Piante marginali

Piante acquatiche

Piante marginali

Le piante marginali possono offrire interessanti fioriture e trovano collocazione sui bordi dei laghetti, in terreni fangosi e in prossimità degli specchi d'acqua

di Redazione

20 maggio 2013

Le piante marginali

Le piante marginali sono piante ornamentali ideali per laghetti e piccoli specchi d'acqua, che permettono di creare continuità tra le coltivazioni presenti nel giardino e nella zona intorno al laghetto e le coltivazioni che vengono invece inserite all'interno della superficie d'acqua. Si tratta, infatti, di piante che vivono in terreni fangosi o che affondano radici dove il livello dell'acqua è molto basso, di appena qualche centimetro. Per creare una cornice verde al laghetto è possibile selezionare una o più delle molte specie acquatiche che sono in grado di adattarsi al clima dell'ambiente nel quale verranno piantate; tra i criteri è importante poi valutare anche l'aspetto estetico e la disponibilità di tempo per la loro cura: meglio evitare specie impegnative se si sa di avere poco tempo per occuparsene. Tra le specie più diffuse ricordiamo l'Equisetum Hyemale, la Molinia Caerulea, la Calla Palustris, l'Iris Pseudacorus e il Lysichiton Americanus.

Messa a dimora

Le piante marginali, come visto, sono specie in grado di vivere ai margini dei laghetti, al confine tra terra e acqua: prediligono quindi un terreno fangoso e ricco di materia organica, anche se mostrano notevole capacità d'adattamento a seconda delle caratteristiche e della composizione del terreno stesso. Solitamente la messa a dimora avviene in primavera, con la ripresa del ciclo vegetativo della pianta, che a seconda della specie potrà poi rallegrare il laghetto, già nella stagione successiva, con eleganti e colorati fiori. Durante la messa a dimora occorre tenere conto delle caratteristiche specifiche della pianta acquistata, delle sue esigenze ma anche della sua età: se è molto piccola si consiglia di porla a dimora in uno strato d'acqua molto basso, in attesa della sua crescita. In questo caso occorre però ricordare che le piante marginali hanno una caratteristica che può rendere l'aspetto globale del giardino incostante nel tempo: si tratta infatti di piante che, con la crescita, si spostano autonomamente verso l'acqua più profonda.

Coltivazione

Il posizionamento della pianta marginale dovrà tenere conto anche delle esigenze delle singole piante: sarà necessario selezionarle valutando il posizionamento del laghetto, se è ombreggiato oppure prevalentemente soleggiato e se si tratta di una posizione esposta ai venti. Se le piante marginali vengono coltivate in vaso, invece, si dovrà provvedere manualmente ad abbondanti innaffiature per mantenere sempre il terreno sufficientemente fangoso e per adattarsi alle caratteristiche della pianta in crescita. Soprattutto con l'inizio della primavera, è importante provvedere ad un corretto piano preventivo contro parassiti e funghi, che in ambienti ricchi di umidità tendono a proliferare. Anche la concimazione è spesso un'operazione necessaria per lo sviluppo e la crescita di questo tipo di pianta: si dovrà fare attenzione a selezionare concimi specifici che si adattino alla specie coltivata e che rispondano alle esigenze della pianta disposta nel terreno.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Dove devo posizionare le piante marginali nel mio laghetto?
    Le piante marginali vanno posizionate ai confini tra terra e acqua, in zone dove il livello idrico è molto basso, appena qualche centimetro. Il substrato ideale è fangoso e ricco di materia organica. È fondamentale considerare l'esposizione del laghetto: seleziona specie adatte se la zona è soleggiata, ombreggiata o esposta ai venti. Questa collocazione crea una transizione armoniosa tra il giardino circostante e la superficie acquatica.
  • Quando è il momento migliore per mettere a dimora queste piante?
    La messa a dimora ottimale avviene in primavera, quando riprende il ciclo vegetativo. In questa fase, le piante attecchiscono meglio e possono fiorire già nell'estate successiva. Se le piante sono giovani o piccole, consiglio di interrarle in uno strato d'acqua molto basso inizialmente, permettendo loro di crescere gradualmente prima di esporle a livelli idrici maggiori.
  • Come gestisco la crescita delle piante marginali nel tempo?
    Una caratteristica distintiva di molte piante marginali è la tendenza a spostarsi autonomamente verso acque più profonde man mano che crescono. Questo movimento naturale può alterare l'aspetto del giardino nel tempo. Per mantenerle in posizione, specialmente se coltivate in vaso, dovrai effettuare innaffiature abbondanti per mantenere il terreno fangoso e controllare periodicamente la loro espansione radicale.
  • Quali cure richiedono durante la primavera?
    In primavera è cruciale attuare una prevenzione contro parassiti e funghi, poiché l'ambiente umido favorisce la loro proliferazione. Inoltre, la concimazione diventa essenziale per sostenere la rapida crescita vegetativa. Assicurati di utilizzare fertilizzanti specifici per la singola specie coltivata, verificando che soddisfino le precise esigenze nutrizionali della pianta per garantire uno sviluppo sano e rigoglioso.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAcquatica/Ornitamentale
EsposizioneSoleggiata o ombreggiata, riparata dai venti
TerrenoFangoso, ricco di materia organica
IrrigazioneAbbondante, terreno costantemente umido/fango
FiorituraPrimavera/Estate (varia per specie)
ConcimazioneConcimi specifici per la specie, necessari per la crescita
Malattie e parassitiParassiti e funghi favoriti dall'umidità
Difficoltà di coltivazioneVariabile, alcune specie richiedono poca manutenzione

Potrebbe interessarti anche