Portulaca a fiori viola

Piante annuali

Portulaca oleracea

Avete deciso di rinnovare l'arredamento del vostro giardino o del vostro appartamento? Allora, nella scelta delle vostre nuove piante, non potete prescindere dalla portulaca oleracea. In questo articolo troverete tutte le informazioni utili ed i consigli per prendervi cura al meglio della portulaca.

di Redazione

28 novembre 2014

Informazioni generali sulla portulaca oleracea

Appartenente alla famiglia delle Portulaceae, si tratta di una pianta grassa originaria dell'America del Sud, ma diffusasi allo stato selvatico anche in parte dell'America del Nord e in Australia; in Europa è presente come oleacea spontanea, sebbene mostri un comportamento piuttosto invasivo. La portulaca è dotata di fusto rossastro e molto ramificato, oltre che portamento prostrato, caratteristiche che la rendono un perfetto esemplare tappezzante. Possiede foglie succulente, di colore verde chiaro e forma cilindrica, caratterizzate da un tipico ciuffo di peli bianchi. La fioritura avviene da giugno fino alla stagione autunnale: i suoi meravigliosi fiori possono trovarsi in qualsiasi tonalità, eccetto quella del blu. Fiori, fusto e semi di portulaca sono utilizzati per preparare gustose insalate.

Tecniche di coltura ed esposizione della portulaca oleracea

La portulaca oleracea è una pianta particolarmente facile da coltivare, adatta quindi anche al più inesperto dei giardinieri. Originaria delle regioni subtropicali, la temperatura ideale a cui coltivare la portulaca, in modo tale da assicurarne una crescita vigorosa, si attesta tra i 26 e i 32°C; al contrario, non sopporta le basse temperature e le gelate invernali, cosicché al di sotto dei 6-5°C viene arrestata la vegetazione. Come il freddo, anche l'eccessiva umidità può danneggiare gravemente la portulaca oleracea. Affinché goda di uno sviluppo ottimale e possa produrre i suoi meravigliosi fiori, è necessario che questa pianta sia esposta direttamente ai raggi luminosi del sole, che non rischiano in alcun modo di danneggiarla, sebbene sia in grado di crescere anche in condizioni di mezz'ombra, purché il terreno di coltura non sia eccessivamente umido.

Terreno di coltura, concimazione e annaffiatura della portulaca

La portulaca oleracea è una pianta molto facile da coltivare, in dipendenza anche del fatto che non predilige alcun tipo particolare di terreno. In generale, però, si può consigliare di coltivare questa pianta in terreni aridi e non particolarmente fertili, evitando invece quelli argillosi. Inoltre, è necessario ridurre al minimo i ristagni idrici, per cui è consigliato aggiungere del coccio o della ghiaia, in modo da aumentare l'effetto drenante del terreno. La portulaca non mostra particolari esigenze neanche per quanto riguarda la concimazione, operazione che va effettuata una volta al mese, utilizzando fertilizzanti liquidi per piante fiorite, ricchi in potassio, da aggiungere all'acqua dell'innaffiatura. E' fondamentale annaffiare la portulaca regolarmente, ogni volta che il terreno appaia asciutto, evitando i ristagni idrici.

Potatura, moltiplicazione e malattie della portulaca oleracea

La portulaca oleracea non necessita di potatura, essendo sufficiente eliminare i fiori esauriti e le parti danneggiate della pianta. E' fondamentale che questa operazione venga effettuata servendosi di utensili affilati e sterili, in modo da evitare il diffondersi di parassiti e malattie. Infatti, nonostante sia una pianta particolarmente resistente all'attacco di numerosi organismi, è possibile che venga parassitata da afidi: in questo caso, si consiglia di provvedere alla loro eliminazione con specifici antiparassitari a base di zolfo. La portulaca può essere riprodotta per seme: la semina deve avvenire alla fine di febbraio, riponendo i semi in un contenitore di torba e sabbia, ricoperto da un telo d i plastica; quando compariranno i primi germogli, questi potranno essere messi a dimora e coltivati come piante adulte.

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Domande frequenti

  • La Portulaca oleracea è commestibile e quali parti si mangiano?
    Sì, la Portulaca oleracea è completamente commestibile e nutrizionalmente valida. Si consumano crudi o cotti i giovani germogli, le foglie tenere e i fiori. Il fusto carnoso è anch'esso edibile, spesso utilizzato in insalate miste per la sua consistenza succulenta e il sapore leggermente acidulo. È importante raccogliere le parti più giovani per garantire la migliore tenerezza. Poiché cresce spesso allo stato selvatico, assicurarsi che l'area di raccolta non sia stata trattata con pesticidi o si trovi lontano da fonti di inquinamento stradale.
  • Qual è la temperatura ideale per coltivare la Portulaca?
    La Portulaca oleracea prospera in climi caldi e subtropicali. La temperatura ideale per una crescita vigorosa si attesta tra i 26°C e i 32°C. Questa pianta ama il calore e la luce diretta del sole, che favoriscono lo sviluppo ottimale e la fioritura prolungata. Al contrario, è sensibile al freddo: quando le temperature scendono sotto i 5-6°C, la vegetazione si arresta e la pianta soffre. Non tollera le gelate invernali, pertanto nelle zone fredde va considerata come annuale e sostituita ogni primavera.
  • Come si effettua la moltiplicazione per seme correttamente?
    La moltiplicazione avviene esclusivamente per seme, poiché la pianta non attecchisce facilmente per talea. La semina va effettuata alla fine di febbraio, in ambiente protetto. Prepara un contenitore con un mix di torba e sabbia per garantire un buon drenaggio. Spargi i semi superficialmente e copri il vaso con un telo di plastica trasparente per creare un microclima umido e caldo. Mantieni il substrato leggermente umido finché non compaiono i primi germogli. Una volta sviluppatisi, rimuovi la plastica e trapianta le piantine a dimora definitiva quando il rischio di gelate è passato.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare la Portulaca oleracea?
    Le annaffiature devono essere regolari ma mai eccessive. Innaffia la pianta ogni volta che il terreno appare asciutto al tatto, specialmente durante i periodi di siccità estiva o di piena fioritura. Tuttavia, la Portulaca oleracea teme fortemente i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali. Per prevenire questo problema, assicurati che il terreno sia ben drenato, eventualmente aggiungendo ghiaia o coccio frantumato. In inverno, riduci drasticamente le irrigazioni o sospendile quasi del tutto, dato che la pianta entra in dormienza con il freddo.

Scheda Tecnica

Portulaca oleracea L.

Nome scientificoPortulaca oleracea L.
FamigliaPortulacaceae
Tipo di piantaEracea annuale, succulenta, tappezzante
OrigineAmerica del Sud
EsposizionePieno sole, tollera mezz'ombra
Temperatura minima5°C (vegetazione arrestata)
TerrenoArido, povero, ben drenato, sabbioso
IrrigazioneRegolare ma moderata, evitare ristagni
FiorituraGiugno - Autunno
ConcimazioneLiquida mensile ricca di potassio
PotaturaEliminare fiori sfioriti e parti danneggiate
MoltiplicazioneSemina (fine febbraio)
Malattie e parassitiAfidi (trattamento con zolfo)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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