Zantedeschia Rehmannii

Piante da giardino

Calla pianta

La pianta della calla ha foglie grandi e verdi allungate che producono meravigliosi fiori, principalmente bianchi, ma anche in altre diverse tonalità. Il fiore raccoglie al suo interno, quasi avvolgendola, un’infiorescenza allungata gialla. I suoi fiori sono usati soprattutto come fiori recisi.

di Redazione

28 gennaio 2015

Calle da interno

In commercio ci sono molti tipi di calle, che di solito derivano da incroci tra calle diverse e che sono da appartamento. A differenza di quelle da esterno temono le gelate, perciò non possono essere coltivate in giardino. Queste calle, vanno messe in un vaso grande, con terriccio ricco di sostanze nutritive e leggero, di modo tale che i bulbi possano sviluppare le loro radici con facilità. Di solito si mettono due bulbi in un vaso. Le annaffiature devono essere fatte regolarmente a febbraio e a marzo, quando le radici sono in piena esplosione, fino ad arrivare all’ estate, quando le foglie cominciano a diventare gialle. Proprio da questo momento, per permettere un buon riposo vegetativo, vanno interrotte le irrigazioni. Le fertilizzazioni vanno fatte nel periodo primaverile. Le calle da interno, quando è piena estate, tendono a perdere sia le foglie che i fiori e comincia la stasi vegetativa. Le annaffiature riprenderanno in inverno, al risveglio. Possono essere dei più svariati colori, gialle, viola, rosse, blu e nere, che è un rosso scuro tendente al bordeaux. A differenza della zantedeschia aethiopica, hanno una forma più allungata e composta.

Caratteristiche della pianta calla

La pianta della calla non ha il fusto e cresce dal bulbo che si trova sottoterra, che è la sua radice ed anche la parte che serve per la riproduzione. Le calle possono raggiungere un’altezza anche di un metro e mezzo e si distinguono in due diverse tipologie: con fioritura precoce e con fioritura tardiva. Rientrano nella prima categoria, la Zantedeschia Aethiopica, quella bianca più frequente, e la Zantedeschia Schwarwalder, che ha un fiore di colore che si avvicina al blu e le sue foglie sono verdi picchiettate di bianco. Tra quelle a fioritura più tardiva troviamo la Zantedeschia Albomaculata, le cui foglie si trovano a mazzi, il fiore è bianco e al suo interno, dove parte l’infiorescenza, è rosso, e le sue foglie sono verdi macchiate di bianco; la Zantedeschia Elliottiana, che ha le foglie a forma di cuore, verdi, ed i fiori gialli; la Zantedeschia Rehmannii, che fiorisce in primavera, con i fiori rosa scuro. Una particolarità dei bulbi, è che riescono a catturare principi nutritivi che fungono da riserva per l'anno successivo. Per facilitare questo processo, si devono curare le foglie anche quando la pianta è fiorita (fotosintesi clorofilliana).

Zantedeschia Aethiopica

La coltivazione della pianta della calla del genere Zantedeschia Aethiopica, può essere effettuata con facilità. Il bulbo va posto in giardino, in terreno fresco e leggero, al sole ma anche in semi ombra. Ama l’umidità e una caratteristica è che può essere adattata, con il tempo, per farla diventare addirittura una pianta acquatica, togliendo gradualmente il terreno e sostituirlo con acqua, fino a far abituare le radici a vivere esclusivamente in acqua. Infatti, viene utilizzata in giardini acquatici. In zone dove il clima raggiunge temperature fredde, sarebbe opportuno togliere il bulbo e tenerlo in un luogo fresco ed asciutto, per poterlo poi rinterrare l’anno successivo. Nel caso in cui non si voglia procedere a fare questa operazione, si può provare a coprire la pianta con del tessuto non tessuto (evitare teli di nylon, che farebbero solo la condensa), anche se la maggior parte delle volte è inutile. Il terriccio ideale, deve essere fresco e leggero. Se si pianta la calla in un vaso, è utile mettere della sabbia sul fondo dello stesso, per drenare accuratamente il terreno. Tra le varietà più particolari, vi rientrano la Childsiana e la Greengoddess.

