appena agli inizi della primavera, quando le gemme cominciano a spuntare). Tuttavia, bisogna tenere a mente che esistono diverse varietà di ortensie (sia arbustive che rampicanti) con caratteristiche differenti (in alcuni casi i fiori spuntano sui rami dell’anno attuale, in altri casi su quelli dell’anno precedente). In questi casi, ovviamente, gli interventi di potatura devono essere diversi.Fonte foto: ideegreen

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Ortensie: consigli per la potatura

Potatura delle ortensieVediamo ora alcuni consigli utili per la potatura delle ortensie. Innanzitutto, gli interventi di potatura servono per consentire all'intero arbusto di ricevere aria e luce, in modo che abbia uno sviluppo continuo e rigoglioso nel suo insieme. Infatti, se non si effettua la potatura, solo i rami esterni riceveranno la giusta quantità di luce ed aria: di conseguenza, l’ortensia (esattamente come tutte le piante a fusto legnoso), perderà man mano i fiori e le foglie nella parte inferiore. Inoltre, la fioritura potrà essere più rigogliosa, ma i fiori avranno un aspetto più piccolo e debole. La potatura deve essere effettuata solo quando l'ortensia ha raggiunto (o superato) un'altezza di 20 centimetri di altezza: in caso contrario, limitarsi ad eliminare i rami deboli o morti. Se l'ortensia fiorisce sui rami dell’anno precedente, si dovrà evitare di potare questi rami; inoltre, bisogna mantenere anche i rami con dove sono presenti gemme e quelli giovani. Per capirlo, basta recidere ul ramo in alto e verificare il colore dell'interno: se è verdognolo oppure bianco, bisogna lasciarlo, altrimenti va potato perché secco.Fonte foto: static.rifaidate


Ortensie potatura: Quando potare le ortensie

Quando potare le ortensie Nelle ortensie sono i rami giovani a fare i fiori, quindi si devono tagliare solo i rami con più di 3 anni (sono quelli con ramificazioni laterali e sublaterali). Si devono tagliare i rami vecchi ad una distanza di circa 25-30 centimetri dal suolo, circa 2 centimetri sopra una coppia di gemme (da questo punto spunteranno due nuovi rami), ed i rami che appaiono contorti fino ad un'altezza di 2-3 centimetri dal terreno. Potare anche i rami di 2 anni con soltanto ramificazioni laterali. Per rinforzare ulteriormente la pianta, si può effettuare una potatura radicale: questo, tuttavia, comporta ritardi nella fioritura, che sarà anche più ridotta. Infine, eliminare tutti i fiori secchi ed i rami intersecati tra loro (impediscono ai rami all'interno di ricevere aria e luce). Infine, i tagli dovranno essere realizzati alla base degli steli: in questo modo si eliminerà completamente la parte non più necessaria.Fonte foto: i47.tinypic


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