Calluna vulgaris

Piante da giardino

Calluna vulgaris

La calluna vulgaris è una pianta variopinta adatta per la decorazione di ambienti interni e di giardini.

di Redazione

28 dicembre 2016

Come innaffiare la calluna vulgaris

Per irrigare correttamente la calluna vulgaris è bene controllare attentamente il substrato prima di procedere. Nel caso in cui il terreno risulti ancora umido dalla bagnatura precedente, non è necessario procedere con un'ulteriore irrigazione. Il rischio maggiore è quello di sommergere le radici e causare la loro marcitura con conseguente morte della pianta. Generalmente, la frequenza delle bagnature è maggiore per le piante coltivate in vaso rispetto a quelle coltivate in esterno. E' importante per la corretta innaffiatura della calluna vulgaris l'uso di acqua calcarea. L'acqua calcarea necessaria può essere della semplice acqua piovana appositamente raccolta. La frequenza delle bagnature tenderà a variare a seconda della stagione, sarà sicuramente più frequente in estate rispetto all'inverno.

Come curare la calluna vulgaris

La corretta esposizione della calluna vulgaris varia a seconda del tipo di coltivazione della pianta. Se viene coltivata in vaso, è bene che venga posta in un luogo piuttosto soleggiato. Qualora la nostra pianta venga allevata in esterno, è sufficiente uno spazio semi-ombreggiato. L'ambiente ideale per la calluna vulgaris deve essere piuttosto fresco. Per quanto riguarda la propagazione della pianta, è possibile procedere per seme in primavera oppure mediante talea alla fine dell'estate. Le talee vanno prelevate in primavera con delle cesoie accuratamente disinfettate e vanno successivamente riposte in un terriccio adatto a piante acidofile misto ad una sabbia grossolana. Una volta avvenuto il processo di radicazione, è possibile mettere a dimora la nuova calluna vulgaris e scegliere se coltivarla in vaso o all'esterno.

Come concimare la calluna vulgaris

Per quanto riguarda il processo di concimazione della calluna vulgaris è possibile procedere in due modi diversi: se si sceglie di fertilizzare la pianta con un concime granulare a lenta cessione, è possibile procedere due volte l'anno; se si vuole concimare la calluna vulgaris con un concime liquido per piante da fiore, è bene fertilizzare ogni 21 giorni a partire dalla ripresa vegetativa della pianta. Il fertilizzante più adatto deve contenere dosi uguali delle tre sostanze chimiche fondamentali: azoto, fosforo e potassio. La concimazione deve essere interrotta durante i periodi di riposo vegetativo che coincidono con i mesi più freddi. Per quanto riguarda il terreno, è bene che venga fornito alla calluna vulgaris un terreno acido con un pH che si aggiri attorno a 4.5-5.0. Inoltre, è fondamentale per la pianta che il substrato risulti piuttosto drenante.

Malattie e rimedi

La malattia che colpisce la calluna vulgaris più facilmente è la clorosi delle foglie. Questa patologia si presenta qualora la pianta venga coltivata in un terreno troppo alcalino. La clorosi si manifesta mediante ingiallimento o scolorimento delle foglie su tutta la pagina e tende ad inibire la crescita e lo sviluppo. E' bene assicurarsi che il substrato sia del livello di acidità adatto alla crescita della calluna vulgaris prima di procedere con la messa a dimora della pianta. Un'altra possibile malattia è il marciume radicale causato da un'irrigazione eccessiva. In questo caso si genera l'asfissia delle radici che potrebbe provacare la morte della pianta. Infine, un ambiente eccessivamente umido potrebbe favorire la crescita di specie fungine sulla calluna vulgaris. Nel caso in cui si noti un'infestazione di questo tipo è bene procedere con dei prodotti antifungini. Per quanto riguarda parassiti o insetti, la calluna vulgaris non viene attaccata molto facilmente.

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Domande frequenti

  • Qual è il pH ideale del terreno per la Calluna vulgaris?
    La Calluna vulgaris richiede un terreno nettamente acido, con un valore di pH compreso tra 4.5 e 5.0. È fondamentale utilizzare un substrato specifico per piante acidofile, poiché un terreno neutro o alcalino provoca rapidamente clorosi fogliare, ovvero l'ingiallimento delle foglie dovuto all'impossibilità della pianta di assorbire correttamente i nutrienti, specialmente il ferro.
  • Come si annaffia correttamente la Calluna per evitare il marciume radicale?
    Le innaffiature devono essere regolari ma mai eccessive, verificando sempre che il substrato sia asciutto in superficie prima di aggiungere altra acqua. È cruciale usare acqua piovana o demineralizzata, evitando quella del rubinetto ricca di calcare. Il drenaggio deve essere eccellente: i ristagni idrici asfissiano le radici causando il temuto marciume radicale, spesso fatale per la pianta.
  • Quando e come moltiplicare la Calluna vulgaris?
    La moltiplicazione avviene principalmente per talea. Si prelevano le talee a fine estate o inizio primavera utilizzando cesoie disinfettate. Le talee vanno inserite in un mix di terriccio per acidofile e sabbia grossolana per favorire il drenaggio. La semina è possibile in primavera, ma la via taleare garantisce risultati più rapidi e sicuri per mantenere le caratteristiche della pianta madre.
  • Quale esposizione luminosa e temperatura preferisce la Calluna?
    L'esposizione varia in base alla collocazione: in vaso predilige posizioni soleggiate, mentre in piena terra si adatta bene anche a zone semi-ombreggiate. La pianta ama gli ambienti freschi ed evita il caldo torrido estivo. In inverno resiste al freddo, ma protegge le giovani piantagioni dalle gelate tardive primaverili per garantire una buona fioritura.
  • Come e quando concimare la Calluna vulgaris?
    La concimazione si effettua durante il periodo vegetativo attivo, interrompendola nei mesi invernali di riposo. Si possono usare due metodi: concime liquido specifico per piante acidofile ogni 21 giorni, oppure concime granulare a lenta cessione somministrato due volte l'anno. Assicurati che il fertilizzante contenga dosi equilibrate di azoto, fosforo e potassio per supportare salute e fioritura.

Scheda Tecnica

Calluna vulgaris

Nome scientificoCalluna vulgaris
FamigliaEricaceae
Tipo di piantaPiccolo arbusto sempreverde
OrigineEuropa e Asia settentrionale
EsposizioneSoleggiata (vaso) o semi-ombreggiata (esterno); ambiente fresco
TerrenoAcido (pH 4.5-5.0), drenante, adatto ad acidofile
IrrigazioneModerata; evitare ristagni idrici; usare acqua piovana o non calcarea
FiorituraEstate-autunno (colore variabile)
ConcimazioneConcime per acidofile (N-P-K equilibrato) ogni 21 giorni in primavera/estate o granulare lento 2 volte/anno
PotaturaLeggera dopo la fioritura per mantenere la forma
MoltiplicazioneSemina in primavera o talee a fine estate/inizio primavera
Malattie e parassitiClorosi fogliare (da terreno alcalino), marciume radicale (da eccesso d'acqua), funghi (da umidità eccessiva)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede terreno acido e buona drenanza)

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