Annaffiatura, terreno, concimazione e parassiti

Durante l’anno, la pianta della calla attraversa due periodi: quello vegetativo e quello di riposo. Durante il periodo vegetativo, che comincia con la fine dell’inverno, bisogna annaffiare abbondantemente, ed essendo una pianta che predilige l’umidità dell’ambiente, se nei nostri appartamenti l’aria è troppo secca, bisognerà vaporizzare acqua sulle foglie. Il terriccio ideale, deve avere un’alta percentuale di humus e deve essere morbido e per ciò che concerne la concimazione, è preferibile un fertilizzante organico. In caso di rinvaso, l’ideale sarebbe mescolare al terriccio una dose di concime organico e mescolare bene il tutto. Questo riguarda soprattutto le calle Zantedeschia Aethiopica. Per le calle da interno, si preferiscono concimi liquidi da diluirsi in acqua. Per fiorire necessitano di un’esposizione al sole o al massimo semi ombra. Non necessitano di tante cure, se non togliere le foglie gialle o danneggiate. La moltiplicazione della pianta della calla, può essere fatta con la divisione dei bulbi o per semina. Le calle sono piante resistenti, ma possono essere attaccate da cocciniglia, afidi ed acari (i prodotti sono facilmente reperibili in commercio).

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Domande frequenti

  • Come distinguere le calle da interno da quelle da esterno?
    Le calle da interno derivano solitamente da incroci commerciali e temono le gelate, quindi non possono essere lasciate in giardino d'inverno. Richiedono vasi grandi con terriccio leggero e ricco di nutrienti, ospitando di solito due bulbi per contenitore. Al contrario, specie come la Zantedeschia Aethiopica sono più rustiche, tollerano il freddo se protette o scavate, e possono adattarsi anche alla vita acquatica in giardini esterni. La distinzione principale risiede nella resistenza al gelo e nell'habitat di coltivazione consigliato.
  • Quando interrompere le annaffiature alle calle?
    Le annaffiature regolari devono continuare da febbraio/marzo, durante la fase di esplosione radicale, fino all'estate. Quando le foglie iniziano a ingiallirsi, segno dell'avvio della stasi vegetativa, bisogna interrompere completamente l'irrigazione per permettere al bulbo di riposare. Le innaffiature riprenderanno solo in inverno, al risveglio della pianta. Mantenere il terreno umido durante il riposo può causare marciumi ai bulbi, compromettendo la fioritura successiva.
  • È possibile coltivare la calla come pianta acquatica?
    Sì, specialmente la specie Zantedeschia Aethiopica può essere adattata alla vita acquatica. L'operazione richiede pazienza: bisogna sostituire gradualmente il terreno con acqua, permettendo alle radici di abituarsi progressivamente a vivere sommerse. Una volta acclimatata, la pianta può essere inserita stabilmente in stagni o giardini acquatici. Questa tecnica è ideale per decorare specchi d'acqua in giardino, sfruttando la naturale affinità della pianta con ambienti umidi.
  • Quali sono le principali varietà di Zantedeschia e le loro caratteristiche?
    Esistono varie specie: la Zantedeschia Aethiopica è la classica calla bianca, spesso usata in acquatici; la Schwarwalder ha fiori bluastri e foglie picchiettate di bianco. La Albomaculata fiorisce tardi, con fiori bianchi e macchie rosse interne, e foglie maculate. La Elliottiana presenta foglie a cuore e fiori gialli brillanti. La Rehmannii è primaverile con fiori rosa scuro. Infine, le ibridi moderni offrono colori vivaci come giallo, viola, rosso e nero (bordeaux), con forme più allungate rispetto alle specie selvatiche.
  • Come concimare e prendersi cura del fogliame dopo la fioritura?
    La concimazione primaverile dovrebbe avvenire con fertilizzante organico nel terreno o liquido diluito in acqua per le calle in vaso. È fondamentale non rimuovere le foglie subito dopo la fioritura: esse continuano la fotosintesi clorofilliana, accumulando risorse nutritive nel bulbo per l'anno successivo. Si devono eliminare solo le foglie secche, gialle o danneggiate. Preservare il fogliame verde garantisce bulbi sani e una fioritura rigogliosa nella stagione seguente.

Scheda Tecnica

Zantedeschia spp.

Nome scientificoZantedeschia spp.
FamigliaAraceae
Tipo di piantaPerenne rizomatosa/bulbosa
OrigineAfrica meridionale
EsposizioneSole o semiombra
Temperatura minimaNon specifica (varia per specie)
TerrenoFresco, leggero, ricco di humus, ben drenato
IrrigazioneAbbondante in vegetazione, ridotta/azzerata in riposo estivo/invernale
FiorituraPrimavera-Estate (precoce o tardiva)
AltezzaFino a 1,5 metri
ConcimazioneOrganica in primavera; liquida per calle da interno
PotaturaAsportazione foglie gialle/danneggiate
MoltiplicazioneDivisione dei bulbi, semina
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, acari
Difficoltà di coltivazioneFacile

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