Asfodelo

Cos'è e come coltivarlo

L'asfodelo appartiene al genere Asphodelus insieme a un'altra ventina di specie; in più fa parte della famiglia delle Liliacee, più precisamente alla sottofamiglia delle Asphodeloidee. Questa specie ha come area di distribuzione il bacino del Mediterraneo e si estende anche in India. L'asfodelo è una varietà perenne, caratterizzata da un apparato radicale esteso, ramificato e fibroso. Si tratta di una pianta robusta e rustica, che necessita di cure particolari: ciò vale anche per gli apporti d'acqua. Infatti questa non deve essere innaffiata con regolarità, in quanto riesce a sopravvivere perfettamente con l'acqua che ottiene dal terreno in modo autonomo. Si può decidere di integrare il fabbisogno idrico con interventi leggeri solo in caso di siccità prolungata per un notevole periodo di tempo. Al tempo stesso bisogna stare attenti a non dare troppa acqua per non rischiare la formazione di ristagni idrici.
Fiore asfodelo

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Tecniche di coltivazione

Campo piante asfodelo L'asfodelo ha foglie lunghe e strette, in mezzo alle quali svetta uno scapo fiorale con alla sommità un’infiorescenza a racemo composta da numerosi fiori biancastri. Il frutto è una capsula ricca di semi grigiastri che vengono sparsi durante l'estate in maniera naturale. Alcune specie rivestono una certa importanza come piante medicinali, altre invece vengono coltivate a solo scopo ornamentale. Infatti l'asfodelo può essere coltivato in giardino con ottimi risultati, anche se molto spesso vive soltanto in macchie mediterranee aride e nei prati assolati, dove la vegetazione scarseggia. Invece questa specie è la pianta ideale per ornare bordure e aiuole, perché possiede fiori molto belli e decorativi, che ricordano i gigli. Inoltre è semplice da coltivare in quanto necessita di pochissime cure.

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Come concimare e curare

Fiore variegato asfodelo L'asfodelo necessita di poche cure quindi può essere coltivato in giardino con grande facilità e senza grandi interventi. L'effetto decorativo è senza dubbio assicurato, dato che a primavera i fiori bianchi sbocciano tutti insieme. Questa pianta ha una grande adattabilità perché vive perfettamente qualunque siano le condizioni ambientali locali: ad esempio sopporta molto bene sia l’ombra perenne che l'esposizione diretta e continua al sole. Inoltre non ha bisogno di essere concimato. Allo stesso tempo vive senza problemi sia quando le temperature raggiungono livelli elevati durante l’estate che quando si verificano inverni molto freddo e rigidi. Le uniche cure di cui necessita la pianta coltivata come elemento decorativo delle bordure e delle aiuole sono la protezione da gelate improvvise e fuori stagione. In questo caso si consiglia di intervenire per evitare che gli esemplari subiscano danni.


Asfodelo: Parassiti e malattie

Pianta porraccio Dato che è una specie rustica molto resistente, l'asfodelo non è sensibile agli attacchi e alle infestazioni dei parassiti animali, soprattutto degli insetti. L'unica cosa da tenere a mente è che può essere colpito dal marciume delle radici: si tratta dell'unica malattia fungiva che può presentarsi ed è legata alla presenza di ristagni idrici nel terreno. Per questo motivo bisogna limitare al minimo le innaffiature se non quando non sono strettamente necessarie. Al tempo stesso gli interventi di potatura dell’asfodelo non rischiano di esporre la pianta alle malattie. Questa operazione serve per favorire la crescita di nuovi getti in quanto si eliminano i vecchi steli e i fiori secchi. La specie si propaga per divisione dei rizomi (da effettuare nella stagione autunnale) oppure per semina. In questo caso si procede in estate e si piantano i semi in semenzai appositi. Successivamente si trasferiscono le piantine in singoli vasi dove crescono per 3 anni almeno; solo dopo le si può mettere a dimora.



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