giardino con piante palustri

Piante acquatiche

Piante palustri

Le piante palustri sono un genere di piante molto interessante da studiare per le loro caratteristiche, che le rendono adatte anche per arredare tanti giardini.

di Redazione

31 gennaio 2013

Adattamenti delle piante

Il regno vegetale (uno dei tre in cui viene classificata ogni forma vivente, insieme quindi al regno animale ed al regno degli insetti) è straordinario perché porta con sé alcuni tra i più sbalorditivi esempi della capacità di adattamento delle forme viventi, ed in particolar modo delle piante. Esse infatti sono tra gli organismi viventi più antichi sul pianeta, e dall’inizio del tempo della vita sono presenti senza soluzione di continuità; ciò ci porta a pensare, ed è chiaramente così, che esse sono sopravvissute a tutti i cataclismi, tutti i cambiamenti climatici, tutte le eruzioni vulcaniche catastrofiche, tutti gli impatti di meteoriti, tutti i terremoti, le inondazioni, le glaciazioni ed i periodi di secca del nostro pianeta, giungendo fino a noi e continuando a sopravvivere senza alcun pericolo. Senza una sbalorditiva capacità di adattamento ciò non sarebbe mai stato possibile, ed ecco quindi che possiamo ammirare ottimi esempi: le piante succulente (conosciute anche come piante grasse), capaci di vivere senza acqua per molto più del tempo che sarebbe già fatale per qualsiasi uomo, oppure le piante acquatiche, il cui adattamento le ha portate a vivere addirittura sott’acqua, prendendo sostanze nutritive ed ossigeno senza toccare mai l’aria. Ma l’elenco potrebbe continuare, perché si hanno piante che vivono su sottosuoli fortemente acidi ed altre che hanno radici aeree che assorbono l’umidità, straordinario.

Piante palustri

Le piante palustri sono un bell’esempio per capire alcuni adattamenti della natura e del mondo vegetale; esse sono una media, una sorta di “anello mancante” tra le piante acquatiche e le piante di terra. Infatti le piante palustri hanno foglie e fiori fuori dall’acqua (o al massimo che galleggiano sull’acqua), ma presentano radici che sono immerse parte in acqua e parte nella terra sottostante l’acqua. Gli studiosi ritengono che studiare le piante palustri sia straordinario perché, mettendole al fianco delle piante acquatiche e di quelle terrene, è come vedere una serie di istantanee consecutive dell’evoluzione di alcune piante che si sono “trasferite” in acqua. Ebbene, in effetti le piante palustri sono piante che si sono adattate a vivere sui bordi dei laghi soprattutto, oppure di fiumi in tratti in cui c’è pochissima corrente; esse non sono abbastanza robuste da resistere al movimento dell’acqua, anzi preferiscono l’acqua stagnante anche perché in questo caso c’è anche il loro clima ideale, ovvero quello abbastanza umido e senza eccessivo vento. Molte sono le specie di piante palustri, alcune anche note al grande pubblico soprattutto nell’aspetto.

Piante palustri in giardino

La pianta palustre è un esemplare bellissimo di pianta che può servire per arredare vari tipi di giardino; certo, la pianta palustre va obbligatoriamente posizionata nei pressi di un laghetto, ma non bisogna pensare in maniera spropositata: non c’è bisogno di avere un giardino come quello della reggia di Caserta per poter aver un laghetto, anche perché quello che interessa alle piante palustri come habitat sono quei trenta centimetri dalla riva, dove la profondità dell’acqua non arriva a mezzo metro e dove c’è un terreno molliccio ed un po’ misto dove poter porre le radici. Se amiamo le piante di questo genere, e ce ne sono tante bellissime, vi consigliamo di fare un lavoretto economico ed anche molto semplice da compiere in fai da te, scavando un piccolo buco in giardino, dalla bassa profondità in modo da poter riempirlo tutto con piante palustri. Il risultato, se seguite i nostri consigli, sarà abbastanza appagante: esistono tante specie di piante palustri, da quelle slanciate ottime per i contorni a quelle con dei fiori grandi e coloratissimi (stile Ninfea), che vanno benissimo al centro per decorare l’ambiente e colorarlo.

