portulache in aiuola

Piante annuali

Portulache

Le portulache sono piante erbacee perenni che in natura crescono spontanee ma possono tranquillamente essere coltivate. Le foglie sono a steli e succulenti. Le portulache sono molto usate per il valore ornamentale dei fiori. I fiori di questa pianta hanno colori vivacissimi.

di Redazione

27 gennaio 2015

Le portulache: caratteristiche della specie

Le portulache grandiflora è così che le chiamano i botanici sono piante cespitose. Piante prostrato-ascendenti, carnose, a foglie lineari e cilindriche, succulente. I fiori sbocciano durante il mese di maggio e permangono per tutta l'estate. I colori dei fiori sono davvero molto vivaci. Possono essere semplici o a doppia tonalità, varianti dal bianco al giallo vivo, dal rosa carico al rosso vivo, dall'arancio sino al violaceo, a volte con eleganti venature di diversa tonalità. Vi sono, in natura, circa quaranta specie di portulache, se però si aggiungono i vari innesti fatti dai contadini si arriva a contare circa cento varietà della pianta. In alcune regioni del nostro paese questa pianta viene chiamata col nome di porcellana. Si ritiene che la specie, appartenente alla grande famiglia delle Portulacaceae, provenga dai paesi tropicali.

Le portulache: semina trapianto e moltiplicazione

Le portulache comprendono molte specie erbaceee annuali e perenni originarie delle aree tropicali, del Brasile e dell'Argentina. Esistono però anche alcune specie indigene italiane, come la portulaca oleracea considerata una pianta infestante, ma con grandi virtù terapeutiche. Questa specie è usata in alcune regioni italiane anche in cucina. Si può consumare sia cruda che cotta, come un'insalata, o per accompagnare le fritture di pesce. Le portulache sono piante che presentano tessuti succulenti che ricordano le specie del genere Aizoaceae ed in particolare la Mesambryanthemum, molto diffusa lungo le località del mare Mediterraneo per la forta resistenza ai venti salini. La portulaca è la pianta facile per eccellenza. Semplice la semina, facile la germinazione, abbondante la fioritura. Ha bisogno, davvero, di pochissime cure colturali, dissemina in modo naturale in condizioni favorevoli.

Le portulache: terriccio, annaffiatura, concimazione

La semina delle portulache si effettua nei mesi primaverili. In particolar modo nel mese di aprile. Le piante vengono messe direttamente a dimora, diradando se necessario, dopo la nascita del seme. Alcuni consigliano però di seminare le portulache in vasetti in cassone freddo. La portulaca si sviluppa e cresce bene in qualsiasi terreno anche asciutto, sabbioso, ghiaioso. Infatti, il seme trasportato dall'acqua fa nascere piante anche tra gli interstizi dei lastricati, sulle scarpate sassose e nelle tasche dei muretti a secco. Sempre, però, a pieno sole. Le necessità di annaffiatura sono limitate per queste piante e solo in caso di siccità permanente. Questo vale anche se le portulache sono coltivate sul terrazzo, sul balcone o sul davanzale di casa. Le portulache vanno concimate raramente e con dei fertilizzanti solubili in acqua.

Le portulache: fioritura

La fioritura delle portulache avviene secondo l'epoca di semina e della regione in cui è coltivata. Al sud fioriranno prima che al nord. Normalmente queste piante fioriscono dai mesi di maggio fino a settembre inoltrato. I colori dei fiori sono molto vari ed alcuni davvero belli. Variano dal rosso al bianco, dal rosa al viola con tante sfumature. Per avere una buona fioritura è necessario che le piante vengano esposte alla luce piena del sole. Le portulache sono piante immuni da malattie e parassiti. Bisogna soltanto fare attenzione al marciume alle radici in caso di acqua abbondante. E' consigliabile trapiantare altrove le piante in eccesso. Se si vuole in estate una terrazza fiorita e colorata le portulache sono le piante ideali. In alcuni comuni non è raro trovare queste piante in aiuole e giardini pubblici.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per seminare le portulache?
    La semina delle portulache si effettua generalmente nei mesi primaverili, con il mese di aprile considerato ideale. È possibile seminare direttamente a dimora, procedendo al diradamento dopo la nascita delle piantine, oppure optare per una semina anticipata in vasetti all'interno di un cassone freddo. Questo periodo garantisce temperature adatte alla rapida germinazione dei semi, tipici di piante amanti del caldo.
  • Quante volte devo annaffiare le portulache?
    Le portulache richiedono irrigazioni molto limitate poiché sono piante succulente capaci di resistere alla siccità. Bagna il terreno solo in caso di periodi di siccità prolungata. Evita assolutamente di eccedere con l'acqua, specialmente se le piante sono coltivate in vaso o sul balcone: l'eccesso di umidità è il principale nemico di queste piante, poiché può causare rapidamente il temuto marciume radicale, portando alla morte della pianta.
  • Si possono mangiare le portulache?
    Sì, la specie *Portulaca oleracea*, spesso considerata un'infestante, ha proprietà terapeutiche ed è commestibile. Viene utilizzata nella cucina tradizionale di alcune regioni italiane, sia cruda come ingrediente per insalate fresche, sia cotta, ad esempio come contorno o accompagnamento per fritture di pesce. Tuttavia, assicurati sempre di raccoglierla da zone non trattate con pesticidi e priva di inquinamento ambientale.
  • In che tipo di terreno crescono meglio le portulache?
    Queste piante sono estremamente adattabili e si sviluppano bene in qualsiasi tipo di terreno, purché ben drenato. Preferiscono substrati asciutti, sabbiosi o ghiaiosi. Sono note per la capacità di crescere spontaneamente anche in condizioni difficili, come tra gli interstizi dei lastricati stradali, sulle scarpate sassose o nelle fessure dei muretti a secco, dimostrando una notevole resistenza e adattabilità ambientale.
  • Come posso favorire una fioritura abbondante?
    Il fattore determinante per una fioritura rigogliosa, che va da maggio a settembre, è l'esposizione alla luce piena del sole. Le portulache necessitano di molte ore di insolazione diretta per produrre i loro vivaci fiori. Inoltre, evita concimazioni eccessive: una nutrizione leggera con fertilizzanti solubili in acqua somministrata raramente è sufficiente. Non potandole, lasciale disseminare naturalmente per arricchire il giardino anno dopo anno.

Scheda Tecnica

Portulaca grandiflora / Oleracea

Nome scientificoPortulaca grandiflora / Oleracea
FamigliaPortulacaceae
Tipo di piantaErbacea annuale/perenne, cespitosa, prostrato-ascendente
OrigineAree tropicali, Brasile, Argentina
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaSensibile al freddo, teme il gelo
TerrenoQualsiasi, preferibilmente asciutto, sabbioso, ghiaioso
IrrigazioneLimitata, solo in caso di siccità permanente
FiorituraDa maggio a settembre inoltrato
AltezzaBassa, tappezzante
ConcimazioneRara, con fertilizzanti solubili in acqua
PotaturaNessuna specifica, eventuale diradamento o trapianto piante in eccesso
MoltiplicazioneSemina primaverile (aprile), diretta o in vasetti/cassone freddo
Malattie e parassitiImmuni da malattie e parassiti, attenzione al marciume radicale per eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacilissima, richiede poche cure colturali

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