Un esempio di bonsai di cotoneaster

Piante da giardino

Cotoneaster

Il cotoneaster è una pianta dalle antiche origini. Ne esistono in realtà tantissime specie diverse, molte delle quali sono anche molto adatte per creare dei bellissimi bonsai. Scopri come coltivare questa pianta e quali sono le cure di cui necessita in questa guida.

di Redazione

09 febbraio 2015

Bonsai cotoneaster

Avere un bonsai di cotoneaster in casa significa avere un esemplare molto prezioso, molto ricercato e molto apprezzato da tutti i bonsaisti. Esistono tante varietà diverse che si prestano molto bene a diventare bonsai, non ce n’è una migliore di un’altra, bisogna sceglierla in base ai propri gusti. Tutte le varietà hanno piccole foglie, piccoli e graziosissimi fiori e, al termine della fioritura, tante bellissime bacche rosse o arancioni. Un bonsai di questo tipo è dunque molto ornamentale e va bene praticamente per tutte le stagioni. Il cotoneaster può assumere la forma che vogliamo, a seconda di come lo potiamo e di cosa poniamo alla sua base, se rocce o normale terriccio. L’unica cosa essenziale è garantirgli un buon strato drenante alla base del vaso, possibilmente formato con dell’akadama di qualità, il materiale ideale per il drenaggio di tutti i bonsai.

Cotoneaster salicifolia

Il cotoneaster è una specie antica originaria della Cina e di altre zone del continente asiatico. Esistono tantissime varietà di questa pianta, alcune arbustive, altre dal portamento più eretto, alcune sempreverdi e altre che perdono le foglie in inverno. Per scegliere la specie più adatta alle proprie esigenze bisogna capire cosa vogliamo fare con questa pianta: per una siepe sarà più adatta una sempreverde, per tappezzare un terreno, invece, sarà meglio una a portamento cadente. Molto dipende dai nostri gusti, perché ogni specie ha i frutti e i fiori di colore diverso. Il cotoneaster salicifolia, ad esempio, è adatto soprattutto per formare delle siepi, grazie al suo aspetto compatto ma allo stesso tempo aggraziato. Le foglie sono ovali, a punta, di un verde brillante sopra e più chiare, quasi bianche, sotto. I fiori sbocciano a giugno e sono bianchi, mentre le bacche sono di un rosso scarlatto molto appariscente. Con questo tipo di cotoneaster avremo dunque una siepe davvero molto decorativa.

Cotoneaster pianta

Oltre ai bellissimi fiori a forma di stella e alle vistose bacche dalla forma un po’ allungata, un’altra particolarità della pianta di cotoneaster è il fogliame, che in autunno è un vero e proprio spettacolo, perché le foglie assumono diverse tonalità di colore, dal giallo al rosso. In generale, questa specie è molto resistente, tollera abbastanza bene qualsiasi temperatura e regge anche agli sbalzi repentini: predilige le posizioni molto soleggiate, anche se può sopravvivere e svilupparsi anche a mezzombra; l’ombra completa, invece, è da evitare sempre perché potrebbe causare un rallentamento dello sviluppo dell’esemplare, oltre a influire negativamente sulla fioritura e sulla produzione di bacche. Se c’è una cosa che il cotoneaster non sopporta è però la siccità: bisogna annaffiarlo costantemente e abbondantemente almeno fino alla fine dell’estate, soprattutto gli esemplari giovani.

Cotoneaster cure e mantenimento

Per favorire un’abbondante fioritura e una sgargiante produzione di bacche, a inizio primavera è bene somministrare al nostro esemplare di cotoneaster del fertilizzante a lenta cessione, ricco di potassio e fosforo. A primavera inoltrata, e poi una volta anche in estate, invece, bisogna ricompattare il terreno, concimandolo con un composto formato da normale terriccio, letame e un po’ di torba. La riproduzione di questa specie avviene per seme, tramite i semini forniti dalle bacche che vanno interrati durante la stagione fredda. Il terreno ideale per il cotoneaster è argilloso e soprattutto ben drenato; per quanto riguarda i parassiti, bisogna stare attenti ad afidi e cocciniglie e anche al cosiddetto mal di piombo, un’infezione che causa l’imbiancamento delle foglie e a volte anche il deperimento dei fusti. Se ci accorgiamo di qualcosa di anomalo bisogna intervenire tempestivamente con prodotti specifici perché, se colpite, queste piante non durano a lungo.

