campanella

Piante annuali

Campanella

Nome attribuito senza ombra di dubbio dalla conformazione dei suoi fiori, la campanella è una pianta perenne erbacea appartenente al genere Leucojum. Si tratta di una pianta allegra, vivace e divertente da coltivare nel proprio giardino

di Redazione

27 novembre 2012

Campanella

La campanella è una pianta a fiore che comprende sia specie bulbose che specie erbacee perenni coltivabili come annuali. La campanella bulbosa, detta anche campanella bianca, appartiene al genere Leucojum e alla famiglia delle Amarillidaceae, mentre la campanella erbacea appartiene al genere Campanula e alla famiglia delle Campanulae. La campanella bianca e la campanella erbacea, detta anche campanula, hanno in comune le forme dei fiori che sembrano simili a delle campanelle. Le due specie presentano alcune affinità e diversità colturali che approfondiremo nei prossimi paragrafi.

Caratteristiche

La campanella bianca, appartiene al genere Leucojum, piante bulbose originarie dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa del nord. In natura esistono pochissime specie di campanella bianca, appena una ventina, che vengono assimilate alle Liliacee. La differenza tra le specie Leucojum e le Liliacee sta nella presenza dell’ovario del fiore, che nelle prime si trova nella parte più bassa. La campanula, invece, è una pianta erbacea originaria dell’Europa che annovera circa trecento varietà. Entrambe le due tipologie di campanelle possono avere comportamento strisciante e tappezzante, la campanula può anche essere a fusto eretto. Queste piante sono ideali per decorare muri, recinti o giardini rocciosi. La campanella bianca si presenta con un bulbo sotterraneo di cinque, sette centimetri, da cui si sviluppano i fiori e le foglie, e con fiori bianchi a forma di campana. Sui petali degli stessi fiori sono presenti anche delle piccole macchioline verdi, che rendono la campanella bianca molto simile al bucaneve. Le foglie di questa pianta sono più corte del fusto, lucide, filiformi e avvolte in una guaina. La campanula si presenta, invece, con fiori singoli o disposti a gruppi, sempre a forma di campana e di colore viola. In alcune varietà, il colore dei fiori può essere bianco o rosa. Le foglie sono alterne, intere, a forma di cuore e talvolta con bordi dentellati ( dipende dalla varietà).

Varietà

Le varietà di campanella bianca sono meno numerose rispetto alla campanula. Nel primo caso le più note sono Leucojum aestivum, Leucojum vernum e Leucojum utumnale. Nel secondo, le specie più rinomate sono campanula isophylla, campanula carpatica, campanula piramidalis e campanula persicifolia. Le varietà Leucojum vengono classificate in base al periodo di fioritura. La Leucojum aestivum fiorisce infatti in estate, la Leucojum vernum in inverno e la Leucojum utumnale, in autunno. La campanula isophyilla è una piccola pianta, con fiori lillà o azzurrini, diffusa in Italia. La campanula carpatica presenta piccoli fiori lillà e si presta ad essere coltivata sia in vaso che su terreno. Sempre di colore azzurro sono anche i fiori della campanula piramidalis, pianta dal comportamento esclusivamente perenne. La campanula percifolia può, invece, raggiungere anche il metro di altezza e presenta fiori di colore blu. Esiste anche una varietà di campanula percifolia che presenta fiori bianchi e che è conosciuta come campanula “alba”.

Coltivazione

Alcuni metodi di coltivazione sono comuni sia alla campanella bianca Leucojum che alle campanule. Per coltivare correttamente tutte le varietà di campanelle, sua bulbose che erbacee, bisogna conoscere le caratteristiche e le necessità colturali delle singole specie. Ognuna di esse avrà diverse esigenze di terriccio, esposizione, temperatura, concimazione, annaffiatura, potatura e simili. Nelle righe che seguono suddivideremo le pratiche colturali in base alle due differenti specie di campanelle, ovvero quella bianca (Leucojum) e la campanula.

Terriccio

Per quanto riguarda il terriccio, le esigenze delle diverse varietà di campanella, si presentano piuttosto simili. La campanella bianca predilige terreni fertili e ben drenati a cui si aggiunge terra e torba, mentre la campanula si può coltivare su qualsiasi tipo di terreno, anche se cresce meglio in quelli fertili e ben drenati. Nella coltivazione in vaso delle campanule meglio preferire terriccio organico a cui aggiungere della sabbia per favorire il drenaggio dell’acqua, mentre per le campanelle bianche bisogna scegliere vasi profondi almeno venti centimetri, a cui aggiungere ,sul fondo, cocci ed argilla per favorire il drenaggio, e poi torba e sabbia. Il sottovaso con ciottoli o cocci va creato anche per la coltivazione della campanula.

