ibiscus

Caratteristiche e varietà

L'ibiscus è una pianta erbacea cespugliosa appartenente alla famiglia delle Malvacee.

Sono presenti moltissime varietà di questa pianta, ma sono tutte accomunate dalla stesse caratteristiche di base.

Presenta foglie grandi, di colore verde scuro, ovate e con margini dentati.

I suoi bellissimi fiori si trovano generalmente all'ascella delle foglie o in cima ai rami.

Imbutiformi, possono essere semplici, doppi o plurimi.

Sono generalmente composti da un calice a cinque sepali e da una corolla a cinque petali.

Al centro del fiore si trova la colonna staminale, sulla quale si trovano gli stami e i pistilli.

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Coltivazione e moltiplicazione

ibisco tropicale L'ibiscus è una pianta piuttosto resistente e facilmente adattabile, perciò si presta bene sia alla coltivazione in aperto che in appartamento. Spesso, si trova nelle siepi o negli ornamenti delle grandi città, in quanto ha una forte resistenza agli agenti atmosferici e all'inquinamento.

Le varietà più adatte alla coltivazione in appartamento o in balcone, richiedono maggiore cura di quelle "cittadine", perché mal sopportano il freddo o la troppa luminosità. Occorre quindi evitare di tenerle all'aperto quando il clima è troppo freddo, tenendole dentro casa.

Per quanto riguarda la luminosità, occorre fare attenzione a non esporla da subito per lunghi periodo alla luce diretta, ma gradualmente. Alle prime esposizioni, andrà quindi protetta, sistemandola in un luogo ombreggiato e fresco. Quando si sarà abituata potrete lasciarla al sole senza concimarla per circa un mese, così che si abitui alla nuova sistemazione.

Se si preferisce tenerla sempre in casa occorre posizionarla in modo che abbia una buona illuminazione e le si devono evitare temperature superiori ai 25°.

Nei mesi estivi è consigliabile somministrare del concime liquido ogni due settimane

Per quanto riguarda l'annaffiatura, l'ibiscus necessita molta acqua ovviamente, nei periodi estivi, mentre si ridurrà la quantità nel periodo invernale. Inoltre, tranne qualche specie particolare citata precedentemente, l'ibiscus non deve crescere con troppa acqua o in terreni troppo umidi. La temperatura e condizione ideale è superiore ai 15°, con buona luminosità, umidità media e protetto dalle correnti d'aria.

Per quanto concerne la moltiplicazione dell'ibiscus ce ne sono due tipi: uno per l'ibiscus annuale e uno per quella perenne.

Il primo si moltiplica per seme: si inizia a marzo, distribuendo i piccoli semi per file parallele, schiacciandoli sotto il terriccio. Il terriccio va tenuto all'ombra e mantenuto umido nebulizzandolo e successivamente coprendolo con una pellicola di plastica.

L'ibiscus perenne si moltiplica per talea legnosa: si toglie un germoglio laterale dalla pianta madre, che abbia una parte legnosa dell'anno precedente. Il germoglio si trasferisce in un miscuglio di torba e sabbia o in un povere che stimoli la crescita di radici e si lascia scoperto per evitare che marcisca, alla temperatura di circa 18°.

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Varietà di ibiscus

L'ibisco è una pianta a fioritura perenne o annuale: ecco di seguito alcune delle più diffuse e conosciute varietà delle due tipologie.

Ibiscus rosa sinensis: originaria della Cina, cresce in arbusti molto alti e fitti. Il suo colore originario era rosso intenso ma oggi, con le numerosissime ibridazioni, sono state create tantissime varietà dai fiori che vanno dal bianco al rosa all'arancione e al fuxia. Necessita di terriccio neutro e ricco e di concimazione regolare, in quanto è molto rigogliosa e fiorisce continuamente. Per questa caratteristiche è l'unica varietà da terrario.

Ibiscus syriacus: originario di India e Cina, presenta fiori solitari o doppi di tonalità di colore che vanno dal rosa al viola, con stami corti che non fuoriescono dalla corolla.

