I fiori invernali
La maggior parte delle volte quando bisogna scegliere il tipo di pianta da dover piantare nel giardino di casa o anche semplicemente da sistemare sul balcone, la scelta viene fatta distrattamente e senza tenere conto delle numerose variabili che distinguono le specie di piante. Spesso, inoltre, capita che siamo alla ricerca di piante da clima caldo, o almeno temperato, e di conseguenza ci ritroviamo con fiori che godono di pochi mesi di splendore, scomparendo definitivamente con il clima più ostile delle stagioni fredde. I vivai, quasi sempre, garantiscono le specie della stagione corrente in maniera da soddisfare le esigenze immediate del cliente; per questa ragione sarebbe opportuno, prima di presentarsi nei vari vivai, di consultare un catalogo aggiornato e soprattutto dettagliato, in modo da non sbagliare la decisione definitiva. Quindi per l'acquisto di fiori invernali sarebbe meglio informarsi a dovere anche prima della stagione fredda.
Il gelsomino invernale
Esistono numerose specie di gelsomino, le più adatte alle stagioni calde, ovvero alla primavera e all'estate, ma il Jasminum Nudiflorum, meglio conosciuto come gelsomino invernale, è una di quelle piante, facenti parte la famiglia dei gelsomini, che garantisce fiori invernali dai primi di gennaio sino all'inizio della primavera. I fusti sono semi legnosi, ma molto sottili, il più delle volte, inoltre, sono curvati e di colore verde; attaccati ad essi vi sono piccole foglie a tre punte e caduche. Per quanto riguarda i fiori questi sono di un colore giallo intenso e a forma di stella, però non rilasciano alcun tipo di profumo nell'aria. Per favorire la crescita e le successive fioriture sarebbe opportuno eseguire una piccola potatura dopo la prima fioritura; importante per lo sviluppo è che la pianta sia esposta al sole in modo da restare sempre irta e non tendere a incurvarsi eccessivamente. La coltivazione del gelsomino invernale non è facile, per questo è sconsigliata a chi è alle prime armi.
Fiori invernali: Edgeworthia
Tra le immense tipologie di piante a fioritura invernale senza ombra di dubbio quella con il nome più complicato sia da scrivere che da pronunciare è l'Edgeworthia, che prende la difficile nomenclatura da un botanico inglese che visse in india: il botanico Michael Pakenham Edgeworth. Nonostante la complicata pronuncia è una pianta abbastanza comune e di facile reperimento anche in Europa. Il fusto è ramificato all'inizio, ma comunque singolo, in grado, però, di formare una chioma abbastanza folta e di forma circolare e regolare; la fioritura, ovviamente, avviene nella stagione invernale e agli inizi della primavera comincia a ritirarsi. I fiori hanno l'aspetto di stelline gialle con sfumature argentee. Per quanto riguarda la coltivazione, questa è molto semplice, adatta quindi anche ai novizi del giardinaggio, bisogna solo fare estrema attenzione a non lasciar seccare il terreno.
Il calicanto
Capita sovente che la nomenclatura scientifica delle piante non corrisponda affatto alle traduzioni in italiano, e questo è il caso del Chimonanthus Praecox che in italiano assume il nome di Calicanto, o anche Calicantus. Questa pianta è dotata di un grosso arbusto dal quale spuntano vari fusti eretti e poco ramificati, ma che, con le numerose foglie di colore verde chiaro, crea una folta chioma di forma allungata. Con il giungere dell'inverno germogliano svariati fiori di piccole dimensioni gialli con tinte crema, attorniate da vari petali a spirale di colore rosso o anche rosa; il profumo emanato è molto leggero. Questi, essendo fiori invernali, mantengono la fioritura per poche settimane in confronto alle specie calde, ma la particolarità incredibile di tali fiori invernali è la capacità di resistere a temperature paralizzanti in quanto si parla anche di valori intorno ai -15°C; per di più la coltivazione non necessita di cure impegnative.