Convolvolo in fiore

Piante da giardino

Coltivare il convolvolo

Diffuso ampiamente nella macchia mediterranea e in buona parte dei paesi caldi, il convolvolo annovera diverse specie di piante a portamento rampicante/strisciante o arbustivo. Coltivare il convolvolo è semplice e alcune varietà sono dotate di fiori multicolori.

di Redazione

04 febbraio 2015

Informazioni e generalità

Il genere Convolvulus annovera oltre 250 specie di piante sempreverdi appartenenti alla famiglia Convolvulaceae. Hanno tutte portamento rampicante o arbustivo, e non di rado crescono spontanee in zone incolte o nei pressi di abitazioni abbandonate. Sono caratteristiche per gli ampi fiori a trombetta, sovente conosciuti come "belli di giorno" a causa della loro somiglianza con le belle di notte; gli steli sono sottili ma robusti, di colore verde, recanti ampie foglie ricoperte di peluria. Le origini delle varie specie di convolvolo sono a prevalenza europea e asiatica, ma molte di esse crescono rigogliose anche nel continente africano, isole comprese. Il nome comune del convolvolo deriva dal latino convolvere, che vuol dire avvolgere, a delineare appunto il portamento di questa pianta. Spesso accade che le piante di convolvolo, durante la crescita, attecchiscano su altre piante (in prevalenze quelle a portamento arboreo), compromettendone il normale sviluppo fino alla morte.

Le specie più comuni

Il convolvolo ha una vastità di specie che differiscono tra di loro per dimensione e colore dei fiori, delle foglie e del portamento. In Italia ci sono specie spontanee ed altre coltivate, alcune delle quali reperibili presso vivai specializzati. Il più comune convolvolo sul nostro territorio è il Convolvulus arvensis, conosciuto anche come "vilucchio"; cresce spontaneo in zone rurali o in pascoli di montagna, raggiungendo spesso altezze di oltre due metri. I fiori di questo convolvolo sono bianchi o rosa e durante tutta la bella stagione produce fioritura abbondante se la pianta è adulta e sana. Molto diffuso è anche il Convolvulus sabatius, dagli ampi fiori viola, a portamento arbustivo, utilizzato non di rado per decorare scarpate rocciose. Di notevole interesse per i suoi colori è il Convolvulus tricolor, originario dell’Africa; come suggerisce il nome scientifico, i fiori di questa specie sono di tre colori: giallo al centro, bianco ed infine blu per lo strato esterno.

Coltivare il convolvolo

Il convolvolo necessita di ben poche cure, dal momento che la sua rusticità e il suo adattamento lo hanno portato a diventare una pianta spontanea e invasiva in molti luoghi. Il primo consiglio è quello di scegliere una zona adatta dove poter posizionare il convolvolo; molte specie rampicanti possono soffocare e sottrarre il nutrimento alle piante vicine, quindi è sempre bene tenerlo in un posto isolato (si sconsiglia la coltivazione in vaso, dato il suo apparato radicale ampio e diramato). Il convolvolo ama il sole, perciò bisogna posizionarlo in posti luminosi e dal terreno ben drenato e poco compatto; le innaffiature, sporadiche e poco corpose, vanno effettuate esclusivamente alla base della pianta, evitando quindi ristagni d’acqua sulle foglie. Dopo 2 o 3 anni si procederà alla potatura autunnale dei rami più lunghi, mediante tagli netti ed obliqui. Tollera molto bene temperature anche sotto lo zero e in zone temperate la fioritura si protrae fino ad inverno inoltrato.

Curiosità

Una leggenda narra che in un giorno di primavera la Madonna si imbatté in un carrettiere impantanato nel fango; se egli le avesse offerto del vino, lo avrebbe aiutato a liberare il carro. Dal momento che l’uomo non aveva con sé tazze o bicchieri, la Madonna raccolse un fiore di convolvolo e vi si fece versare il vino, liberando in questo modo l’uomo. Da allora è conosciuto anche come "tazzina della Madonna". Il convolvolo si utilizza per la preparazione di tisane e decotti purgativi, grazie alla presenza nelle foglie e nelle radici di glicosidi e tannini. Ha inoltre un effetto depurativo per il fegato ed i reni, ed è possibile acquistarne gli essiccati presso erboristerie specializzate. Sul convolvolo si sviluppano i bruchi di una falena, chiamata "sfinge del convolvolo": il suo nome scientifico è Agrius convolvuli, ed è possibile osservare questa grossa farfalla nutrirsi del nettare dei fiori di convolvolo mediante la sua lunga spiritromba. I bruchi raggiungono notevoli dimensioni e non di rado, se presenti in gran numero, possono defogliare completamente gli arbusti giovani di convolvolo, lasciando integri solo i rami più duri e coriacei.