In passato veniva utilizzata per le sue numerose proprietà curative: in forma di decotto per alleviare il prurito e per i disturbi gastrointestinali, come impacco per eruzioni e infiammazioni cutanee. Oggi è utilizzata dalla medicina ayurvedica e, come in passato, dalla sue foglie essiccate si ricava la purpurea bevanda digestiva karkadè.

Ibiscus moscheteus: un ibisco palustre, pianta perenne originaria delle zone umide degli Stati Uniti, ha dei fiori abbastanza piccoli di colore bianco, rosa e rosso, che hanno una vita piuttosto breve. Si tratta di piante rustiche che necessitano di un terreno molto umido o che devono essere quasi totalmente sommerse.

Ibiscus coccineus: varietà che cresce in Florida e Georgia, dalla foglie palmate e dai fiori motolo grandi color cremisi. Cresce bene in terreni molto umidi, nei laghi o parzialmente sommersa.

Ibiscus mutabilis: prende il nome dalla sua caratteristica mutevolezza nel tempo, durante il quale cambia progressivamente sfumature di colore.

Ibiscus elatus: albero nazionale della Giamaica, che cresce in montagna e può raggiungere anche i 25 metri di altezza.

Ibiscus trionum caratteristico dell'Africa, è una pianta cespugliosa annuale, ha dei bei fiori di colore chiaro, sui toni del bianco e del giallo, con il centro di colore marrone.


Malattie, parassiti e potatura

malattia ibisco L'ibiscus è una pianta che da grandi soddisfazioni, ma necessita di grande cura e attenzioni. Può essere attaccato dai principali parassiti e, se non riceve sufficienti cure, tende ad ammalarsi.

Un sintomo che indica un cattivo stato di salute della piante è la sola produzione di foglie, senza fioritura. Questo è dovuto a una esagerata concimazione:occorre quindi ridurre le dosi gradualmente.

Se invece la pianta presenta foglie avvizzite o ingiallite, significa che ha preso freddo o che è stata esposta a correnti d'aria.

Se le foglie crescono molto lentamente e sono deboli, la pianta ha una carenza d'azoto, va pertanto fertilizzata con un fertilizzante che contenga alte percentuali di questa sostanza in forma liquida.

I boccioli chiusi indicano una scarsità di luce.

Per quanto riguarda i parassiti, attenzione alla presenza di macchie brune, sintomo di un'infestazione da Cocciniglia bruna: dovrete eliminare questi parassiti con del cotone imbevuto di alcool o dovrete lavare la pianta con sapone neutro.

Attenzione anche ai pidocchi e agli acari rossi.

Per avere una pianta sana e forte, sarà comunque indispensabile la potatura.

La potatura avverrà dopo circa tre-quattro anni, per eliminare le parti malate o secche, dare vigore alla pianta e modellarne la forma. Il periodo migliore è quello primaverile, ed è consigliabile effettuare anche una cimatura per agevolare la formazione dei rami laterali e lo sviluppo dei nuovi germogli.


Curiosità

fiori di ibiscus L'ibiscus è una pianta originaria dell'Asia, infatti le prime notizie di questa pianta ci giungono da Ghislain de Busbeck, ambasciatore fiammingo che studiò botanica durante i suoi viaggi in Asia minore.

Per la bellezza del suo fiore, spesso molto sproporzionato rispetto all'esile stelo e di breve durata, è stato considerato il simbolo della bellezza fugace.

Alla Hawaii si utilizza per farne ghirlande e le giovani donne lo utilizzano per segnalare il loro status sentimentale: dietro l'orecchio sinistro se libere, destro se impegnate e dietro entrambe le orecchie se vogliono cambiare partner.

In Cina, la diffusa varietà sinensis indica fama e ricchezza, mentre in Corea, il syriacus, che è simbolo della nazione, rappresenta l'immortalità, l'amore eterno e l'invincibilità.

Nel culto indù è offerto a Kali e Ganesha, usato in alcuni festeggiamenti religiosi e simbolo di coraggio e crescita.

Nel linguaggio dei fiori ottocentesco, donare un ibiscus testimoniava la bellezza di una donna. Se si sceglieva bianco indicava la sua lealtà, se rosso fuoco, rappresentava il dolore d'amore che stava provando chi glielo offriva.


