Castagne d'acqua

Piante acquatiche

Castagna d'acqua

La castagna d'acqua, come dice la parola stessa è una pianta acquatica piuttosto semplice da coltivare. In Europa viene adoperata esclusivamente come pianta ornamentale mentre in altre regioni del mondo viene coltivata per scopi alimentari. Le piantine si comprano nei grandi vivai.

di Redazione

07 gennaio 2015

Caratteristiche principali della castagna d'acqua

La castagna d'acqua è formata da una rosetta fitta di foglie piccole che galleggiano sul pelo dell'acqua. Hanno una forma a ventaglio dentellata e presentano un colore verde brillante. La pagina inferiore è caratterizzata da una folta peluria marroncina. Le foglie rimangono aderenti le une alle altre perché sono fissate ad uno stelo spugnoso. In primavera producono dei fiorellini piccoli e solitari che hanno una colorazione che varia dal bianco fino al rosa interno, passando per tutte le sfumature intermedie. Sotto la rosetta di foglie ci sono le radici che si ancorano al terreno. Nel periodo estivo, ogni fiore fecondato, dà luogo a un frutto coriaceo che protegge un seme carnoso. I frutti hanno l'aspetto di una testa di toro e il loro seme voluminoso è ricco di amidi, fibre e vitamine.

Habitat della castagna d'acqua

La castagna d'acqua è originaria delle aree caratterizzate da un clima temperato dell'Europa, dell'Asia e dell'Africa. Appartiene alla famiglia delle trampacee e può svilupparsi fino a raggiungere i cinque metri di profondità. Cresce meglio se esposta ai raggi diretti del sole ma può svilupparsi bene anche in altre condizioni di luce. Nei luoghi in cui le temperature in inverno permangono a lungo sotto lo zero, la pianta è coltivata come annuale. In Cina e in alcune regioni dell'India orientale queste piante sono coltivate da oltre 3mila anni nelle zone palustri. I loro semi vengono comunemente utilizzati nelle cucine tradizionali locali per preparare piatti gustosi ma soprattutto nutrienti. La castagna d'acqua è stata importata da pochi decenni anche nel nostro paese ma solo per scopi ornamentali.

Metodo di coltivazione

La castagna d'acqua cresce meglio se viene posizionata in una zona be esposta ai raggi diretti del sole. Tuttavia può svilupparsi bene anche in zone semi ombreggiate. Nelle zone in cui le temperature, in inverno, permangono a lungo al di sotto degli zero gradi centigradi, queste piante vengono comunemente coltivate come annuali. Temono il freddo e muoiono se sottoposte a basse temperature. Tuttavia rilasciano cadere nell'acqua i loro semi e con i primi tepori primaverili ricompariranno nuove piante, senza che sia necessario effettuare alcuna semina. Se desiderate piantare le castagne d'acqua in uno stagno dove vivono stabilmente dei pesci, assicuratevi che gli stessi non si nutrano di queste specie perenni altrimenti sprecherete solo tempo e forze. Invece, altri pesci potrebbero intossicarsi con i rizomi.

Utilizzo in cucina

La castagna d'acqua ha una polpa croccante, leggermente aromatica e soda. Il suo gusto ricorda vagamente quello della noce di cocco. In Italia quasi nessuno le adopera per il consumo alimentare ma in altri paesi costituiscono una preziosa fonte di nutrienti. Possono essere mangiate sia crude che previa lessatura o cottura alla griglia. Sono ottime anche marinate oppure conservate in salamoia. Il frutto può essere fatto essiccare al sole e poi macinato finemente per ricavarne una farina dolciastra per farne polente o cialde da cuocere sulla piastra. I rizomi della castagna d'acqua sono ricchi di amido ma contengono anche preziose fibre, vitamina B6, manganese e potassio. Nei negozi specializzati nel commercio di prodotti esotici, si possono trovare rizomi inscatolati pronti al consumo.

