Verbena pianta

Etimologia e leggende

Oltre all’origine latina, per cui si ritiene che Verbena derivi da varbenae, indicante in maniera generica rami e sterpaglie, si pensa che possa derivare anche dal celtico ferfaen (fer = scacciare – faen = pietra). Infatti questa pianta pare fosse utilizzata per risolvere e curare i problemi legati ai calcoli renali.Era inoltre usata nelle tribù indiane, da maghi, stregoni o sciamani che fossero, per alcuni incantesimi e per officiare sacrifici agli Dèi, è per questo motivo che la si poteva anche chiamare erba sacra.La verbena, poi, era l’erba sacra a Iside, in quanto era una pianta nota per le proprietà afrodisiache oltre che magiche.Leggenda vuole che la verbena fosse stata utilizzata addirittura per cicatrizzare le ferite di Gesù in seguito alla crocifissione sul Monte Calvario. Per questo motivo, ancora oggi, durante la celebrazione dedicata all’Assunzione della Madonna, viene usata per la benedizione delle chiese.Oltre alle leggende e a storie più o meno fantasiose, non vi sono dubbi, comunque, sul fatto che la verbena abbia diverse proprietà, tra le quali quella antidepressiva, febbrifuga, antinevralgica e altre.
Verbena

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La coltivazione della verbena

Verbena bonariensis La verbena è molto facile da coltivare. Le piante di verbena vanno poste a dimora in una zona del giardino che sia molto luminosa e in un punto in cui la pianta possa giovarsi di almeno un paio d’ore di luce solare diretta.Quando il terreno diventa asciutto, la pianta va annaffiata. La fioritura è un vero e proprio spettacolo. Come altre piante da fiore, la verbena non ama particolarmente le zone d’ombra. Può sopportare brevi periodi secchi, ma a scapito di una fioritura rigogliosa. Quindi se il vostro intento è vederla fiorire nel migliore dei modi, la pianta va annaffiata, come detto prima, quando il terreno risulta secco.Alla pianta può fare bene anche un periodo di concimazione ogni 12 o 15 giorni, mescolando il prodotto all’acqua che si usa per annaffiare.È una pianta, comunque, che resiste bene alle malattie da funghi. Quello che può colpirla, però, sono gli afidi, questi vanno eliminati subito o comprometteranno la fioritura.

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    Proprietà officinali

    Verbena in fiore La verbena ha molte proprietà. È un buon antireumatico, depurativo, febbrifugo, antinfiammatorio, antinevralgico e diuretico.Può essere usata per curare raffreddori o febbre e per stimolare la produzione ormonale per quanto riguardo gli uomini, per le donne è un ottimo regolatore del flusso mestruale ma anche dell’allattamento.In antichità veniva utilizzata per la creazione di quelli che si credeva fossero filtri d’amore, perché è adatta per casi di frigidità e impotenza.Il momento migliore per la raccolta delle parti utili della pianta sono i mesi di luglio e agosto e poi la si può essiccare, a patto che lo si faccia in luoghi freschi.Contenendo una sostanza che si chiama verbenalina, è un sedativo naturale e, oltre che una funzione analgesica, ha anche una funzione antinfiammatoria e digestiva.


    Verbena pianta: Preparazioni e rimedi

    Verbena in aiuola Un tipico preparato di verbena si ottiene lasciando macerare alcuni fiori spezzettati e tritati nel vino, preferibilmente bianco, per un totale di 9 giorni durante i quali il composto va mosso agitando la bottiglia. Di questo preparato se ne può bere un bicchiere dopo i pasti, dopo averlo filtrato per eliminare i fiori. Attenzione però, la verbena ha un sapore amaro.Ma la verbena può essere un rimedio naturale per tanti e diversi disturbi:- Nevralgia, dolori reumatici, sciatica: in simili situazioni la verbena può essere assunta o applicata con impacchi;- Disturbi digestivi: la verbena è un buon rimedio in caso di diarree o coliche, viste le sue proprietà astringenti, e più comunemente per problemi di digestione comuni la verbena è un ottimo digestivo;- Disturbi al fegato: è utile nella produzione di bile;- Coliche renali: la funzione diuretica della verbena è particolarmente utile in casi del genere.


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