annaffiare Azalea

Piante da giardino

Azalea, come curare

L'azalea è una pianta molto apprezzata e viene associata alla figura della madre perché simboleggia l'amore puro e incondizionato. Il suo bellissimo fiore è ritenuto un portafortuna.

di Redazione

02 novembre 2016

Annaffiare Azalea

L'azalea cresce al meglio in un terriccio costantemente umido purché dotato di un ottimo drenaggio. A tal fine, se il substrato di terra è troppo argilloso, vi si può mescolare della torba o, in alternativa, della sabbia. Le annaffiature variano a seconda del clima e del periodo, ma non vanno trascurate nemmeno con l'arrivo dell'autunno: una buona irrigazione, in questa stagione, si traduce in una straordinaria fioritura primaverile. Non bisogna mai eccedere con l'acqua, per evitare di far marcire le radici o di asfissiare la pianta. Se possibile, è meglio irrigare l'azalea con acqua decalcificata (anche quella piovana va benissimo). A fine fioritura, l'azalea va potata, eliminandone i rami secchi: è bene provvedere alla rimozione dei fiori appena appassiscono, per non sottrarre energie nella produzione dei semi.

Coltivazione dell'azalea: taleaggio o semi?

La moltiplicazione della pianta di azalea può avvenire con il "taleaggio" o con i semi. Il primo metodo è quello più consigliato e consiste nel prelevare dalla pianta madre una porzione di ramo, di circa un anno, nel mese di giugno. La talea può essere trattata con "ormoni radicanti", dopodiché va piantata in un vaso riempito, in parti uguali, da sabbia e torba. Il contenitore con la talea dev'essere posto in una zona umida e protetta dal sole, in attesa che si formino le "radici avventizie". Per svilupparsi al meglio, l'azalea ha bisogno di un terriccio acido. I terreni con pH neutro vanno acidificati in questo modo:- preparare una buca, posare sul suo fondo del "tessuto non tessuto" per piante e riempirla con terriccio per piante acidofile;- disporre attorno alla pianta uno strato di aghi di pino misto a corteccia di conifere.

Come concimare l'azalea

La concimazione dell'azalea deve concentrarsi nel corso del periodo vegetativo e può avvenire con fertilizzanti granulari a lento rilascio o liquidi: entrambi i prodotti devono essere specifici per piante acidofile, quindi ricchi di "magnesio, azoto, potassio, ferro e fosforo". I concimi granulari vanno posizionati alla base della pianta con cadenza trimestrale, mentre quelli liquidi, diluiti in acqua, possono essere distribuiti sul terriccio ogni due o tre settimane.L'adattamento dell'azalea al clima dipende molto dalla sua varietà ; in linea generale, si tratta di una pianta che tollera bene il freddo ma non altrettanto bene il caldo intenso. E' opportuno, quindi, posizionarla all'ombra, magari sotto la chioma di un albero o a ridosso di una siepe, evitando di esporla alla luce diretta del sole.

Azalea malattie e rimedi

Le azalee possono essere colpite da funghi e muffe come la Phytophthora, l'Exobasidium rhododendri e la Botrytis cinerea. Il primo è un fungo che intacca le radici in caso di ristagno idrico, l'Exobasidium forma, sui rami e sulle foglie, delle escrescenze spugnose che devono essere rimosse manualmente, mentre la Botrytis (o "muffa grigia") crea uno strato lanuginoso su tutta la pianta. Queste malattie vanno combattute con funghicidi specifici, mentre i parassiti quali afidi, curculionidi, lepidotteri e acari rossi devono essere debellati con acaricidi e antiparassitari. Se si nota uno scolorimento delle foglie, è necessario intervenire acidificando il terreno di coltura. Può essere sufficiente integrarlo con torba di sfango o aghi di pino, oppure lo si addizione con un fertilizzante a base di "ferro chelato".

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare l'azalea per evitare problemi alle radici?
    L'azalea necessita di un terriccio costantemente umido ma mai zuppo, poiché teme fortemente i ristagni idrici che causano il marciume radicale. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio, eventualmente migliorando il substrato con torba o sabbia se è troppo argilloso. Utilizza preferibilmente acqua piovana o decalcificata, evitando l'acqua calcarea che altera il pH. Le annaffiature sono cruciali anche in autunno per favorire la fioritura primaverile successiva, ma fai attenzione a non eccedere mai con la quantità d'acqua.
  • Qual è il tipo di terreno ideale per coltivare l'azalea?
    L'azalea è una pianta acidofila, quindi richiede un terreno acido, ricco di sostanza organica e ben drenato. Se il tuo suolo ha un pH neutro o alcalino, devi acidificarlo utilizzando terriccio specifico per piante acidofile, eventualmente interposto da un tessuto non tessuto sul fondo della buca di impianto. Puoi mantenere l'acidità e migliorare il suolo applicando periodicamente una pacciamatura con aghi di pino e corteccia di conifere. In caso di ingiallimento fogliare, integra il terreno con ferro chelato.
  • Quando e come si pota correttamente l'azalea?
    La potatura principale va eseguita subito dopo la fine della fioritura. In questo periodo, rimuovi i fiori appassiti per impedire alla pianta di disperdere energie nella produzione dei semi e stimolare la crescita vegetativa. Elimina anche eventuali rami secchi, malati o incrociati per dare aria alla chioma. Una potatura corretta post-fioritura garantisce una migliore formazione delle gemme per l'anno successivo e mantiene la pianta ordinata e sana senza compromettere la bellezza della prossima stagione.
  • Come si moltiplica l'azalea tramite talea?
    Il metodo più efficace è il taleaggio, da eseguire nel mese di giugno prelevando rametti di circa un anno dalla pianta madre. Tratta la base della talea con ormoni radicanti per favorire l'emissione di radici avventizie. Piantala in un vaso contenente un mix equo di sabbia e torba. Mantieni il contenitore in una posizione umida, fresca e protetta dai raggi solari diretti fino alla completa radicazione. Questo metodo garantisce piante geneticamente identiche alla madre e spesso più vigorose rispetto alla moltiplicazione per seme.
  • Quale concime usare per l'azalea e quando somministrarlo?
    Utilizza esclusivamente fertilizzanti specifici per piante acidofile, ricchi di magnesio, azoto, potassio, ferro e fosforo. La concimazione si concentra durante il periodo vegetativo. Puoi optare per concimi granulari a lento rilascio da interrare alla base della pianta ogni trimestre, oppure per fertilizzanti liquidi da sciogliere nell'acqua e distribuire ogni due-tre settimane. Evita concimi generici che potrebbero alterare il pH del suolo, causando carenze nutrizionali, specialmente di ferro, fondamentali per la salute delle foglie.

Scheda Tecnica

FamigliaEricaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde o deciduo
OrigineAsia, America Settentrionale ed Europa
EsposizioneSemiombreggiata o ombra leggera; evita il sole diretto
TerrenoAcido, ricco di humus, ben drenato e fertile
IrrigazioneCostantemente umido ma mai inzuppato; usa acqua piovana o decalcificata
FiorituraPrimavera (marzo-maggio)
AltezzaDa 30 cm a 2 metri (dipende dalla varietà)
ConcimazioneFertilizzante specifico per acidofile (N-P-K + microelementi) in primavera/estate
PotaturaDopo la fioritura, elimina fiori appassiti e rami secchi
MoltiplicazioneTalee semilegnose in estate (giugno) o semi
Malattie e parassitiPhytophthora, Exobasidium, Botrytis, afidi, curculionidi, acari rossi
Difficoltà di coltivazioneMedia; richiede attenzione al pH del suolo e al drenaggio

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