Concimazione ibisco

L'ibisco, specialmente se coltivato in vaso, è una pianta che necessita di concimazioni. Questa pianta infatti gradisce terreni ricchi di sostanza organica ed è quindi un'ottima idea concimare il suo terreno durante tutto l'arco della bella stagione.

Per l'ibiscus coltivato in vaso le concimazioni devono essere più importanti perchè avendo a disposizione solamente il terreno del vaso necessita di un reintegro di sostanze organiche più importante. Una buona pratica oltre alla concimazione, per l'ibiscus coltivato in vaso, è senza dubbio il rinvaso, indispensabile una volta ogni 2-3 anni per dare nuova freschezza al terreno.

Per quanto riguarda la concimazione questa può essere effettuata sia con del concime liquido che con del concime granulare. Sono validi sia i concimi chimici che quelli naturali, l'importante è dosare in maniera corretta le quantità per non bruciare le piante.

I concimi granulari utilizzati più frequentemente sono lo stallatico pellettato e i concimi granulari a lenta cessione, ideali perchè rilasciano lentamente le sostanze nutritive nel terreno. Questi concimi si possono acquistare in qualsiasi vivaio o garden center. I concimi liquidi invece sono leggermente più delicati e devono essere utilizzati con cautela per evitare di bruciare le piante.


Ibiscus ad alberello

Spesso in moltissime case e giardini si possono trovare dei particolari ibiscus molto belli da un punto di vista estetico ed ornamentale, gli ibiscus ad alberello. Questi ibiscus sono diversi rispetto agli ibiscus cespugliosi e vengono solitamente coltivati in vaso o in piena terra. Esistono infatti principalmente due tipologie di ibiscus ad alberello, una più rustica che può essere anche messa nel terreno e che può passare all'esterno tutto l'anno e una più delicata e di origine tropicale che va riparata durante tutto l'arco dell'inverno e quando le temperature iniziano a diminuire.

Se scegliamo una varietà di ibiscus ad alberello dal clima tropicale il più bello e coltivato a scopo ornamentale è senza dubbio il rosa sinensis, detto anche Ibisco cinese. Le varietà di questo ibisco sono moltissime e in grado di produrre dei fiori straordinariamente belli. In inverno questo alberello andrà riparato o portato in casa e seguendo tutti gli accorgimenti potremo ottenere alberelli alti anche 2-3 metri.

Se vogliamo invece un hibiscus ad alberello che non abbia problemi di temperature possiamo orientarci senza problemi sull'Hibiscus syriacus, una varietà che resiste anche all'inverno freddo dal portamento elegante e in grado di regalare fioriture prolungate da luglio sino ai primi mesi autunnali.


Talea di ibisco

Talea di ibiscoUno dei metodi più efficaci ed utilizzati per la moltiplicazione dell'ibisco è sicuramente la talea. Come molti di voi già sapranno la talea è un tipo di riproduzione agamica ovvero che avviene senza la ricombinazione genetica e senza l'incontro di una cellula maschile con una femminile. Tramite talea si ottiene un clone della pianta che vogliamo riprodurre con le stesse, identiche caratteristiche.

Le talee di ibisco possono essere di diverso tipo come per esempio talee legnose e talee semilegnose.

Le talee legnose sono così chiamate perchè vengono realizzate utilizzando rami che sono già induriti dal legno, rami vecchi. Il periodo ideale per questo tipo di intervento è l'estate e vanno scelti dei rami che non hanno fiorito, perchè sono quelli con maggiore probabilità di attecchimento. Dopo aver selezionato i rami idonei, in base alla loro integrità ed al loro aspetto, tagliamo il legno nella parte bassa in diagonale, lasciando in questo modo più superficie predisposta all'attecchimento.

Può essere utile cospargere la parte tagliata del rametto con della polvere radicante, sostanza in grado di aumentare l'attecchimento della piantina. Dopo aver fatto questo si interra la talea cercando di utilizzare del terriccio di buona qualità, dotato di ottima struttura.

Per quanto riguarda le talee semilegnose invece, queste vanno effettuate in primavera utilizzando rami non ancora lignificati e quindi rami dell'anno. Vanno asportati gli apici e tagliati anche in questo caso a cuneo e polverizzati con l'ormone radicante.



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