Fiore di loto in un laghetto

Piante acquatiche

Fiore di loto

Tutto quello che c'è da sapere per coltivare splendidi esemplari di fiore di loto, dalla concimatura all'acqua necessaria.

di Redazione

10 novembre 2016

L'importanza dell'acqua per il fiore di loto

Il fiore di loto è un fiore stupendo solitamente di colore rosa, arancione, giallo o bianco. Il fiore di loto nasce e vive nell'acqua, per questo non richiede di essere annaffiato, anche se il livello dell'acqua deve essere mantenuto costante. Per permettere al fiore di loto di nascere e crescere al meglio si deve assolutamente evitare che l'acqua si congeli, così se viviamo in un posto con inverni lunghi e rigidi è bene piantarlo in un vaso che poi porteremo al riparo, oppure coprire la coltivazione con dell'agritessuto. Se il fiore di loto viene piantato in un vaso che poi non porremo subito nel laghetto di casa, oppure si scegliamo di tenerla in vaso o recipiente sufficientemente grande, si deve tenere a mente che l'acqua deve essere profonda tra i 20 e i 40 centimetri, per permettere al fiore uno sviluppo ottimale.

Come coltivare i fiori di loto

I fiori di loto risultano abbastanza semplici da coltivare, la cosa ideale è avere a disposizione un piccolo laghetto profondo almeno 30 o 40 centimetri. Se non disponiamo di un laghetto possiamo usare un vaso di idroponica molto ampio, oppure in un altro contenitore che si presti allo scopo. il seme legnoso dei fiori di loto va interrato in un vaso grigliato con il germoglio rivolto verso l'alto, ricopriamo tutto il tubero con un composto di terriccio abbastanza compatto, va benissimo il terreno del giardino, così rimarrà perfettamente in posizione una volta posto sul fondo del laghetto. Porre il fiore di loto su un vaso aiuta ad evitare la diffusione incontrollata. Nel caso decidiamo di piantare il fiore di loto in un vaso, il seme legnoso va posto sul fondo del vaso e ricoperto da un ampio strato di terriccio per piante acqutiche sino a riempire i 2/3 del vaso, infine aggiungiamo molta acqua, che andrà mantenuta costante.

Quando e come concimare il fiore di loto

Il fiore di loto è una pianta che si rinnova di anno in anno, per questo utilizzare il giusto concime diventa importante. Il fiore di loto rinnova completamente la vegetazione,per questo è bene utilizzare un concime a lenta cessione per piante da fiore, meglio se arricchito di microelementi. Questo tipo di concime consente al fiore di loto di avere tutti i nutrienti necessari per mantenersi sempre sano e bellissimo. Il fiore di loto deve essere concimato due volte l'anno in marzo e in giugno, la concimazione di primavera è molto importante e non deve essere mai evitata per mantenere al meglio il fiore.Se il fiore è già a dimore, ossia nel caso sia stata invasata l'anno precedente, è più facile utilizzare il concime in coni, per la prima concimatura si consiglia di utilizzare un concime terraceo.

Caratteristiche fior di loto

Il fiore di loto non presenta particolari malattie, la parte più delicata sono le radici, che vanno trattate con cura nel momento in cui si pianta o viene rinvasata. Il fiore di loto può essere attaccato da afidi o funghi, in questo caso basterà utilizzare un antiparassitario più adatto. Volendo è possibile effettuare un trattamento antiparassitario preventivo a fine inverno, prima che la fioritura abbia inizio. Il fiore di loto ha diverse proprietà curative, alcune diffici da ritrovare in altre piante. I semi del fiore di loto sono ottimi per la milza, ha proprietà calmanti e astingenti, aiutano a prevenire la perdita di liquido al rene. Per calmare la diarrea possiamo mettere i semi in acqua tiepida per un paio d'ore, aggiungere lo zucchero necessario e bere la specie di tè che otteniamo. Il fiore di loto è buonissimo anche come cardiotonico, vasodilatatore, antinfiammatorio e anti-piretico.

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Domande frequenti

  • Come devo preparare il vaso per piantare il seme di loto?
    Utilizza un vaso grigliato o capiente e interra il seme legnoso con il germoglio rivolto verso l'alto. Ricopri il tubero con un terriccio compatto specifico per piante acquatiche, riempiendo circa i due terzi del contenitore. Posiziona il vaso sul fondo del laghetto o riempilo d'acqua fino a raggiungere un livello compreso tra 20 e 40 centimetri. È fondamentale mantenere il livello dell'acqua costante per favorire uno sviluppo ottimale delle radici e dello stelo.
  • Quando e come concimare il fiore di loto?
    La concimazione va effettuata due volte l'anno: a marzo e a giugno. Utilizza preferibilmente un concime a lenta cessione per piante da fiore, arricchito di microelementi, per garantire nutrienti costanti. Se la pianta è già stabilita da anni, puoi optare per comodi coni nutritivi interrati nel substrato. La concimazione primaverile è cruciale per sostenere la rinnovazione completa della vegetazione e assicurare una fioritura abbondante durante la stagione calda.
  • Come proteggere il loto dal freddo invernale?
    Il fiore di loto teme il congelamento dell'acqua. Nelle zone con inverni rigidi, non lasciare la pianta all'aperto se il laghetto ghiaccia. La soluzione migliore è coltivare il loto in un vaso capiente: durante l'inverno, porta il contenitore in un luogo riparato dove la temperatura non scenda sotto zero. In alternativa, puoi coprire la superficie dell'acqua e la pianta con agritessute isolanti per proteggerla dalle gelate intense.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpire il loto?
    Generalmente il fiore di loto è resistente, ma le radici sono delicate durante il trapianto. In estate possono comparire afidi o attacchi fungini. In questi casi, interveni tempestivamente con antiparassitari specifici per piante acquatiche. È consigliabile effettuare un trattamento preventivo a fine inverno, prima dell'inizio della fioritura, per prevenire infestazioni. Manipola sempre le radici con cautela durante il rinvaso per evitare ferite che potrebbero facilitare infezioni.
  • Quali sono le proprietà medicinali dei semi di loto?
    Secondo la tradizione, i semi hanno proprietà calmanti, astringenti e benefiche per la milza e i reni. Possono aiutare a prevenire la perdita di liquidi renali e contrastare la diarrea: basta farli macerare in acqua tiepida per qualche ora, aggiungere zucchero e bere il decotto. Inoltre, la pianta è considerata un buon cardiotonico, vasodilatatore, antinfiammatorio e antipiretico, offrendo diversi benefici naturali.

Scheda Tecnica

FamigliaNymphaeaceae
Tipo di piantaAcquatica erbacea perenne
OrigineAsia tropicale/subtropicale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaSensibile al gelo; proteggere in vaso in climi freddi
TerrenoTerriccio compatto per piante acquatiche
IrrigazioneAcqua stagnante, profondità 20-40 cm, livello costante
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile in base alla varietà
ConcimazioneConcime lento rilascio per piante da fiore, marzo e giugno
PotaturaNessuna potatura specifica; rimuovere foglie/secche
MoltiplicazioneSeme (interrato con germoglio verso l'alto)
Malattie e parassitiAfidi, funghi (trattabili con antiparassitari specifici)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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