Verbena

Piante annuali

Verbena pianta

La Verbena è una pianta erbacea annua che appartiene alla famiglia delle Verbenaceae. Sembra che il suo nome derivi dal latino verbenae, usato per indicare rami e sterpi. Ma questa potrebbe non essere l’unica origine del nome. Ce ne sono tracce anche nel celtico.

di Redazione

17 novembre 2014

Etimologia e leggende

Oltre all’origine latina, per cui si ritiene che Verbena derivi da varbenae, indicante in maniera generica rami e sterpaglie, si pensa che possa derivare anche dal celtico ferfaen (fer = scacciare – faen = pietra). Infatti questa pianta pare fosse utilizzata per risolvere e curare i problemi legati ai calcoli renali.Era inoltre usata nelle tribù indiane, da maghi, stregoni o sciamani che fossero, per alcuni incantesimi e per officiare sacrifici agli Dèi, è per questo motivo che la si poteva anche chiamare erba sacra.La verbena, poi, era l’erba sacra a Iside, in quanto era una pianta nota per le proprietà afrodisiache oltre che magiche.Leggenda vuole che la verbena fosse stata utilizzata addirittura per cicatrizzare le ferite di Gesù in seguito alla crocifissione sul Monte Calvario. Per questo motivo, ancora oggi, durante la celebrazione dedicata all’Assunzione della Madonna, viene usata per la benedizione delle chiese.Oltre alle leggende e a storie più o meno fantasiose, non vi sono dubbi, comunque, sul fatto che la verbena abbia diverse proprietà, tra le quali quella antidepressiva, febbrifuga, antinevralgica e altre.

La coltivazione della verbena

La verbena è molto facile da coltivare. Le piante di verbena vanno poste a dimora in una zona del giardino che sia molto luminosa e in un punto in cui la pianta possa giovarsi di almeno un paio d’ore di luce solare diretta.Quando il terreno diventa asciutto, la pianta va annaffiata. La fioritura è un vero e proprio spettacolo. Come altre piante da fiore, la verbena non ama particolarmente le zone d’ombra. Può sopportare brevi periodi secchi, ma a scapito di una fioritura rigogliosa. Quindi se il vostro intento è vederla fiorire nel migliore dei modi, la pianta va annaffiata, come detto prima, quando il terreno risulta secco.Alla pianta può fare bene anche un periodo di concimazione ogni 12 o 15 giorni, mescolando il prodotto all’acqua che si usa per annaffiare.È una pianta, comunque, che resiste bene alle malattie da funghi. Quello che può colpirla, però, sono gli afidi, questi vanno eliminati subito o comprometteranno la fioritura.

Proprietà officinali

La verbena ha molte proprietà. È un buon antireumatico, depurativo, febbrifugo, antinfiammatorio, antinevralgico e diuretico.Può essere usata per curare raffreddori o febbre e per stimolare la produzione ormonale per quanto riguardo gli uomini, per le donne è un ottimo regolatore del flusso mestruale ma anche dell’allattamento.In antichità veniva utilizzata per la creazione di quelli che si credeva fossero filtri d’amore, perché è adatta per casi di frigidità e impotenza.Il momento migliore per la raccolta delle parti utili della pianta sono i mesi di luglio e agosto e poi la si può essiccare, a patto che lo si faccia in luoghi freschi.Contenendo una sostanza che si chiama verbenalina, è un sedativo naturale e, oltre che una funzione analgesica, ha anche una funzione antinfiammatoria e digestiva.

Preparazioni e rimedi

Un tipico preparato di verbena si ottiene lasciando macerare alcuni fiori spezzettati e tritati nel vino, preferibilmente bianco, per un totale di 9 giorni durante i quali il composto va mosso agitando la bottiglia. Di questo preparato se ne può bere un bicchiere dopo i pasti, dopo averlo filtrato per eliminare i fiori. Attenzione però, la verbena ha un sapore amaro.Ma la verbena può essere un rimedio naturale per tanti e diversi disturbi:- Nevralgia, dolori reumatici, sciatica: in simili situazioni la verbena può essere assunta o applicata con impacchi;- Disturbi digestivi: la verbena è un buon rimedio in caso di diarree o coliche, viste le sue proprietà astringenti, e più comunemente per problemi di digestione comuni la verbena è un ottimo digestivo;- Disturbi al fegato: è utile nella produzione di bile;- Coliche renali: la funzione diuretica della verbena è particolarmente utile in casi del genere.

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Domande frequenti

  • Come si coltiva correttamente la Verbena in giardino?
    La Verbena richiede posizioni molto luminose, garantendo almeno due ore di luce solare diretta giornaliera. È fondamentale annaffiare solo quando il substrato risulta asciutto: un eccesso di acqua o l'esposizione all'ombra riducono significativamente la qualità della fioritura. Per favorire uno sviluppo rigoglioso, si consiglia una concimazione liquida ogni 12-15 giorni, somministrata insieme all'acqua di irrigazione. La pianta mostra buona resistenza alle malattie fungine, ma è sensibile agli attacchi di afidi, che vanno eliminati immediatamente per non compromettere i fiori.
  • Quali sono le principali proprietà medicinali della Verbena?
    Questa pianta erbacea possiede spiccate virtù terapeutiche grazie alla presenza di verbenalina. Agisce come sedativo naturale, ansiolitico e antinevralgico, risultando efficace contro stress e insonnia. Ha proprietà febbrifughe, antinfiammatorie e digestive, utili per contrastare coliche, diarrea e disturbi epatici favorendo la produzione biliare. Inoltre, svolge azione diuretica e depurativa, aiutando nelle coliche renali. Tradizionalmente viene impiegata anche come regolatore del ciclo mestruale femminile e come coadiuvante nei processi di lattazione.
  • Quando e come raccogliere la Verbena per uso officinale?
    Il periodo ideale per la raccolta delle parti utili della pianta coincide con i mesi di luglio e agosto, quando la concentrazione di principi attivi è massima. Una volta raccolte, le parti vegetali devono essere essiccate accuratamente in ambienti freschi e ventilati per preservarne le proprietà. L'essiccazione corretta permette di conservare la pianta per successivi utilizzi in infusi o preparati tradizionali. È importante operare in giornate secche per evitare muffe durante la fase di asciugatura.
  • Come preparare un decotto o infuso di Verbena per i disturbi digestivi?
    Per alleviare disturbi digestivi, coliche o dolori reumatici, si possono preparare impacchi esterni o assumere la pianta internamente sotto forma di infuso. Un metodo tradizionale prevede la macerazione di fiori spezzettati e tritati in vino bianco per nove giorni, agitando quotidianamente la bottiglia. Dopo il filtraggio, si assume un bicchiere dopo i pasti. Tuttavia, il gusto risulta piuttosto amaro. Per un utilizzo più comune e immediato, si consiglia l'infusione standard dei fiori essiccati in acqua calda, sfruttando le proprietà astringenti e digestive della pianta.

Scheda Tecnica

FamigliaVerbenaceae
Tipo di piantaErbacea annua
EsposizioneLuminosa, almeno 2 ore di sole diretto
TerrenoBen drenato (da dedurre dalla necessità di evitare ristagni impliciti)
IrrigazioneQuando il terreno è asciutto; moderata per evitare ombra/ridotta fioritura
FiorituraPrimavera-Estate (luglio-agosto per raccolta)
ConcimazioneOgni 12-15 giorni con fertilizzante liquido nell'acqua di irrigazione
Malattie e parassitiAfidi (da eliminare tempestivamente); resistente a funghi
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare

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