Caratteristiche della forsythia
La forsythia appartiene alla famiglia della Oleaceae ed è un arbusto originario dell'Asia, in particolare della Cina e del Giappone. In Europa arrivò la forsythia suspensa nell'ottocento. Fu citata, quella vividissima, nel catalogo di un vivaista italiano, Maupoil, la prima volta nel 1845. La forsythia ha portamento arbustivo e, in funzione della varietà, è nano e tappezzante, può essere espanso e a volte piangente, oppure eretto e molto vigoroso. Anche se il portamento può essere diverso, la caratteristica comune per tutte le varietà di forsythia è la perdita delle foglie in inverno. Inoltre fiorisce sui rami spogli verso l'inizio della stagione primaverile oppure alla fine dell’inverno. Della pianta della forsythia esistono varietà rare e particolari con le foglie variegate, come la forsythia suspensa oppure la viridissima variegata, o anche con una grande variabilità della colorazione di foglie o nervature, tra le stagioni, come la forsythia viridissima Kumson.
Coltivazione della forsythia
Una volta che avrete acquistato una forsythia, dovete trapiantarla nella terra piena. Bisogna considerare che questa pianta, come del resto tutti gli altri arbusti, ha la necessità di avere un suolo ben drenato e bisogna evitare terreni argillosi. Occorre porre sabbia o argilla espansa nel fondo della sua buca. Un utile accorgimento per una buona salute della pianta è quello di coprire il terreno, verso la base, con un materiale pacciamante, corteccia o lapillo: ciò eviterà che evapori velocemente l'acqua d’estate e potrà proteggere le radici della pianta dalle temperature invernali molto basse. La forsythia si deve posizionare dove può ricevere sole diretto per due ore almeno al giorno; non teme gli inverni particolarmente rigidi. Anche con la mezzombra riesce ad avere una buona resa, mentre totalmente all'ombra la forsythia, pur resistendo, fiorisce molto poco e la sua vegetazione è piuttosto rada. La sua messa a dimora si fa tra autunno e inverno: le radici hanno così il tempo di svilupparsi e di fornire la spinta alla pianta durante la primavera. Occorre controllare l'irrigazione nella prima fase: poi basteranno le piogge.
Concimazione e potatura
Per una buona concimazione della forsythia è sufficiente darle un concime organico di buona qualità durante l'inverno. Poi si può intervenire anche con dei concimi specifici, ma solo nel caso di una reale esigenza. In particolare occorre concimare ogni 3/4 mesi con del concime granulare che abbia una lenta cessione e che sia ricco di potassio e azoto. Se la forsythia è in giardino la concimazione si può integrare con dello stallatico, posto nel terriccio confinante: così si garantisce comunque un giusto apporto delle sostanze necessarie e si favorisce lo sviluppo delle nuove gemme per i fiori. Per quanto riguarda la potatura si tagliano i rami che hanno un anno e questa si effettua ogni anno alla fine della fioritura, lasciando solo poche gemme per consentire lo sviluppo dei getti sui cui si avrà la successiva fioritura in primavera. I rami che sono più vecchi devono essere invece eliminati. In particolare la forsythia richiede un taglio immediatamente dopo la fioritura del periodo febbraio-marzo. Questa tecnica è fondamentale per poter mantenere la pianta in ottime condizioni, perché favorisce la fioritura e un equilibrio corretto della vegetazione.
Fioritura e curiosità
La fioritura della forsythia è certamente la caratteristica estetica più importante della pianta. Non si deve pensare che tutti tipi di forsythia fioriscono nello stesso modo. Infatti per le varie specie possono cambiare le caratteristiche dei fiori quali la tonalità del giallo oppure la durata della fioritura o anche la frequenza sui rami della pianta. In particolare bisogna sapere che esiste un particolare tipo di forsythia, quella bianca, il cui nome scientifico è Abeliophyllum distichum, che è un parente molto stretto della comune forsythia: è simile ad essa per alcune caratteristiche ma si distingue dalla comune forsythia per il bianco dei suoi fiori. Inoltre la sua fioritura è più delicata e anche molto profumata, ma ha una resistenza minore al gelo. Si tratta di una rarità botanica che va coltivata, per esempio, davanti a un muro che sia esposto a sud. Una curiosità da sapere: il nome della pianta forsythia ha avuto la sua origine dal noto botanico William Forsyth , scozzese, uno dei soci fondatori della Società Reale di Orticoltura a Londra.