Bellissimo fiore di geranio

Piante annuali

Concime per gerani

I gerani, come tutte le specie vegetali, ricavano gli elementi nutritivi necessari dal terreno. Quando coltivati in vaso, però, ad un certo punto esauriscono le risorse presenti nel poco terriccio disponibile, che vanno pertanto integrate. Ecco come scegliere ed usare un buon concime per gerani.

di Redazione

12 marzo 2015

I gerani: caratteristiche comuni ed esigenze colturali

I gerani sono piante erbacee perenni molto amate e diffuse per le bellissime ed abbondanti fioriture e perché è facile averne cura, sono adatte in modo particolare a balconi ed aiuole. Il genere è originario dell’Africa meridionale, anche se gli esemplari oggi in commercio sono il più delle volte ibridi di origine orticola, creati a scopo ornamentale, diversi per altezza e caratteristiche di foglie e fiori. La fioritura, in genere, avviene da aprile fino alle prime gelate, ma in condizioni particolarmente favorevoli può durare tutto l’anno. I fiori, di vari colori e dimensioni, hanno una forma irregolare a 5 petali e sono riuniti in ombrelle in cima ad un peduncolo rigido; anche le foglie presentano diverse forme e consistenze. I gerani hanno bisogno di una posizione ben illuminata e ariosa, con temperature fresche e moderate, intorno ai 15 °C, ed anche se possono resistere a temperature prossime allo zero, in inverno dovrebbero restare all’aperto solo dove il clima è mite. Tollerano brevi periodi di siccità e sole intenso ma temono i ristagni, vanno pertanto annaffiati con regolarità e moderazione, controllando che non rimanga acqua nei sottovasi.

I concimi: a cosa servono, cosa contengono

Tutte le piante per vivere hanno bisogno dell’acqua e del nutrimento che ricavano dal terreno. Quando vengono coltivate in vaso, o comunque in condizioni non ottimali, spesso è necessario integrare le scarse risorse a loro disposizione con la concimazione. Il concime è una sostanza fertilizzante che contiene gli elementi di cui le piante hanno bisogno per crescere e svilupparsi, i più importanti sono i cosiddetti elementi della fertilità, azoto, potassio e fosforo, indispensabili per tutte le specie vegetali. Spesso sono presenti elementi secondari come calcio, magnesio, sodio o microelementi, necessari solo ad alcune specie o in determinate circostanze. Quando la pianta non riceve abbastanza sostanze appare sofferente, o quantomeno mostra segni di scarso sviluppo e scarsa fioritura, ed è anche più sensibile alle malattie. I concimi si dividono in semplici e composti, a seconda che contengano un solo elemento, o come più spesso accade, una miscela; in organici e minerali, i primi contengono carbonio e sono di origine biologica.

Quali caratteristiche deve avere un buon concime per gerani

Sono talmente tante le specie vegetali, ciascuna con le proprie esigenze, che è difficile indicare un concime che vada bene per tutte. Anche se in commercio esistono concimi universali è infatti meglio cercarne uno più specifico, ne esistono per piante grasse, per piante da fiore, per piante verdi, per orchidee e naturalmente per gerani. I nutrimenti necessari variano anche in base alle condizioni ambientali ed alla fase del ciclo vegetativo in cui si trova la pianta. Un concime per gerani deve contenere i tre elementi della fertilità: l’azoto rende sane e vigorose le parti verdi, è utile soprattutto nella prima fase della crescita; il potassio aiuta una crescita sana e rende più bella e duratura la fioritura; il fosforo rinforza radici e rami. Sono utili anche microelementi come ferro e magnesio che aiutano la fotosintesi clorofilliana, evitando l’ingiallimento delle foglie.

