Camelia japonica.

Piante da giardino

Camelia japonica

La camelia japonica è una pianta sempreverde e molto longeva. Ha foglie lucide di colore verde scuro. I fiori sono molto belli e, a seconda della varietà, hanno forma semplice, doppia o semidoppia e sono di colore rosso, rosa, bianco o variegato.

di Redazione

16 gennaio 2015

Descrizione e storia della camelia japonica

La camelia japonica, anche detta "rosa d'inverno", grazie ai suoi fiori simili a quelli della rosa che fioriscono alla fine dell'inverno, è un arbusto sempreverde, molto longevo, originario della Cina orientale, di Taiwan, della Corea del Sud e del Giappone meridionale. La coltivazione di camelia japonica si può far risalire all'XI secolo. Il fiore di camelia viene infatti raffigurato in alcuni dipinti e porcellane cinesi. La camelia giunge in Europa nel 1692 grazie a Engelbert Kaempfer, capo chirurgo della Dutch East India Company che porta una trentina di varietà dal suo viaggio in Asia. Dalla Germania poi la camelia si diffonde in tutta Europa. Gli alberi più vecchi di camelia japonica in Europa, piantati alla fine del 1700, si trovano a Campobello (Portogallo), Caserta (Italia) e Pillnitz (Germania). La camellia japonica appartiene alla famiglia delle Theaceae. Ha un'altezza che varia da 1,5 a 6 metri. La corteccia è liscia e di colore grigio-marrone. Le foglie sono ovali e appuntite, di colore verde scuro, lucide, coriacee, con i bordi seghettati. I fiori sono semplici, doppi o semidoppi, di colore rosso, bianco, rosa o variegato.

Varietà e cultivar della camelia japonica

La camelia japonica è molto apprezzata per i suoi fiori, che presentano forme e colori diversi a seconda del tipo o cultivar. Negli anni, sono state sviluppate più di duemila cultivar di camelia japonica che possono essere suddivise in tre categorie a seconda della forma del fiore: semplici, semi doppie e doppie. Le semplici hanno un fiore con cinque-otto petali, regolari o irregolari con gli stami e i pistilli perfettamente visibili. "Ashiya" con fiori di colore rosso e "Sekidotaroan" con fiori di colore rosa sono due esempi di semplici. Le semi doppie presentano fiori con due o più file di grandi petali regolari o irregolari che possono sovrapporsi. Stami e pistilli sono visibili, ma possono essere divisi dai petali. "The Czar" con i fiori di colore rosso, "Dr. Tinsley" con i fiori rosa, "Triphosa" con i fiori bianchi sono alcuni esempi di semi doppie. Le doppie hanno fiori con molte file e un alto numero di petali, a volte più di un centinaio, regolarmente disposti, a più livelli, ma con stami non visibili. "Hikarugenji" con i fiori rosa screziati di bianco e "Duchesse de Berry" con i fiori bianhissimi sono due esempi di doppie.

Coltivazione e malattie della camelia japonica

La camellia japonica va posta in una zona del giardino in mezz'ombra, esposta a ovest o a nord-ovest e protetta dai venti. Il terreno deve essere ben drenato, per evitare ristagni di acqua che possono danneggiare la pianta. Va mantenuto umido con annaffiature costanti durante tutto l'anno, anche d'inverno. Deve essere leggermente acido: l'eccessiva quantità di sale nel terreno fa soffrire la camelia japonica al punto da impedirle di acquisire le sostanze nutritive di cui ha bisogno. Tra gennaio e marzo, i fiori iniziano a crescere lungo i rami, verso le estremità. I frutti si presentano a settembre e sono costituiti da una capsula a forma di globo con tre scomparti, all'interno dei quali sono presenti uno o due semi marroni. La camelia japonica è una pianta piuttosto resistente, ma può essere infestata da alcuni insetti quali afidi o pidocchi delle piante e cocciniglie. A seconda della gravità dell'attacco è necessario intervenire con un insetticida specifico, facendo attenzione alla piante circostanti che, se non sono anch'esse infestate, possono risentire del trattamento.

