Una pianta frangipane dai fiori bianchi

Piante da giardino

Frangipane pianta

La pianta frangipane ha origini molto lontane da noi, ma oggi è conosciuta e apprezzata anche in Italia. Coltivarla qui, però, non è semplice perché non è il suo clima naturale. Tuttavia, seguendo alcune indicazioni, è possibile mantenerla a lungo. Scopri come fare.

di Redazione

11 dicembre 2014

Frangipane pianta: origini e caratteristiche

Il nome botanico della pianta frangipane è plumeria, ma viene spesso chiamata anche pomelia: si tratta di una specie che fa parte delle Apocinacee e che cresce spontaneamente solo in zone dell’America tropicale. Si tratta di paesi del Sud America, dei Caraibi, anche se oggi si trova anche alle Hawaii e in paesi dell’Asia sub-tropicale. La pianta frangipane è un arbusto che raggiunge raramente grandi dimensioni e che, per alcune caratteristiche, è molto simile a piante come gli oleandri e altre specie. Può avere foglie caduche o sempreverdi, mentre ha fusti carnosi che col passare degli anni diventano legnosi; anche i rami sono carnosi ma non solo molto fitti. Le foglie sono grandi, dure, a punta e di un verde brillante. I fiori, simili a quelli dell’oleandro, crescono a mazzetti a forma di stella sugli apici dei rami: ogni fiore può avere fino a sette petali, che possono essere bianchi, gialli, rosa, rossi, oppure sfumati di varie tonalità. La frangipane produce anche delle bacche dopo la fioritura, ma non vanno assolutamente ingerite perché sono velenose.

Frangipane pianta: come coltivarla nel nostro clima

La pianta frangipane è originaria di posti esotici dal clima tropicale, dunque è molto difficile coltivarla alle nostre latitudini. Tuttavia, da anni è ormai largamente diffusa anche nell’area mediterranea e, soprattutto in luoghi come la Sicilia, cresce rigogliosa senza problemi. Questo dimostra che questa specie può essere coltivata anche da noi, ma solo in zone dove d’inverno le temperature non sono troppo rigide e dove non si verificano gelate. Nelle zone fredde, al massimo, la plumeria si può coltivare in vaso, affinché sia possibile metterla a riparo in inverno: questo non vuol dire, però, che è una pianta d’appartamento. Anche stare chiusa in casa può farle male, perché l’aria troppo asciutta potrebbe impedire la normale fioritura primaverile; dunque l’ideale sarebbe metterla a riparo in serra oppure sotto un pergolato, coperta però da un telo di tessuto specifico per questo genere di piante.

Frangipane pianta: coltivazione

Per coltivare bene la pianta frangipane, sia che la mettiamo direttamente a dimora a terra sia che la teniamo in vaso, bisogna trovare una zona soleggiata in cui l’esemplare possa beneficiare dei raggi del sole diretti per diverse ore al giorno. Bisogna usare un terriccio universale di alta qualità, unito a un po’ di sabbia e a della pietra pomice per drenarlo bene e scongiurare i pericolosi ristagni d’acqua. La frangipane è una pianta che non va annaffiata spesso, basta intervenire solo quando il terreno è completamente asciutto. Nel periodo che va da marzo a settembre, insieme all’acqua dell’irrigazione, alla pianta va somministrato del concime per piante da fiore, ogni due settimane circa. In pieno inverno non va mai irrigata; la frangipane non necessita di potature, al massimo a fine inverno si possono eliminare i rami danneggiati per favorire la nascita di nuovi germogli primaverili.