Quando e in che modo si devono concimare i gerani

Tutti i concimi vanno utilizzati con cautela, seguendo attentamente le modalità di somministrazione e soprattutto le dosi consigliate presenti sull’etichetta di cui tutti sono provvisti, in cui vengono anche indicati gli elementi presenti e le proporzioni. Il primo intervento su una pianta appena invasata dovrebbe avvenire dopo un paio di settimane con concime per gerani, verso maggio è opportuno fornire concime organico a lenta cessione specifico per piante da fiore, da giugno e per tutta l’estate si procede almeno ogni due settimane aggiungendo fertilizzante liquido per gerani all’acqua dell’annaffiatura. In inverno, quando la pianta di solito entra nella fase di riposo vegetativo, è opportuno sospendere le concimazioni. Evitare di concimare più spesso del necessario, in quanto concimazioni eccessive possono favorire lo sviluppo delle foglie indebolendo però le fioriture. Inoltre, per quelle in vaso, potrebbero alterare il ph del terriccio, rendendo le piante più deboli. Non va concimata una pianta che non è stata annaffiata da un po’, in quanto si rischierebbe di bruciarne le radici.

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Domande frequenti

  • Quando iniziare e interrompere la concimazione dei gerani?
    La prima concimazione si effettua circa due settimane dopo il rinvaso, generalmente verso maggio, utilizzando un concime organico a lenta cessione specifico per piante da fiore. Durante l'estate, da giugno in poi, è necessario proseguire con fertilizzante liquido aggiunto all'acqua di irrigazione almeno ogni quindici giorni. È fondamentale sospendere qualsiasi apporto nutritivo durante l'inverno, poiché la pianta entra in fase di riposo vegetativo e non assorbe i nutrienti.
  • Quali sono gli elementi essenziali da cercare nel concime per gerani?
    Un buon concime per gerani deve contenere principalmente i tre macroelementi: azoto, potassio e fosforo. L'azoto favorisce la salute e la vigoria delle parti verdi, risultando cruciale nelle fasi iniziali di crescita. Il potassio supporta uno sviluppo sano e prolunga la durata della fioritura, mentre il fosforo rafforza l'apparato radicale e i fusti. Sono inoltre benefici microelementi come ferro e magnesio, che prevengono l'ingiallimento delle foglie sostenendo la fotosintesi.
  • È possibile concimare i gerani se il terriccio è secco?
    No, non è mai consigliabile concimare una pianta il cui substrato è asciutto da tempo. Applicare fertilizzante su terreno secco comporta il rischio concreto di bruciare le radici a causa della concentrazione salina immediata. Prima di somministrare qualsiasi concime, assicurati sempre che il terriccio sia già stato irrigato e sia umido. Questo accorgimento protegge l'apparato radicale da shock osmotici dannosi e garantisce un assorbimento graduale e sicuro degli elementi nutritivi.
  • Quali sono i rischi di una concimazione eccessiva?
    Una concimazione troppo frequente o dosata male può causare diversi problemi. Principalmente, favorisce uno sviluppo eccessivo della vegetazione fogliare a discapito della fioritura, rendendo i fiori meno numerosi o di qualità inferiore. Nelle piante in vaso, l'eccesso di sali minerali può alterare il pH del terriccio, acidificandolo o alcalinizzandolo oltre i limiti tollerati, il che indebolisce la pianta e la rende più suscettibile a malattie e stress ambientali, compromettendone la salute generale.

Scheda Tecnica

Pelargonium spp.

Nome scientificoPelargonium spp.
FamigliaGeraniaceae
Tipo di piantaErbacea perenne (spesso trattata come annuale)
OrigineAfrica meridionale
EsposizionePieno sole, posizione luminosa e ariosa
Temperatura minimaProssima allo zero (sopporta breve freddo), ideale 15°C
TerrenoBen drenato, ricco di nutrienti
IrrigazioneRegolare e moderata, evitare ristagni idrici
FiorituraDa aprile alle prime gelate (talvolta tutto l'anno)
ConcimazioneOrganica a lenta cessione in primavera, liquida ogni 2 settimane in estate
PotaturaEliminare fiori appassiti e parti secche
MoltiplicazionePropagazione vegetativa (talee)
Malattie e parassitiSusceptible a marciumi radicali da ristagno, afidi, mosca bianca
Difficoltà di coltivazioneFacile da curare, adatta a principianti

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