Pianta di ginestra

Piante da giardino

Ginestra pianta

La pianta della ginestra viene coltivata per la bellezza delle sue infiorescenze che donano splendidi colori ai giardini e ai terrazzi. Per riuscire ad ottenere però uno sviluppo ottimale e dei fiori sani e colorati sarebbe opportuno conoscere adeguatamente la pianta e come farla crescere al meglio.

di Redazione

19 febbraio 2015

Pianta della ginestra

La ginestra è un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Fabaceae e in particolare alla sottofamiglia delle Faboideae che comprende alcuni arbusti sia sempreverdi sia a foglie caduche, con una buona diffusione nella macchia mediterranea. Le ginestre sono piante che appartengono alla stessa famiglia, ma che sono di generi diversi, mostrando quindi caratteristiche leggermente differenti le une dalle altre. La particolarità che distingue le ginestre sono i fiori che in primavera o in estate ricoprono i terreni di un bellissimo giallo oro. Le ginestre si coltivano solitamente in modo semplice, perché particolarmente resistenti, solo alcune specie maggiormente delicate necessiterebbero di una copertura nei periodi più freddi dell'anno. Le piante prediligono posizioni molto luminose e soleggiate.

Generi di ginestre

Alla famiglia delle ginestre appartengono generi diversi tra i quali si possono ricordare la Genista, lo Spartium, l'Ulex e il Calicotome. Il genere Genista comprende alcune piante a foglie caduche di piccole dimensioni con forma ovale. I fusti sono verdi con portamento eretto e con pochissime ramificazioni. Prediligono climi caldi e non soffrono la siccità. Lo Spartium è una pianta perenne a carattere arbustivo. Il fusto ha sezione cilindrica, con consistenza semi legnosa e una colorazione verde chiara, molto ramificato e con foglie di piccola dimensione. L'Ulex è una pianta sempreverde, presenta foglie trifogliate nelle piante giovani che diventano spine molto acuminate con la maturazione della pianta. Il Calicotome è una specie di ginestra che è in grado di produrre fusti sottili con una colorazione verde, con molte ramificazioni, adatte a terreni rocciosi e sabbiosi.

Coltivazione della ginestra

Per la coltivazione della ginestra quindi si devono tenere in considerazione alcuni aspetti comuni e fondamentali per lo sviluppo ottimale della pianta. Generalmente le ginestre prediligono climi caldi e asciutti, anche se sono in grado in genere di resistere a temperature sotto zero se coltivate in piena terra. L'esposizione migliore per la coltivazione delle ginestre è esclusivamente in pieno sole. Le ginestre sono piante che resistono molto bene alla siccità, ma solamente se coltivate in piena terra. In caso di coltivazione in vaso sarebbe opportuno provvedere a moderate innaffiature, in modo che il terreno non sia mai completamente asciutto per evitare che le piante possano soffrire di pericolosi colpi di secco. Il terreno ideale dovrebbe essere composto da terriccio universale mescolato con della pietra pomice oppure del lapillo vulcanico, potrebbe essere possibile anche l'impiego di terriccio con caratteristiche sabbiose oppure porose.

Cura della ginestra

Le piante di ginestra necessitano di una fertilizzazione durante il periodo della fioritura con dei concimi per piante da fiore. Verso la fine dell'inverno invece si potrebbe procedere con la somministrazione di un fertilizzante organico, possibilmente dello stallatico maturo. La coltivazione in vaso necessita di contenitori abbastanza larghi e sufficientemente profondi per consentire lo sviluppo dall'apparato radicale. La potatura potrebbe essere effettuata cercando di eliminare il maggior numero di rami possibili, per consentire alla pianta di essere stimolata alla produzione di nuovi getti e per riuscire allo stesso tempo a fornire un andamento armonico alla pianta che con il tempo potrebbe diventare molto disordinata. La potatura potrebbe essere effettuata dopo che la fioritura è ultimata.

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Domande frequenti

  • Qual è il miglior terreno per coltivare la ginestra?
    La ginestra richiede un terreno ben drenato, preferibilmente sabbioso o poroso. È consigliabile utilizzare un miscuglio di terriccio universale integrato con pietra pomice o lapillo vulcanico per garantire un'ottima permeabilità. Questo substrato evita il ristagno idrico, fondamentale per la salute delle radici, specialmente in vaso dove il drenaggio deve essere ancora più efficiente rispetto alla messa a dimora in piena terra.
  • Quanto spesso bisogna annaffiare la ginestra in vaso?
    In vaso, la ginestra necessita di irrigazioni moderate ma regolari, assicurandosi che il terreno non si secchi completamente. A differenza delle piante in piena terra, che tollerano bene la siccità, quelle in contenitore sono più vulnerabili ai colpi di secco. Controlla periodicamente l'umidità del substrato e annaffia quando lo strato superficiale inizia ad asciugarsi, evitando comunque eccessi che potrebbero causare marciumi radicali.
  • Quando e come va potata la ginestra?
    La potatura della ginestra si esegue generalmente dopo la fine della fioritura. L'obiettivo è rimuovere i rami vecchi o eccessivamente lunghi per stimolare la produzione di nuovi getti freschi e mantenere una forma armoniosa, poiché la pianta tende a diventare disordinata nel tempo. Eliminando parte del legno vecchio si favorisce anche una migliore circolazione dell'aria e una fioritura più abbondante nell'anno successivo.
  • Quali sono i principali generi di ginestre disponibili?
    I generi principali includono Genista, Spartium, Ulex e Calicotome. La Genista è spesso a foglie caduche e di piccole dimensioni. Lo Spartium è un arbusto perenne semi-legnoso. L'Ulex è sempreverde e sviluppa spine acuminate con la maturità. Il Calicotome produce fusti sottili e ramificati, adattandosi bene a terreni rocciosi. Ognuno presenta caratteristiche morfologiche distinte pur condividendo la famiglia delle Fabaceae.
  • Come si concimano le ginestre per favorire la fioritura?
    Durante il periodo di fioritura, somministra un concime specifico per piante da fiore per supportare la produzione dei boccioli. Verso la fine dell'inverno, è utile integrare con un fertilizzante organico, come stallatico maturo, per arricchire il suolo. Questa doppia azione nutrizionale garantisce energia sufficiente per la crescita vegetativa primaverile e per una fioritura ricca e colorata nei mesi successivi.

Scheda Tecnica

FamigliaFabaceae (sottofamiglia Faboideae)
Tipo di piantaArbusto (sempreverde o deciduo)
OrigineMacchia mediterranea
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al gelo se in piena terra
TerrenoSabbioso, poroso, ben drenato (con pomice/lapillo)
IrrigazioneModerata in vaso; resistente alla siccità in piena terra
FiorituraPrimavera-Estate (fiori giallo oro)
AltezzaVariabile in base al genere (Geneta: piccola; Spartium: arbustiva)
ConcimazioneConcime per piante da fiore in fioritura; stallatico maturo a fine inverno
PotaturaDopo la fioritura, per ringiovanire e dare forma
Difficoltà di coltivazioneFacile (poco esigente)

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