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Domande frequenti

  • Qual è l'esposizione ideale per il cotoneaster?
    Il cotoneaster predilige le posizioni molto soleggiate, dove garantisce la massima fioritura e produzione di bacche. Può tuttavia sopravvivere e svilupparsi anche in condizioni di mezz'ombra. È fondamentale evitare l'ombra completa, poiché questa causa un marcato rallentamento dello sviluppo vegetativo, riduce significativamente la fioritura e compromette la formazione dei frutti. Scegliere il luogo giusto è quindi cruciale per mantenere la pianta vigorosa e ornamentale.
  • Come si coltivano i bonsai di cotoneaster?
    La coltivazione del cotoneaster come bonsai richiede un substrato specifico per garantire un ottimo drenaggio, fondamentale per la salute della radice. Si consiglia l'utilizzo di akadama di qualità come strato drenante alla base del vaso. La pianta si presta a diverse forme artistiche attraverso la potatura e l'uso di rocce alla base. Non esiste una varietà superiore per il bonsai: la scelta deve basarsi sui gusti personali, considerando che tutte offrono piccole foglie, fiori delicati e bacche colorate, rendendole ornamentalmente valide tutto l'anno.
  • Quando e come concimare il cotoneaster?
    Per favorire una fioritura abbondante e bacche vistose, la prima concimazione va effettuata a inizio primavera utilizzando un fertilizzante a lenta cessione ricco di potassio e fosforo. Successivamente, verso la fine della primavera e una volta in estate, è necessario ricompattare il terreno circostante applicando un composto misto di terriccio comune, letame maturo e una piccola quantità di torba. Questo ciclo nutrizionale supporta sia la crescita vegetativa che la resistenza della pianta durante le stagioni critiche.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti del cotoneaster?
    Le minacce principali includono afidi e cocciniglie, insetti che succhiano la linfa indebolendo la pianta. Più grave è il 'mal di piombo', un'infezione fungina che provoca l'imbiancamento delle foglie e, nei casi avanzati, il deperimento dei fusti. Poiché il cotoneaster colpito da queste patologie tende a deteriorarsi rapidamente, è essenziale intervenire tempestivamente con prodotti specifici e mirati non appena si notano sintomi anomali, per salvare l'esemplare e prevenire la diffusione del problema ad altre piante vicine.
  • Come si moltiplica il cotoneaster?
    La moltiplicazione del cotoneaster avviene principalmente per seme. I semi si ottengono dalle bacche mature della pianta madre. Per la propagazione, questi semini devono essere interrati durante la stagione fredda, sfruttando il periodo di freddo naturale necessario per la germinazione. Questo metodo permette di ottenere nuove piantine partendo direttamente dai frutti prodotti dalla pianta, garantendo una riproduzione fedele alle caratteristiche genetiche, anche se i tempi di crescita saranno più lunghi rispetto ad altri metodi vegetativi.
  • Quale irrigazione richiede il cotoneaster?
    Il cotoneaster non sopporta affatto la siccità e richiede annaffiature costanti e abbondanti. Questa necessità è particolarmente critica durante i mesi estivi e per gli esemplari giovani, che hanno un sistema radicale meno sviluppato e maggiore vulnerabilità alla disidratazione. Mantenere il terreno umido ma mai zuppo è essenziale per la sopravvivenza e la vitalità della pianta. Una gestione idrica corretta previene lo stress idrico, assicurando che la pianta possa sostenere la fioritura e la produzione di bacche senza subire danni permanenti.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo o sempreverde
OrigineAsia (principalmente Cina)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra (evitare ombra totale)
TerrenoArgilloso, fertile e ben drenato
IrrigazioneCostante e abbondante, specialmente in estate e per i giovani esemplari; teme la siccità.
FiorituraGiugno (fiori bianchi a forma di stella)
ConcimazioneInizio primavera con fertilizzante lento ricco di potassio/fosforo; primavera/estate con terriccio, letame e torba.
PotaturaDa effettuare in base alla forma desiderata (bonsai, siepe, tappezzante); essenziale per modellare la pianta.
MoltiplicazionePer seme (bacche interrate in stagione fredda)
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, mal di piombo (imbiancamento foglie e deperimento fusti).
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta molto resistente e tollerante agli sbalzi termici.

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