La pianta dell'ibisco
L'ibisco, o hibiscus, è un genere di pianta appartenente alla famiglia delle Malvaceae, il cui nome deriva dal greco, e che annovera al suo interno circa 300 specie differenti. In natura, l'ibisco cresce in modo spontaneo lungo i corsi d'acqua e vicino alle paludi; può avere la forma di un alberello, di un arbusto, oppure essere semplicemente una pianta erbacea. Ciò che caratterizza tutto il genere sono però le splendide fioriture, poichè l'ibisco produce dei grandi fiori colorati a forma di campana. Tra le specie che si possono trovare più facilmente diffuse in Italia, vi sono l'hibiscus syriacus, che ha foglie caduche e fiorisce da luglio ad ottobre, e l'hibiscus palustris, che è una pianta erbacea originaria dell'Asia centrale e del nord America, e che, come altre specie, cresce soprattutto vicino a luoghi in cui vi sia acqua in abbondanza, anche salmastra.
L'hibiscus palustris
L'hibiscus palustris presenta dunque delle caratteristiche sue peculiari, che lo distinguono dal resto delle piante della famiglia. Per prima cosa, è una pianta erbacea: quindi solo le radici restano sempre vive, mentre foglie e fiori appassiscono e muoiono. Inoltre, questa pianta resiste assai meno delle altre alla siccità e alle temperature troppo rigide. Da un punto di vista morfologico, si presenta con un fusto legnoso da cui si dipartono dei rami molto robusti, su cui nascono delle foglie. Le foglie hanno forma ovale e lanceolata, hanno colore verde scuro nella pagina superiore e più chiaro in quella inferiore. In genere la pianta non supera il metro, al massimo il metro e mezzo, di altezza, ma ci sono degli esemplari che possono arrivare anche oltre i due metri. In estate l'hibiscus palustris produce dei meravigliosi fiori, che hanno colore bianco o rosa.
Come coltivare l'hibiscus palustris
Come si diceva, in natura l'hibiscus palustris nasce e prospera accanto a dei corsi di acqua. Resta facile intuire quindi che, se si vuole coltivare una pianta in giardino a scopo ornamentale, non si dovrà mai farle mancare l'acqua. Per questo, sarebbe sempre bene piantare l'hibiscus palustris in terra; in vaso, ci si deve procurare un contenitore molto ampio e profondo. Il terreno deve essere molto drenante, quindi costituito in gran parte da sabbia. Nei periodi di freddo, poichè l'hibiscus palustris predilige temperature calde, si deve coprire lo strato superficiale con del materiale di pacciamatura. La zona in cui collocare la pianta deve essere sempre esposta al sole e riparata da venti freddi e intemperie. L'hibiscus si può piantare dal seme, o acquistando una piccola piantina. Sarebbe bene mettere il germoglio a dimora in inverno, per avere la prima fioritura in primavera, ma si deve avere cura di tenerla molto riparata.
La cura dell'hibiscus palustris
La fioritura dell'hibiscus palustris va in genere dall'inizio dell'estate fino a settembre. I fiori che si aprono verso l'alto hanno la forma di grosse campane: in natura possono raggiungere anche 20 centimetri di larghezza, e hanno colore bianco o rosa. Esistono però moltissimi ibridi che producono anche corolle di tinte diverse, come ad esempio rosso. Quando la fioritura finisce, si deve avere cura di rimuovere tutti i fiori e le foglie secche, e di coprire il terriccio per tenere la pianta protetta per tutto il periodo vegetativo. L'acqua che deve essere fornita in questo periodo sarà il minimo indispensabile; la rinvasatura va fatta un anno si e uno no, se l'hibiscus palustris è stato coltivato in vaso. Questa pianta ha scopo prettamente ornamentale: i suoi fiori si aprono all'alba e si chiudono al tramonto; ne sono però note anche molte virtù medicinali.