Annaffiatura piante giardino

Piante da giardino

Ceanothus

Il Ceanothus è una pianta dalla bellezza scenografica: i suoi innumerevoli micro-fiori creano grappoli eleganti e leggeri come una nuvola di voile.

di Redazione

12 gennaio 2017

Irrigazione, esposizione e potatura

La pianta di Ceanothus non richiede molta acqua ed è particolarmente sensibile ai ristagni idrici: va annaffiata solo durante la stagione calda, e con irrigazioni frequenti ma mai troppo abbondanti. Una regola aurea, per questi tipi di piante, è quella di accertarsi che il terriccio sia ben asciutto prima di irrigare. Anche l'intervento di potatura non è necessario, se non per rimuovere gli steli secchi o danneggiati dall'inverno, nonché dagli attacchi parassitari. Le piante più giovani possono aver bisogno di una leggera cimatura per "educare" la crescita della chioma e infoltirla anche alla base. Il Ceanothus tollera bene sia il caldo che il freddo ma cresce meglio in posizioni di mezz'ombra, anche perché mal sopporta il vento. La collocazione ideale della pianta è vicino a un muro o a una recinzione.

Moltiplicazione e coltivazione

La moltiplicazione del Ceanothus avviene con i semi, all'inizio della primavera, e con il metodo del taleaggio. Quest'ultima tecnica è quella preferibile e prevede di isolare le talee a fine estate, scegliendo steli semi-maturi (di circa un anno di vita) della lunghezza di 8 cm. La talea, precedentemente trattata con ormoni radicanti, va interrata in un compost fatto di torba, sabbia, terriccio e perlite. La radicazione deve avvenire in un cassone chiuso da un telo di polietilene; a primavera, si trapiantano le giovani piante in terra. Il Ceanothus è una pianta rustica ma ha radici molto delicate quindi, dopo la messa a dimora, non andrebbe più "disturbato" con successivi espianti: si propaga rapidamente e ha bisogno di essere adeguatamente distanziato da altre coltivazioni presenti in giardino.

Terriccio e concimazione

Il substrato di coltura ideale per il Ceanothus è quello ben lavorato, fertile, con pH neutro e con un ottimo drenaggio. A tal fine, sul fondo della buca che accoglierà la pianta, va posta dell'argilla espansa (o dei piccoli ciottoli). Al momento dell'impianto, il terreno dev'essere integrato con "stallatico semi-maturo" e, se presenta una consistenza troppo argillosa, va mescolato con sabbia di fiume o pomice. In inverno, è bene proteggere le radici della pianta con una "pacciamatura" fatta di foglie secche, corteccia spezzettata e paglia. La concimazione avviene a fine inverno, con un fertilizzante ternario in granuli, nonché durante il periodo della fioritura: in questo caso, si somministra, con cadenza mensile, poco concime liquido per piante fiorite ricco di azoto e fosforo, diluito con l'acqua dell'irrigazione.

Malattie e rimedi

Le principali cause di sofferenza del Ceanothus sono il marciume radicale e la clorosi. Per prevenire l'asfissia delle radici, è necessario garantire sempre un buon drenaggio e una corretta ventilazione del terreno di coltura. La clorosi, che si manifesta con un improvviso e veloce ingiallimento delle foglie, va affrontata somministrando alla pianta del ferro chelato (o del "sequestrene di ferro"). Pur essendo una pianta rustica e resistente, il Ceanothus può essere attaccato dagli afidi: questi si annidano sugli steli e sul retro del fogliame, sono visibili a occhio nudo e vanno rimossi manualmente, nonché debellati con atiparassitari, meglio se di composizione biologica. La rimozione dei parassiti si effettua passando un panno umido sulle parti intaccate della pianta che, a trattamento ultimato, devono essere potate.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare il Ceanothus per evitare problemi?
    Il Ceanothus teme fortemente i ristagni idrici che causano marciume radicale. Annaffia solo durante la stagione calda e quando il terriccio è completamente asciutto. Le irrigazioni devono essere frequenti ma mai eccessive. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio del suolo, eventualmente aggiungendo argilla espansa o pietrisco sul fondo della buca di impianto, per prevenire l'asfissia delle radici delicate.
  • Quando e come potare questa pianta?
    La potatura non è strettamente necessaria, salvo per rimuovere steli secchi, danneggiati dal gelo o attaccati da parassiti. Le piante giovani possono beneficiare di una leggera cimatura per infoltire la chioma alla base. Evita tagli drastici poiché la pianta non rispedisce facilmente dai vecchi rami legnosi. Intervieni preferibilmente subito dopo la fioritura o in primavera per mantenere la forma e la salute della pianta.
  • Qual è il terreno ideale per il Ceanothus?
    Predilige un terreno fertile, ben lavorato, con pH neutro e soprattutto un eccellente drenaggio. Se il suolo è troppo argilloso, miscelalo con sabbia di fiume o pomice. Durante l'impianto, integra il terreno con stallatico semi-maturo. Proteggi le radici in inverno con una pacciamatura di foglie secche, corteccia o paglia, mantenendo il substrato fresco e strutturato per favorire lo sviluppo radicale.
  • Come si moltiplica il Ceanothus per ottenere nuove piante?
    La moltiplicazione avviene per seme in primavera o per talea. Il metodo preferito è il taleaggio: a fine estate preleva talee semi-mature lunghe circa 8 cm, trattale con ormoni radicanti e interrale in un mix di torba, sabbia, terriccio e perlite. Copri con polietilene per mantenere l'umidità. In primavera, trapianta le giovani piante in piena terra, evitando futuri spostamenti dato che le radici sono sensibili.
  • Cosa fare se le foglie ingialliscono rapidamente?
    L'ingiallimento rapido delle foglie indica spesso clorosi, causata da carenza di ferro in terreni alcalini o mal drenati. Somministra ferro chelato (sequestrene di ferro) per correggere immediatamente il difetto. Assicurati inoltre che il terreno non sia compattato e garantisca buona ventilazione. Prevenire il problema con un corretto drenaggio e un pH del suolo appropriato è essenziale per la longevità della pianta.
  • Come combattere gli afidi sul Ceanothus?
    Gli afidi si annidano sugli steli e sul retro delle foglie. Puoi rimuoverli manualmente passando un panno umido sulle parti interessate. Per un controllo più efficace, utilizza antiparassitari biologici specifici. Dopo il trattamento, pota via le parti vegetali più colpite per ridurre la popolazione di insetti. Mantenere la pianta vigorosa con corrette irrigazioni e concimazioni aiuta anche a resistere meglio agli attacchi parassitari.

Scheda Tecnica

FamigliaRutaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo o sempreverde
OrigineNord America
EsposizionePieno sole o mezz'ombra, al riparo dal vento
TerrenoFertile, ben drenato, pH neutro, ricco di sostanza organica
IrrigazioneModerata, solo quando il terreno è asciutto, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (aprile-luglio)
AltezzaDa 1 a 3 metri (varia in base alla varietà)
ConcimazioneFine inverno (ternario) e fioritura (liquido N-P)
PotaturaLeggera, per eliminare rami secchi o formare la chioma
MoltiplicazioneTalee semilineari (estate) o semi (primavera)
Malattie e parassitiMarciume radicale, clorosi ferrica, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile ai ristagni e al trapianto)

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