Germogli di azalea

Piante da giardino

Azalee

Le azalee sono piante spesso utilizzate per decorare i giardini e i balconi. Sono piante che amano il clima temperato, quindi, negli inverni rigidi, vanno messe al riparo.

di Redazione

03 novembre 2016

Come annaffiare azalee

L'azalea va innaffiata in maniera diversa a seconda della stagione. Ad esempio, da marzo ad ottobre la pianta va annaffiata con regolarità ed in maniera tale da evitare che il terreno risulti eccessivamente bagnato. Durante i mesi invernali invece, è possibile e consigliato ridurre la frequenza dell'annaffiatura procedendo con parsimonia. Mentre per quanto riguarda le azalee sempreverdi, si può procedere all'annaffiatura durante tutto l'anno, lasciando il terreno sempre piuttosto umido. La regola generale che si può tenere a mente per l'irrigazione della pianta è innaffiare ogni qual volta il terreno si sia asciugato completamente. Se le giornate sono particolarmente secche, è molto utile vaporizzare più volte le foglie e bagnare le aree circostanti lasciando che l'acqua evapori gradualmente.

Cura delle azalee

Le azalee amano un clima piuttosto temperato. Generalemente, una temperatura adeguata per la pianta va dai dieci ai venti gradi. Se in inverno si arriva a temperature più basse, è buona norma porre l'azalea a riparo ad esempio in una serra fredda o comunque, ripararla da venti freddi. E' inoltre consigliabile porre un telo isolante attorno alla pianta e coprire anche la parte aerea. In estate invece, quando le temperature superano i venti gradi, la pianta dovrebbe essere posta sotto l'ombra di conifere o grandi latifoglie, conservando sempre l'umidità ambientale piuttosto che quella del terreno. Dunque, è importante scegliere bene il luogo in cui posizionare la pianta e prendere bene in considerazione l'andamento delle stagioni durante l'anno. Maggiore sarà caldo il clima del luogo, maggiore sarà necessario il posizionamento dell'azalea in un luogo ombreggiato e fresco.

Concimazione dell'azalea

Il substrato gioca un ruolo fondamentale nella corretta coltivazione dell'azalea. Queste piante prediligono un terreno piuttosto acido, con un ph che si aggira attorno a 5/5,5. Un ph più alto inibisce l'assorbimento delle sostanze nutritive ed è la causa della clorosi che causa l'ingiallimento delle foglie. Il terreno inoltre, deve essere ricco di sostanze organiche e privo di ristagni idrici. Per ottenere una buona fioritura è dunque bene procedere con dei concimi adatti. Generalmente, è preferibile scegliere concimi per piante acidofile, sia granulari che liquidi. Comunque, è anche consigliato procedere con parsimonia nella somministrazione del concime in quanto le azalee sono piante che non amano essere troppo stimolate, proveniendo da suoli abbastanza poveri. Si concima in genere da febbraio a metà luglio.

Malattie dell'azalea

L'azalea è molto sensibile al tipo di terreno nel quale viene piantata. Dunque, buona parte dei problemi e delle malattie della pianta generalmente provengono da un terreno non troppo adeguato. La malattia che colpisce l'azalea con più facilità è la clorosi. Il più delle volte, è causata da un terreno troppo pesante e da un'abbondanza di carbonato di calcio. Il rimedio più frequente contro la clorosi è l'irrigatura dell'azalea con acqua e solfato di ferro. In questo modo, si abbassa il pH del terreno rendendo di nuovo possibile l'assorbimento delle sostanze nutritive. Se questo non bastasse, si può aggiungere del ferro chelato, sia in versione liquida sia tramite concimazione fogliare. E' tuttavia ampiamente consigliato procedere velocemente anche alla rinvasatura della pianta cambiando il terreno e procedendo senza commettere gli stessi errori.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare le azalee in base alle stagioni?
    Da marzo a ottobre, annaffia regolarmente ma evita il ristagno idrico, aspettando che il terreno si asciughi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra. In inverno, riduci drasticamente le irrigazioni per le varietà decidue, mentre quelle sempreverdi richiedono un terreno mantenuto costantemente umido. Nelle giornate calde ed estive, oltre all'irrigazione al suolo, vaporizza frequentemente le foglie e le zone circostanti per aumentare l'umidità ambientale, aspetto cruciale per la salute della pianta.
  • Qual è il pH ideale del terreno per le azalee?
    Le azalee richiedono un terreno fortemente acido, con un pH compreso tra 5 e 5,5. Un pH più alto impedisce l'assorbimento del ferro, causando la clorosi, ovvero l'ingiallimento delle foglie. Il substrato deve essere ricco di materia organica e garantire un ottimo drenaggio per prevenire i ristagni d'acqua. Se il terreno è calcareo, la pianta soffrirà inevitabilmente, rendendo necessaria la correzione con zolfo o l'uso di terricci specifici per acidofile.
  • Cosa fare se le foglie delle azalee ingialliscono?
    L'ingiallimento delle foglie indica quasi certamente clorosi ferrica, dovuta a un terreno troppo alcalino o povero di ferro. Il primo intervento consiste nell'irrorare la pianta con una soluzione di acqua e solfato di ferro per abbassare rapidamente il pH e fornire nutrienti. Se il problema persiste, integra con ferro chelato via fogliare o radicale. Nei casi gravi, è consigliabile rinvasare la pianta sostituendo completamente il terreno con uno adatto alle acidofile.
  • Quando e come concimare le azalee?
    La concimazione avviene generalmente da febbraio fino a metà luglio. Utilizza esclusivamente fertilizzanti specifici per piante acidofile, disponibili sia in forma granulica che liquida. È fondamentale dosare con parsimonia: le azalee provengono da suoli poveri e soffrono se stimolate eccessivamente. Una concimazione troppo intensa può bruciare le radici e danneggiare la pianta. Interrompi assolutamente le somministrazioni dopo luglio per permettere alla pianta di accumulare energie per l'inverno.
  • Dove posizionare le azalee in giardino per proteggerle dal freddo?
    Le azalee prediligono climi temperati e temperature tra i 10 e i 20 gradi. In inverno, proteggile dal gelo e dai venti freddi collocandole in serra fredda o in zone riparate. Copri la chioma con teli isolanti e avvolgi il fusto. In estate, quando le temperature superano i 20 gradi, spostale sotto l'ombra di conifere o alberi a grande chioma per evitare scottature dirette, mantenendo alta l'umidità circostante.

Scheda Tecnica

FamigliaEricaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo o sempreverde
OrigineAsia, America settentrionale e Europa
EsposizioneSemiombreggiata, riparata dal sole diretto e dai venti freddi
TerrenoAcido (pH 5-5,5), ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneRegolare da marzo a ottobre; ridotta in inverno per le decidue; terreno sempre umido per le sempreverdi
FiorituraPrimavera (marzo-maggio)
Altezza0,5 - 2 metri
ConcimazioneConcimi per acidofile, da febbraio a metà luglio, con parsimonia
PotaturaDopo la fioritura, per eliminare i fiori appassiti e dare forma
MoltiplicazionePropaggine, talea o seme
Malattie e parassitiClorosi ferrica, ragnetto rosso, cocciniglia, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede attenzione a pH e umidità)

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