Esposizione e temperatura

Le campanelle, sia quelle Leucojum che le campanule, prediligono un’esposizione a mezz’ombra perché temono i raggi diretti del sole. La campanella bianca non è molto esigente in fatto di temperature e si può coltivare sia all’esterno che in casa. All’esterno e nelle zone a clima mite, questa pianta si può interrare ai piedi degli alberi, per proteggerla dal calore eccessivo, mentre in inverno non è necessario usare ulteriori precauzioni, perché la stessa resiste bene sia alle basse temperature che alle gelate. Più delicata, invece, la campanula, che sopporta una temperatura invernale compresa tra sette e quindici gradi.

Irrigazioni

Le necessità idriche delle campanelle, sia Leucojum che campanule, sono simili se non quasi del tutto identiche. Queste piante prediligono gli ambienti umidi ma non amano i ristagni idrici, che fanno marcire i bulbi o le radici. Le irrigazioni devono essere regolari e costanti, evitando gli eccessi, ma garantendo un buon grado di umidità. Negli ambienti troppo caldi bisogna ricordare di spruzzare delicatamente anche le foglie. L’intervallo tra un’irrigazione e l’altra dipenderà dai tempi di completa asciugatura del terriccio. Per procedere a nuove annaffiature è necessario, infatti, che il substrato sia completamente privo di acqua.

Concime

La campanella, sia Leucojum che campanula, necessita di essere concimata durante il periodo primaverile ed estivo. I concimi ideali per queste piante sono liquidi, da somministrare con l’acqua di irrigazione. I concimi liquidi possono nutrire con completezza sia i bulbi della campanella bianca che la campanula. La frequenza delle concimazioni deve essere ogni dieci, quindici giorni, mentre in inverno questi interventi vanno sospesi. I concimi adatti alla campanella bianca possono anche essere organici e ricchi di humus.

Potatura

In fatto di potatura, la campanella bianca e la campanula sono totalmente diverse. La prima non necessita di tagli o interventi aggressivi, ma solo della rimozione di foglie e fiori appassiti, mentre la seconda ha bisogno di potature più vigorose. La campanula, infatti, va potata in autunno e a fine inverno. In autunno si procederà a rimuovere i fiori che via via appassiscono, mentre in inverno si taglieranno i rami a circa cinque centimetri dalla pianta. La rimozione dei fiori appassiti garantirà delle magnifiche ed abbondanti fioriture estive, mentre i rami possono essere utilizzati per attuare la propagazione per talea. Per la potatura bisogna usare lame ben affilate ( che evitano sfilacciature al tessuto vegetale), pulite e disinfettate.

Moltiplicazione

La campanella bianca e la campanula si propagano, rispettivamente, per divisione dei bulbi e per seme, e per talea e per seme. I bulbi della campanella bianca si prelevano in autunno, staccandoli tra quelli che si sviluppano ai lati della pianta e interrandoli in una buca profonda circa dieci centimetri. Le nuove piantine germineranno entro dodici mesi. La riproduzione per seme, invece, non è molto pratica, né conveniente, perché le piante figlie inizieranno a comparire dopo cinque o sei anni dalla messa a dimora. La campanula, invece, si moltiplica facilmente per talea. I rami, ovvero le talee, si prelevano a primavera, tagliandole appena sotto il nodo del fusto. Queste devono essere lunghe almeno sette centimetri. Si puliscono, si privano delle foglie e si immergono in una polvere rizogena che ne stimola la radicazione. Dopo la suddetta procedura, le talee vanno piantate in un vaso riempito di torba e sabbia grossa. Il contenitore si copre con un telo di plastica e si tiene all’ombra a una temperatura di circa diciotto gradi. Ricordarsi di sollevare spesso il telo per evitare l’accumulo di condensa. Quando le foglioline cominceranno a comparire, si toglierà il telo e si sposterà il vaso in una zona più luminosa. Quando i germogli si saranno rinforzati, si potranno anche trapiantare in un nuovo contenitore. La campanula, come abbiamo detto poco fa, si moltiplica anche per seme. Questi vanno messi a dimora, ad agosto, in un substrato composto da terriccio fertile e da un po’ di sabbia grossa. Vista l’elevata variabilità genetica della campanula, la moltiplicazione per seme potrebbe dare vita a piante figlie completamente diverse dalla pianta madre. In ogni caso, i semi cominceranno a germinare dopo circa un anno.

Rinvaso

Campanella bianca e campanula presentano caratteristiche differenti anche per quanto riguarda il rinvaso. La prima va rinvasata in autunno, mentre la seconda solo quando ha raggiunto dimensioni difficilmente contenibili nel vaso della prima messa a dimora. Il rinvaso della campanula va quindi effettuato solo in caso di necessità e quando le radici diventano più grandi ed estese del vaso che deve contenerle.

