Canne di bambù

Piante da giardino

Coltivare canne di bambu

La canne di bambù sono piante che vengono coltivate spesso per abbellire giardini e per creare delle pareti divisorie per creare angoli di privacy. Un'adeguata conoscenza delle corrette tecniche colturali consente di far sviluppare in maniera ottimale la pianta.

di Redazione

19 febbraio 2015

Canne di bamboo

Il bambù è un genere di piante che appartiene alla famiglia delle Poaceae e in particolare alla sottofamiglia delle Bambusoideae. I bambù sono piante a carattere sempreverde e possono mostrare varietà molto diverse con altezze variabili tra pochi centimetri fino a 40 metri di altezza con tronchi del diametro di 30 centimetri. Le radici hanno caratteristiche rizomatose, con una consistenza carnosa, ma a seconda della specie possono svilupparsi in modo esteso in orizzontale o in verticale oppure rimanere contenute intorno al fusto con carattere cespitoso. Il fusto ha una conformazione cilindrica, mostra degli internodi cavi e dei nodi, molto visibili, dai quali crescono le foglie che sono sottili e hanno una forma lanceolata. Le canne di bambù sono generalmente originarie dell'Asia e dell'America, anche se si possono trovare specie spontanee anche in Africa, in Oceania e in Europa.

Canne di bamboo

Le canne di bamboo sono piante diffuse in moltissime zone, infatti ne esistono specie tropicali che prediligono un clima caldo, oppure tipologie che hanno origine sull'Himalaya che sono in grado di sopportare anche temperature rigide e prolungate. Le specie più largamente coltivate sono quelle rustiche, quindi in grado di resistere bene a temperature elevate in estate e a temperature abbastanza fredde in inverno, anche in presenza di neve e gelate. Per alcune specie più delicate si potrebbe assistere a un disseccamento in inverno con temperature eccessivamente basse. Però in questo caso si rovinerebbe solamente la parte aerea, ma rimanendo intatte le radici, la pianta rigermoglierebbe non appena le temperature siano leggermente più calde. Il bambù è una pianta che predilige delle esposizioni soleggiate o semi ombreggiate.

Coltivazione del bambù

Il terreno ideale per la coltivazione del bambù dovrebbe essere leggermente acido, anche se potrebbe svilupparsi in presenza di terreni alcalini. Il terreno dovrebbe essere assolutamente ben drenato dal momento che in presenza di ristagni d'acqua le radici potrebbero essere colpite da funghi o da muffe. Il bambù potrebbe essere coltivato in piena terra oppure in vaso, ma non dimenticando mai che lo sviluppo orizzontale potrebbe essere considerevole. Essendo piante abbastanza rustiche sopportano periodi di siccità, anche se sarebbe opportuno provvedere ad irrigazioni frequenti soprattutto per gli esemplari appena messi a dimora. Il bambù potrebbe essere potato senza problemi in primavera per garantire un migliore sviluppare delle foglie. La potatura del bambù rende la pianta più vigorosa e con una vegetazione più compatta.

Cura del bambù

La coltivazione del bambù richiede la conoscenza approfondita della pianta, dal momento che molte specie possono essere infestanti, soprattutto quelle con rizomi striscianti. Queste tipologie di bambù infatti potrebbero con il tempo colonizzare il terreno circostante, creando quindi moltissimi problemi ad altre coltivazioni. Solitamente infatti per contenere lo sviluppo del bambù si dovrebbe posizionare una barriera contenitiva o scavare un fossato. La barriera dovrebbe essere posta ad una profondità tale che le radici non riescano a superarla. Il bambù presenta delle infiorescenze di colore verde o giallo, ma molto sporadiche, in periodi casuali e con intervalli non definiti che potrebbero richiedere svariati anni. Infatti alcune specie potrebbero avere cicli di fioritura anche di 120 anni. Fioriture massicce potrebbero però provocare la morte della pianta.

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Domande frequenti

  • Come posso impedire al bambù di invadere tutto il giardino?
    Molte specie di bambù hanno rizomi striscianti capaci di colonizzare rapidamente il terreno circostante. Per contenere la crescita invasiva, è fondamentale installare una barriera contenitiva interrata o scavare un fossato profondo sufficientemente da bloccare le radici. Questa precauzione è necessaria fin dalla messa a dimora per proteggere le altre coltivazioni e mantenere il controllo sulla vegetazione.
  • Qual è il terreno ideale per coltivare il bambù?
    Il bambù preferisce un terreno leggermente acido, ma riesce a svilupparsi anche in substrati alcalini. Il fattore critico è il drenaggio: il terreno deve essere assolutamente ben drenato poiché i ristagni idrici favoriscono l'insorgenza di funghi e muffe sulle radici carnose. Una corretta preparazione del suolo garantisce salute e stabilità alla pianta.
  • Il bambù resiste al freddo e alla neve?
    Esistono specie rustiche in grado di sopportare bene sia il caldo estivo che il freddo invernale, inclusa la neve e le gelate. Alcune specie più delicate potrebbero subire il disseccamento delle parti aeree durante inverni rigidi, ma le radici rimangono intatte. Non appena le temperature si mitigano, la pianta rigermoglia spontaneamente dalle basi.
  • Quando e perché si deve potare il bambù?
    La potatura va effettuata principalmente in primavera. Questo intervento stimola la produzione di nuove foglie e rende la pianta più vigorosa, favorendo una vegetazione più compatta e ordinata. Rimuovendo i culmi vecchi o danneggiati, si indirizza meglio l'energia della pianta verso la nuova crescita stagionale.
  • Quanto spesso devo annaffiare il bambù?
    Sebbene il bambù sia resistente alla siccità una volta stabilito, richiede irrigazioni frequenti, specialmente per gli esemplari appena messi a dimora. È essenziale mantenere un'umidità costante nelle prime fasi per favorire l'attecchimento. Successivamente, si può ridurre l'intensità, evitando comunque qualsiasi accumulo di acqua nel sottosuolo.

Scheda Tecnica

FamigliaPoaceae (sottofamiglia Bambusoideae)
Tipo di piantaSempreverde, rizomatosa (strisciante o cespo)
OrigineAsia, America, Africa, Oceania, Europa
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
TerrenoLeggermente acido, ben drenato
IrrigazioneFrequenti, evitare ristagni idrici
FiorituraSporadica, cicli lunghi fino a 120 anni
AltezzaDa pochi cm a 40 metri
PotaturaPrimavera, per vigore e compattezza
Malattie e parassitiFunghi e muffe da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneMedia (controllo rizomi)

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