Portulaca oleracea

Informazioni generali sulla portulaca oleracea

Appartenente alla famiglia delle Portulaceae, si tratta di una pianta grassa originaria dell'America del Sud, ma diffusasi allo stato selvatico anche in parte dell'America del Nord e in Australia; in Europa è presente come oleacea spontanea, sebbene mostri un comportamento piuttosto invasivo. La portulaca è dotata di fusto rossastro e molto ramificato, oltre che portamento prostrato, caratteristiche che la rendono un perfetto esemplare tappezzante. Possiede foglie succulente, di colore verde chiaro e forma cilindrica, caratterizzate da un tipico ciuffo di peli bianchi. La fioritura avviene da giugno fino alla stagione autunnale: i suoi meravigliosi fiori possono trovarsi in qualsiasi tonalità, eccetto quella del blu. Fiori, fusto e semi di portulaca sono utilizzati per preparare gustose insalate.
Portulaca a fiori viola

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Tecniche di coltura ed esposizione della portulaca oleracea

Composizione variegata di portulacaLa portulaca oleracea è una pianta particolarmente facile da coltivare, adatta quindi anche al più inesperto dei giardinieri. Originaria delle regioni subtropicali, la temperatura ideale a cui coltivare la portulaca, in modo tale da assicurarne una crescita vigorosa, si attesta tra i 26 e i 32°C; al contrario, non sopporta le basse temperature e le gelate invernali, cosicché al di sotto dei 6-5°C viene arrestata la vegetazione. Come il freddo, anche l'eccessiva umidità può danneggiare gravemente la portulaca oleracea. Affinché goda di uno sviluppo ottimale e possa produrre i suoi meravigliosi fiori, è necessario che questa pianta sia esposta direttamente ai raggi luminosi del sole, che non rischiano in alcun modo di danneggiarla, sebbene sia in grado di crescere anche in condizioni di mezz'ombra, purché il terreno di coltura non sia eccessivamente umido.

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    Terreno di coltura, concimazione e annaffiatura della portulaca

    Portulaca coltivata a terra La portulaca oleracea è una pianta molto facile da coltivare, in dipendenza anche del fatto che non predilige alcun tipo particolare di terreno. In generale, però, si può consigliare di coltivare questa pianta in terreni aridi e non particolarmente fertili, evitando invece quelli argillosi. Inoltre, è necessario ridurre al minimo i ristagni idrici, per cui è consigliato aggiungere del coccio o della ghiaia, in modo da aumentare l'effetto drenante del terreno. La portulaca non mostra particolari esigenze neanche per quanto riguarda la concimazione, operazione che va effettuata una volta al mese, utilizzando fertilizzanti liquidi per piante fiorite, ricchi in potassio, da aggiungere all'acqua dell'innaffiatura. E' fondamentale annaffiare la portulaca regolarmente, ogni volta che il terreno appaia asciutto, evitando i ristagni idrici.


    Portulaca oleracea: Potatura, moltiplicazione e malattie della portulaca oleracea

    Portulaca coltivata in vaso La portulaca oleracea non necessita di potatura, essendo sufficiente eliminare i fiori esauriti e le parti danneggiate della pianta. E' fondamentale che questa operazione venga effettuata servendosi di utensili affilati e sterili, in modo da evitare il diffondersi di parassiti e malattie. Infatti, nonostante sia una pianta particolarmente resistente all'attacco di numerosi organismi, è possibile che venga parassitata da afidi: in questo caso, si consiglia di provvedere alla loro eliminazione con specifici antiparassitari a base di zolfo. La portulaca può essere riprodotta per seme: la semina deve avvenire alla fine di febbraio, riponendo i semi in un contenitore di torba e sabbia, ricoperto da un telo d i plastica; quando compariranno i primi germogli, questi potranno essere messi a dimora e coltivati come piante adulte.



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