Avversità e malattie

Campanella bianca e campanula presentano alcune differenze anche in caso di avversità e malattie. Entrambe però possono soffrire di sintomi causati da errori colturali, come trasmissioni di batteri e virus a causa di interventi di potatura con attrezzi non puliti, o danni fogliari e radicali per eccessive o insufficienti irrigazioni. Se, ad esempio, le foglie della campanula appaiono ingiallite ed avvizzite, potrebbe trattarsi di irrigazioni insufficienti, mentre se le stesse foglie si afflosciano potrebbe trattarsi di irrigazioni eccessive. La campanella bianca è abbastanza resistente agli attacchi dei parassiti, ma essendo una pianta bulbosa, ha la tendenza a contrarre infezioni fungine ( marciumi radicali) che si combattono con trattamenti a base di zolfo. La campanula può, invece, essere colpita dal ragnetto rosso, un acaro che si presenta in caso di scarsa umidità e che attacca le foglie causando delle macchioline giallastre o marroni.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra la campanella bianca e la campanula?
    La distinzione risiede nella struttura biologica e nella famiglia botanica. La 'campanella bianca' appartiene al genere Leucojum (famiglia Amaryllidaceae) ed è una pianta bulbosa con fiori bianchi e macchie verdi, simile al bucaneve. La 'campanula', invece, rientra nel genere Campanula (famiglia Campanulaceae), è un'erba perenne con fiori solitamente viola, azzurri o bianchi, e foglie a forma di cuore. Sebbene condividano la forma del fiore a campana, richiedono cure colturali leggermente diverse, specialmente riguardo alla potatura e alla moltiplicazione.
  • Come si coltivano le campanelle in vaso?
    Per la coltivazione in vaso, è fondamentale garantire un ottimo drenaggio. Per la Campanula, usa un terriccio organico misto a sabbia e posiziona ciottoli o cocci sul fondo del vaso. Per la Leucojum (campanella bianca), scegli vasi profondi almeno 20 cm, inserendo sul fondo materiale drenante come argilla espansa o cocci, seguiti da miscela di torba e sabbia. Entrambe le specie temono i ristagni idrici, quindi assicurati che l'acqua in eccesso defluisca rapidamente dal sottovaso per prevenire il marciume radicale.
  • Quando e come si pota la campanula?
    La potatura della Campanula richiede interventi specifici in due momenti diversi. In autunno, rimuovi manualmente i fiori man mano che appassiscono per mantenere la pianta ordinata. Il taglio vero e proprio avviene a fine inverno: taglia i rami lasciando circa 5 centimetri dalla base della pianta. Questo intervento vigoroso stimola la crescita e favorisce fioriture abbondanti in estate. Utilizza sempre strumenti puliti e disinfettati per evitare infezioni batteriche o virali nei tessuti vegetali.
  • Come si moltiplica la campanella bianca (Leucojum)?
    Il metodo più efficace per la Leucojum è la divisione dei bulbi, da effettuare in autunno. Stacca i piccoli bulbi laterali sviluppati dalla pianta madre e interrali in una buca profonda circa 10 centimetri. Le nuove piantine germineranno entro dodici mesi. La moltiplicazione per seme è sconsigliata perché poco pratica e richiede 5-6 anni prima di vedere la prima fioritura. Assicurati che il terreno sia fertile e ben drenato per favorire lo sviluppo sano dei nuovi bulbi.
  • Quale esposizione solare preferisce la campanella?
    Entrambe le tipologie di campanella, sia Leucojum che Campanula, prediligono un'esposizione a mezz'ombra. Temono fortemente i raggi diretti del sole, specialmente nelle ore più calde, che possono danneggiare fiori e foglie. Per la Leucojum, in climi miti, è ideale posizionarla all'esterno ai piedi di alberi per sfruttare l'ombreggiatura naturale. La Campanula è più delicata termicamente e richiede protezione dal caldo eccessivo, mantenendo comunque un ambiente luminoso ma non soleggiato direttamente.

Scheda Tecnica

Leucojum spp., Campanula spp.

Nome scientificoLeucojum spp., Campanula spp.
FamigliaAmaryllidaceae / Campanulaceae
Tipo di piantaBulbosa perenne / Erbacea perenne
OrigineEuropa, Asia, Nord Africa
EsposizioneMezz'ombra, ripara dal sole diretto
TerrenoFertile, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantiene umido ma evita ristagni
FiorituraPrimavera/Inverno (Leucojum); Estate/Autunno (Campanula)
AltezzaDa pochi cm a 1 metro (dipende dalla varietà)
ConcimazioneLiquida ogni 10-15 giorni in primavera/estate; organica per Leucojum
PotaturaLeucojum: rimuovere fiori appassiti. Campanula: taglio vigoroso a fine inverno
MoltiplicazioneDivisione bulbi (Leucojum); Talea/Seme (Campanula)
Malattie e parassitiMarciumi radicali (funghi), Ragnetto rosso (scarsa umidità), Virus/Batteri
Difficoltà di coltivazioneMedia

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