Caratteristiche delle piante palustri

Ma come si fa a coltivare una pianta palustre? Tante persone si pongono questa domanda, ed oggettivamente non fanno male in quanto basta pensarci un pochino per farsi sorgere i dubbi principali: di certo non servirà annaffiare, ma dovrò cambiare l’acqua ogni tanto (siamo pur sempre in un piccolo laghetto artificiale chiuso)? Le piante richiedono concimazione, e come deve essere effettuata? La potatura va lasciata a madre natura oppure ci sono tecniche specifiche? A queste e ad altre tante domande c’è una risposta, basta informarsi; diciamo immediatamente che non bisogna annaffiare le piante palustri, però bisogna rabboccare l’acqua perché essa tenderà ad evaporare (soprattutto in periodi non piovosi). Seconda cosa: sì, le piante palustri richiedono una leggera concimazione che va effettuata con prodotti specifici che solitamente vanno versati nell’acqua del laghetto, siano essi in polvere, compresse o liquidi, seguendo le indicazioni sulla confezione. Terzo quesito: la potatura delle piante palustri è un processo che non va tanto a beneficio della pianta, bensì va a beneficio della pulizia dell’acqua e di tutto l’ambiente del laghetto; infatti le piante devono essere potate dalle foglie morte e dai rami secchi, che alle volte possono anche cadere in acqua facendo un brutto effetto al tutto. E’ bene quindi pulire il laghetto quando si nota qualche caduta e poi lasciare che la natura continui il suo corso.

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Domande frequenti

  • Dove devo posizionare le piante palustri nel mio giardino?
    Le piante palustri necessitano di essere coltivate ai margini di un laghetto o uno stagno artificiale. L'habitat ideale corrisponde agli ultimi trenta centimetri dalla riva, dove la profondità dell'acqua non supera i cinquanta centimetri. È fondamentale che il terreno sia fangoso, morbido e leggermente misto, permettendo alle radici di restare immerse parzialmente in acqua e parzialmente nel substrato. Non richiedono spazi enormi; un piccolo buco scavato nel giardino e riempito con il substrato adatto è sufficiente per creare un angolo naturale e rigoglioso.
  • Come si gestisce l'irrigazione e il livello dell'acqua?
    Non è necessario annaffiare le piante palustri poiché le loro radici sono costantemente a contatto con l'acqua. Tuttavia, è indispensabile rabboccare periodicamente il livello dell'acqua nel laghetto, specialmente durante i periodi estivi o siccitosi, a causa dell'evaporazione. Le piante prediligono acque calme e stagnanti piuttosto che correnti forti, poiché non sono strutturalmente robuste per resistere al movimento dell'acqua. Mantenere l'acqua stabile garantisce il giusto microclima umido essenziale per la loro salute.
  • È necessaria la concimazione per le piante palustri?
    Sì, le piante palustri beneficiano di una leggera concimazione per garantire una crescita rigogliosa e fioriture abbondanti. Si consiglia l'utilizzo di prodotti specifici per piante acquatiche, disponibili sotto forma di polveri, compresse o liquidi. Questi fertilizzanti vanno generalmente inseriti direttamente nell'acqua del laghetto o nel substrato circostante, seguendo rigorosamente le dosi indicate sulla confezione. Una nutrizione equilibrata supporta lo sviluppo radicale e fogliare senza alterare negativamente la qualità dell'acqua.
  • Quando e come effettuare la potatura delle piante palustri?
    La potatura nelle piante palustri ha principalmente uno scopo estetico e di mantenimento della pulizia dell'ambiente acquatico, piuttosto che un beneficio fisiologico diretto per la pianta. È opportuno rimuovere tempestivamente le foglie morte, i fiori sfioriti e i rami secchi. Questo intervento previene il decadimento della materia organica in acqua, migliorando la chiarezza dello stagno e l'aspetto generale del giardino. Si può procedere manualmente non appena si notano parti della pianta deteriorate, lasciando poi il resto alla naturale evoluzione stagionale.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaPerenne
OrigineMondo intero
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra
TerrenoFangoso, umido, torboso
IrrigazioneAbbondante, radici sommerse parzialmente
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (da pochi cm a diversi metri)
ConcimazioneLeggera, specifica per acquatiche
PotaturaEliminare foglie e rami secchi
MoltiplicazioneDivisione dei cespi
Malattie e parassitiGeneralmente resistenti, attenzione a lumache e afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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