Cura e riproduzione della camelia japonica

La camellia japonica non ha bisogno di cure eccessive: bisogna annaffiarla in modo costante, per mantenere la giusta umidità del terreno; proteggerla, in inverno, dalle gelate; concimarla annualmente dopo la fine della fioritura; liberarla dai fiori e rami secchi. La camellia japonica può essere riprodotta tramite seme, talea o innesto. La riproduzione tramite seme non garantisce la generazione di una pianta identica a quella di origine, per via delle varie ibridazioni. I semi devono essere freschi, in quanto perdono rapidamente la loro vitalità. La soluzione più consigliabile è la talea, che si effettua in estate prelevando dalla pianta, rami semi legnosi. Il ramo deve essere lungo circa 8 centimetri con due o tre foglie terminali. Sul taglio va applicata una sostanza ricca di ormoni per favorire la produzione delle radici. Il ramo viene posto in un contenitore con un terreno misto di torba e sabbia, che va mantenuto sempre umido, a una temperatura tra i 15°C e i 25°C. Dopo due o tre mesi compaiono le prime radici. L'innesto si può effettuare in primavera, tra marzo e aprile, utilizzando un pezzo di ramo con diverse gemme prelevato durante l'inverno.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per potare la camelia?
    La potatura della Camellia japonica va effettuata principalmente dopo la fine della fioritura, solitamente tra tarda primavera ed estate. In questa fase è possibile rimuovere i fiori appassiti, i rami secchi o malformati e dare alla pianta una forma ordinata. Evita di potare in autunno o inverno, poiché potresti asportare accidentalmente le gemme fiorifere che si formano nei mesi precedenti. Una potatura leggera mantiene la pianta sana e favorisce una nuova crescita vigorosa senza compromettere la prossima stagione di fioritura.
  • Come correggere il pH del terreno per le camelie?
    Le camelie richiedono un terreno fortemente acido (pH 4,5-6,0). Se il tuo terreno è neutro o alcalino, la pianta sviluppa clorosi ferrica (foglie gialle con nervature verdi) perché non riesce ad assorbire i nutrienti. Per acidificare il substrato, incorpora zolfo elementare o torba acida prima della messa a dimora. In seguito, mantieni l'acidità usando pacciamature organiche come aghi di pino o cortecce, e irrigando esclusivamente con acqua piovana o demineralizzata, evitando l'acqua del rubinetto che spesso contiene troppi sali calcarei.
  • Perché la mia camelia perde i boccioli prima di aprirsi?
    L'abscissione dei boccioli (caduta prematura) è il problema più comune nelle camelie e dipende quasi sempre da sbalzi idrici. Se il terreno si asciuga troppo tra un'annaffiatura e l'altra, la pianta elimina i boccioli per risparmiare energia. Anche un cambiamento improvviso di posizione durante la formazione dei fiori può causare lo stesso effetto. Assicurati che il substrato rimanga costantemente umido ma mai zuppo, evita il ristagno idrico e non spostare la pianta mentre i boccioli stanno ingrossandosi.
  • Quanto tempo vive una Camellia japonica?
    La Camellia japonica è una pianta estremamente longeva. In condizioni ottimali di coltivazione, può vivere per oltre cento anni, diventando un vero e proprio patrimonio storico del giardino. Esistono esemplari in Europa, come quelli a Campobello Portogallo o Caserta Italia, piantati alla fine del Settecento, ancora oggi viventi e produttivi. Questa longevità rende la camelia un investimento ideale per chi vuole abbellire il giardino per generazioni, purché vengano rispettate le sue specifiche esigenze pedologiche e climatiche.
  • Quando e come moltiplicare la camelia per talea?
    Il metodo più efficace è la talea semilegnosa, da eseguire in estate (luglio-agosto). Preleva rametti lunghi circa 8 cm, preferibilmente da rami laterali, assicurandoti che abbiano due-tre foglie apicali. Rimuovi le foglie inferiori e trattare la base con ormoni radicanti. Pianta la talea in un mix di torba e sabbia in parti uguali, mantenendo il substrato umido e l'ambiente caldo (15-25°C) e umido. Le radici compariranno in 2-3 mesi. Trapianta la giovane pianta solo quando avrà sviluppato un buon apparato radicale.

Scheda Tecnica

Camellia japonica

Nome scientificoCamellia japonica
FamigliaTheaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineCina orientale, Taiwan, Corea del Sud, Giappone meridionale
EsposizioneMezz'ombra, riparata dai venti (nord/nord-ovest)
Temperatura minimaResistente, ma necessita protezione dalle gelate forti
TerrenoBen drenato, leggermente acido, ricco di humus
IrrigazioneCostante e regolare, mantenere umido anche in inverno
FiorituraFine inverno/inizio primavera (gennaio-marzo)
AltezzaDa 1,5 a 6 metri
ConcimazioneAnnuale, dopo la fine della fioritura
PotaturaLeggera, per eliminare fiori e rami secchi
MoltiplicazioneTalea estiva (consigliata), seme, innesto primaverile
Malattie e parassitiAfidi, pidocchi, cocciniglie; sensibilità a ristagni idrici e terreni alcalini
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede suolo acido e umidità costante

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