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Domande frequenti

  • La castagna d'acqua resiste al gelo invernale?
    La castagna d'acqua teme fortemente il freddo e muore se le temperature scendono sotto lo zero per lunghi periodi. Nelle zone climatiche rigide, dove l'inverno è severo, viene comunemente coltivata come pianta annuale. Tuttavia, la pianta ha un meccanismo di sopravvivenza interessante: rilascia i suoi semi nell'acqua prima di morire. Con l'arrivo della primavera e il ritorno del calore, questi semi germineranno spontaneamente, facendo ricomparire nuove piante senza bisogno di effettuarne la semina manuale.
  • Posso mangiare le castagne d'acqua coltivate nel mio giardino?
    In Italia la castagna d'acqua è utilizzata prevalentemente come pianta ornamentale, quindi raramente si coltiva per fini alimentari domestici. Tuttavia, i suoi semi sono commestibili e molto nutrienti, ricchi di amidi, fibre e vitamine. In altri paesi, come Cina e India, sono un alimento tradizionale consumato crudo, lessato, grigliato o marinato. Se desideri provarle, dovrai procurarti i rizomi o i semi tramite canali specializzati, poiché non è una pratica comune nel giardinaggio italiano.
  • È adatta per uno stagno popolato da pesci?
    Bisogna fare molta attenzione se si possiede uno stagno con pesci. Alcune specie ittiche erbivore potrebbero nutrirsi delle foglie della castagna d'acqua, distruggendo la pianta e vanificando i tuoi sforzi di coltivazione. Inoltre, esiste il rischio che altri tipi di pesci possano intossicarsi ingerendo i rizomi. Prima di inserire questa pianta in uno stagno esistente, verifica il comportamento alimentare dei tuoi pesci per evitare perdite economiche e danni all'ecosistema acquatico.
  • Come si moltiplica naturalmente la castagna d'acqua?
    La moltiplicazione avviene principalmente attraverso i semi. Dopo la fioritura primaverile, ogni fiore fecondato sviluppa un frutto coriaceo contenente un seme carnoso e ricco di amido. Quando la stagione avanza, la pianta rilascia questi semi direttamente nell'acqua. Grazie alla loro capacità di sopravvivere sul fondo dello stagno, i semi germoglieranno automaticamente con i primi tepori primaverili successivi. Questo processo permette alla pianta di rigenerarsi anno dopo anno senza interventi umani, purché il clima non sia troppo rigido da impedire la germinazione.
  • Quali sono le caratteristiche botaniche distintive delle foglie?
    Le foglie della castagna d'acqua formano una rosetta densa che galleggia sulla superficie dell'acqua. Hanno una forma caratteristica a ventaglio con bordi dentellati e un colore verde brillante sulla parte superiore. Una peculiarità importante è la pagina inferiore, coperta da una folta peluria marroncina. Le foglie restano unite tra loro grazie a uno stelo spugnoso che le collega. Questa struttura permette alla pianta di galleggiare stabilmente e di massimizzare l'esposizione alla luce solare per la fotosintesi.

Scheda Tecnica

Trapa natans

Nome scientificoTrapa natans
FamigliaTrapacee
Tipo di piantaAcquatica annua o perenne
OrigineEuropa, Asia, Africa (clima temperato)
EsposizionePieno sole o semiombreggiato
Temperatura minimaSensibile al gelo (< 0°C); spesso coltivata come annuale
TerrenoFango o substrato acquatico profondo fino a 5m
IrrigazioneSubacquea (radici nell'acqua)
FiorituraPrimavera-Estate (fiori bianchi/rosa)
AltezzaRosette galleggianti; sviluppo verticale limitato
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazionePer seme (autosemina naturale)
Malattie e parassitiAttenzione ai pesci erbivori che mangiano le foglie; alcuni pesci possono intossicarsi coi rizomi
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare come ornamentale

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