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Domande frequenti

  • Il convolvolo è adatto alla coltivazione in vaso?
    La coltivazione del convolvolo in vaso è generalmente sconsigliata. Questa pianta possiede un apparato radicale molto ampio e diramato che richiede spazio per svilupparsi correttamente. Inoltre, molte specie hanno un portamento vigoroso e possono soffocare le piante vicine o crescere in modo incontrollato. È preferibile piantarlo direttamente in terra, in una posizione isolata dove possa espandersi senza interferire con altre colture o strutture del giardino.
  • Come si gestisce il rischio che il convolvolo diventi infestante?
    Il convolvolo, specialmente il Convolvulus arvensis, è noto per la sua natura invasiva e può attecchire su altre piante, sottraendo nutrimento e causando la loro morte. Per gestire questo rischio, è fondamentale scegliere una zona del giardino specifica e isolata per la sua coltivazione. Evitare di piantarlo vicino ad arbusti o alberi delicati. Un controllo regolare della vegetazione circostante e una potatura accurata dei rami più lunghi in autunno aiutano a mantenerne la crescita sotto controllo.
  • Quali sono le cure principali necessarie per il convolvolo?
    Il convolvolo richiede cure minime grazie alla sua elevata rusticità. Ama il pieno sole e un terreno ben drenato e poco compatto. Le irrigazioni devono essere sporadiche e leggere, applicate esclusivamente alla base della pianta per evitare ristagni idrici e umidità sulle foglie. Non necessita di concimazioni elaborate. Una volta ogni 2-3 anni, in autunno, si consiglia di effettuare una potatura per accorciare i rami più lunghi, mantenendo la pianta ordinata.
  • Esistono specie di convolvolo decorative per il giardino?
    Sì, esistono diverse specie ornamentali apprezzate per i loro fiori colorati. Il Convolvulus sabatius offre ampi fiori viola ed è ideale per scarpate rocciose grazie al suo portamento arbustivo. Il Convolvulus tricolor, originario dell'Africa, è particolarmente interessante perché presenta fiori bicolore o tricolore (blu, bianco e giallo). Queste varietà sono meno invasive rispetto al vilucchio comune e sono reperibili nei vivai specializzati, offrendo un'ottima soluzione estetica per giardini soleggiati.
  • Il convolvolo ha proprietà medicinali o usi tradizionali?
    Storicamente, il convolvolo è stato utilizzato in fitoterapia per preparare tisane e decotti con effetti purgativi, grazie alla presenza di glicosidi e tannini nelle foglie e nelle radici. Viene inoltre associato a un'azione depurativa per fegato e reni. Gli essiccati della pianta possono essere trovati presso erboristerie specializzate. Tuttavia, è importante consultare un professionista prima di qualsiasi uso interno, poiché la pianta può avere effetti forti sull'organismo e la leggenda della "Tazzina della Madonna" ne ricorda solo l'aspetto simbolico.

Scheda Tecnica

Convolvulus spp.

Nome scientificoConvolvulus spp.
FamigliaConvolvulaceae
Tipo di piantaPiante erbacee, arbustive o rampicanti
OrigineEuropa, Asia, Africa
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaSotto lo zero (tolerante al freddo)
TerrenoBen drenato, poco compatto
IrrigazioneSporadica, poca acqua, alla base
FiorituraPrimavera-Estate (alcune specie fino all'inverno)
AltezzaVariabile (es. C. arvensis > 2m)
PotaturaAutunnale, sui rami lunghi
Malattie e parassitiSfinge del convolvolo (Agrius convolvuli)
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta rustica e adattabile)

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