Quanto e quando irrigare
La Brugmansia ha bisogno di annaffiature frequenti quando le temperature sono particolarmente elevate, soprattutto se si verificano periodi di siccità prolungata; si suggerisce di eseguire le irrigazioni prima del sorgere del sole o dopo il tramonto, con acqua piovana o comunque demineralizzata. Se, invece, le precipitazioni sono costanti ed abbondanti, la somministrazione d'acqua va ridotta per non incorrere nei fastidiosi ristagni idrici, nemici della pianta in quanto causa di diffusi marciumi. Qualora la coltivazione avvenga in vaso, le annaffiature devono essere più regolari, e vanno praticate soltanto quando il terreno si presenta del tutto asciutto. In giardino si consiglia l'irrigazione per aspersione, grazie alla quale la quantità d'acqua fornita può essere costantemente controllata e indirizzata alla zona delle radici.
Coltivazione e cura
Questa pianta si moltiplica in genere per talea; un primo impianto deve essere effettuato in un recipiente, e successivamente va eseguito il trapianto in piena terra oppure in un contenitore più grande. Tale specie è perfetta per adornare sia i giardini, sia i balconi e le terrazze. Il terreno più opportuno è ben drenato, leggermente calcareo; è essenziale che si lavori il suolo prima della messa a dimora, così da aerare le zolle, e che si eliminino le erbe infestanti che potrebbero ostacolare il corretto sviluppo della pianta. Non è necessaria una potatura abbondante, ma è sufficiente recidere le foglie ed i fiori secchi, in modo da incentivare la crescita degli altri: per portare a termine questa operazione bisogna utilizzare strumenti molto affilati e puliti, per non dare luogo a infezioni.
Concimazione
La concimazione di questa pianta può essere praticata annualmente, con un fertilizzante granulare a rilascio lento, oppure una volta al mese, con un prodotto liquido da amalgamare con l'acqua delle irrigazioni; l'importante è assicurare all'esemplare tutte le sostanze nutrienti indispensabili per la crescita e lo sviluppo. I tre macroelementi che non devono mai mancare sono il potassio, l'azoto ed il fosforo, anche se quest'ultimo può essere fornito in misura minore. Prima della scelta del concime, quindi, è necessaria un'analisi della composizione chimica del terreno, così da verificare quali elementi bisogna apportare con più urgenza. Il potassio garantisce una maggiore resistenza al gelo e ai parassiti, l'azoto determina l'accrescimento dei tessuti, mentre il fosforo favorisce i processi del metabolismo.
Esposizione e parassiti
L'esposizione suggerita per la Brugmansia è riparata dai venti troppo forti, i quali potrebbero causare seri danni alla fioritura; la posizione deve, inoltre, essere soleggiata, o al massimo a mezz'ombra. Un pericolo ulteriore per la pianta è rappresentato dalle malattie fungine, provocate da un eccesso di umidità e curabili con prodotti anticrittogamici: è indispensabile intervenire in tempo, così da evitare la diffusione del fungo ed il globale deterioramento dell'esemplare. Un parassita molto fastidioso è la mosca bianca, la quale determina la formazione di macchie giallastre o candide sul fogliame ed è contrastabile con prodotti chimici a base di piretro; alternativamente possono essere adoperati rimedi naturali come gli infusi d'aglio, oppure l'introduzione nell'ambiente di specifiche vespe predatrici.