Frangipane pianta, usi e coltivazione

Non tutti lo sanno, ma i fiori della pianta frangipane nei paesi tropicali vengono utilizzati per comporre delle ghirlande o delle collane che vengono poi indossate dalle donne nei giorni di festa. Queste collane di fiori vengono anche donate agli ospiti come segno di benvenuto. Per moltiplicare una frangipane si possono prelevare i semini contenuti nelle bacche legnose che la pianta produce dopo la fioritura. La propagazione tramite seme impiega però parecchio tempo, bisogna aspettare alcuni anni prima di veder spuntare i fiori della nuova pianta. Se si intende procedere in questo modo, i semi vanno messi in un vaso con un terriccio mescolato a sabbia, dopo essere stati a bagno un paio d’ore nell’acqua. In seguito il terreno va tenuto sempre umido fino allo spuntare dei nuovi germogli. La pianta crescerà di pochi centimetri al mese, dunque la vedremo nel suo pieno vigore solo dopo almeno tre anni. Alle nostre latitudini esistono solo frangipane ibride, dunque non si può conoscere il colore del fiore quando si semina; se si vuole ottenere una pianta identica a quella madre, si possono operare delle talee in estate, prelevando i rami che non hanno fiorito.

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Domande frequenti

  • Come devo proteggere la frangipane durante l'inverno?
    La frangipane teme il gelo e non sopporta temperature rigide. Nelle zone fredde, è fondamentale coltivare la pianta in vaso per poterla spostare in un luogo riparato durante i mesi invernali. Non tenerla chiusa in casa, poiché l'aria secca interna compromette la futura fioritura. L'ambiente ideale per l'inverno è una serra fredda o un pergolato coperto da un telo traspirante specifico. Durante tutto l'inverno, interrompi completamente le irrigazioni per evitare marciumi radicali.
  • Quanto tempo ci vuole per vedere i fiori dopo aver seminato?
    La moltiplicazione per seme è un processo lento e paziente. Dopo aver messo i semi in un substrato umido (precedentemente lasciati in acqua per due ore), impiegano diversi anni prima di produrre i primi fiori. La crescita iniziale è molto lenta, con pochi centimetri al mese. Inoltre, poiché alle nostre latitudini esistono prevalentemente ibridi, il colore dei fiori non è garantito e potrebbe differire dalla pianta madre. Per una fioritura certa e rapida, la talea è preferibile.
  • Qual è il metodo migliore per moltiplicare la frangipane?
    Esistono due metodi principali: seme e talea. La talea è il metodo consigliato, specialmente in estate, per clonare la pianta madre mantenendo intatte le caratteristiche genetiche (colore e forma del fiore). Si prelevano rametti non fioriti. Il metodo per seme, invece, permette di ottenere nuove piante ma richiede molta pazienza: i semi vanno fatti germinare in terriccio sabbioso mantenuto umido, ma la pianta metterà radici lentamente e fiorirà solo dopo almeno tre anni, con risultati imprevedibili sulla colorazione.
  • Come si annaffia e si concima correttamente?
    La frangipane ama il sole diretto ma odia i ristagni idrici. Annaffia solo quando il terreno è completamente asciutto, utilizzando un mix drenante (terra universale, sabbia, pomice). Dal marzo al settembre, integra l'irrigazione con un concime liquido per piante da fiore ogni due settimane. Da ottobre a febbraio, sospendi totalmente le annaffiature. La pianta entra in riposo vegetativo e qualsiasi umidità residua nel terreno potrebbe causare gravi danni alle radici.

Scheda Tecnica

Plumeria spp.

Nome scientificoPlumeria spp.
FamigliaApocinacee
Tipo di piantaArbusto deciduo o sempreverde
OrigineZone tropicali Americhe, Caraibi, Asia subtropicale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaSconsigliate gelate; ideale climi miti o protezione invernale
TerrenoUniversale drenante, misto a sabbia e pomice
IrrigazioneModerata, solo quando il terreno è asciutto; zero in inverno
FiorituraPrimavera-Estate (marzo-settembre)
AltezzaMedie dimensioni (arbusto)
ConcimazioneConcime per piante da fiore ogni due settimane (marzo-settembre)
PotaturaMinima, eliminazione rami danneggiati a fine inverno
MoltiplicazioneSeme (lento, 3+ anni per fioritura) o talee estive
Malattie e parassitiSensibile ad aria troppo asciutta in casa; velenoso se ingerito
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede protezione invernale in climi freddi)

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