La pianta di mirto

Piante da giardino

Il Mirto

Il mirto è una pianta di grande carattere. Ecco tutte le regole che occorre seguire per prendersi cura di questa splendida e caratteristica pianta, mantenendola in buona salute.

di Redazione

15 novembre 2016

L'irrigazione del mirto

Il mirto è un arbusto originario dei territori dell'Europa mediterranea e dell'Africa settentrionale, ed appartiene alla grande famiglia delle Myrtaceae. Questa pianta, molto presente nei panorami del sud Italia, ha discrete necessità di essere innaffiata, in relazione al suo posizionamento ed alla stagione climatica in corso. Se posto in luogo caldo ed afoso, va bagnato con buona regolarità durante la primavera e l'estate, badando di evitare i ristagni dell'acqua, pericolosi per le radici, laddove il fabbisogno di irrigazione si presenti minimo nella stagione fredda. Seppure il mirto, per sua natura, sia in grado di resistere ed adattarsi bene ad alte temperature ed anche a siccità e scarsa irrorazione, è sempre consigliabile il suo periodico inumidimento, ma solo nei casi in cui il terreno si presenti completamente asciutto o secco.

Cura e coltivazione

Il mirto è tipicamente una pianta da sistemare all'esterno, ma può anche essere coltivata in vasi, optando preferibilmente per le varietà del sempreverde di minori dimensioni. Se posto in un recipiente all'interno della casa, andrà collocato in luogo assolato e riparato da correnti e sottoposto ad annaffiature frequenti, nonché rinvasato, quando possibile, avendo cura di non eliminare la terra tra le radici. Questo sempreverde, inoltre, non andrà mai sottoposto a particolari operazioni di potatura, risultando sufficiente eliminare o recidere qualche vecchio ramoscello di tanto in tanto, se non più in buone condizioni. Occorrerà, viceversa, esimersi da sfrondature sovrabbondanti o invasive, poiché in tal caso si rischierà di compromettere la meravigliosa caratteristica fioritura della pianta, che avviene al termine della primavera.

La concimazione

Per quanto riguarda la concimazione, vanno seguite poche semplici regole. Di norma, l'arbusto andrà fertilizzato in coincidenza con l'arrivo delle prime giornate primaverili, mentre saranno da evitare opere di fertilizzazione nella stagione fredda. Possono essere impiegati specifici concimi di natura solida, a lento rilascio, o di natura liquida, diluiti nell'acqua di irrigazione. In particolare, sono consigliati fertilizzanti con componenti azotate, utili per la crescita rigogliosa e la fioritura dell'arbusto, e con elementi di potassio, che garantiscono la giusta presenza di nutrienti nel terreno e facilitano l'assorbimento dell'acqua da parte delle radici. Molto in uso risultano essere i concimi cosiddetti organici, graditi per la loro attitudine di mantenere vivo e vitale il terreno di coltura.

Esposizione e malattie mirto

Il mirto viene normalmente posizionato all'esterno dell'abitazione, per tutta la durata dell'anno. Questo sempreverde, d'altronde, non ha difficoltà ad essere esposto alla luce diretta del sole, anche molto intensa, ma si adatta perfettamente anche ad ambienti di penombra. Ama le temperature calde ed anche afose, mentre non tollera il freddo intenso e persistente. Andrà, quindi, collocato in ambienti con clima mai inferiore a 3 - 4 C°, per evitare forme di progressivo indebolimento o addirittura malattie gravi della pianta. L'arbusto, infine, può essere sottoposto ad attacchi di insetti e parassiti, come la temibile cocciniglia e l'afide. In questo caso, sarà opportuno rimuovere manualmente gli insetti dalla pianta, ove possibile, o, nei casi più gravi, utilizzare insetticidi e anticrittogamici specifici.

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Domande frequenti

  • Come devo irrigare correttamente il mirto?
    Il mirto richiede annaffiature regolari durante la primavera e l'estate, specialmente se coltivato in vaso o in zone calde. È fondamentale evitare i ristagni idrici, che possono danneggiare le radici. In inverno, il fabbisogno idrico diminuisce drasticamente: bagna la pianta solo quando il terreno risulta completamente asciutto. Nonostante la sua resistenza alla siccità, un periodico inumidimento mantiene la pianta in salute.
  • Qual è la temperatura minima tollerata dal mirto?
    Il mirto teme il freddo intenso e persistente. Per garantire la sopravvivenza della pianta, è necessario collocarla in ambienti dove la temperatura non scenda mai sotto i 3-4°C. Temperature inferiori possono causare un progressivo indebolimento dell'arbusto o portare allo sviluppo di malattie gravi. Se coltivato in vaso, in caso di gelate improvvine, è consigliabile spostarlo in un luogo protetto.
  • Quando e come concimare il mirto?
    La concimazione deve avvenire principalmente in primavera, con l'arrivo delle prime giornate miti. Evita assolutamente di fertilizzare durante la stagione fredda. Sono indicati concimi solidi a lento rilascio o liquidi diluiti nell'acqua di irrigazione. Preferisci formulazioni ricche di azoto per favorire la crescita e la fioritura, e di potassio per migliorare l'assorbimento radicale. I concimi organici sono ottimi per mantenere viva la struttura del suolo.
  • È necessaria la potatura del mirto?
    Il mirto non richiede potature complesse o invasive. Basterà intervenire leggermente rimuovendo i vecchi ramoscelli secchi o in cattive condizioni man mano che compaiono. Attenzione a non effettuare sfoltimenti eccessivi: interventi troppo aggressivi potrebbero compromettere la bellezza della fioritura, che si verifica naturalmente al termine della primavera. Una manutenzione leggera è sufficiente per mantenerne la forma e la salute.
  • Quali parassiti colpiscono comunemente il mirto?
    Gli avversisti principali del mirto sono la cocciniglia e l'afide. In caso di infestazioni lievi, puoi cercare di rimuovere manualmente gli insetti dalle foglie e dai rami. Se il problema persiste o diventa grave, dovrai ricorrere a trattamenti specifici con insetticidi e anticrittogamici adeguati. Monitorare regolarmente la pianta aiuta a individuare precocemente eventuali presenze di questi parassiti.

Scheda Tecnica

Myrtus communis

Nome scientificoMyrtus communis
FamigliaMyrtaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineEuropa mediterranea e Africa settentrionale
EsposizioneSole pieno o mezz'ombra
Temperatura minima3-4°C
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneRegolare in estate, minima in inverno; evitare ristagni
FiorituraFine primavera
AltezzaVariabile (da piccola a media)
ConcimazionePrimavera, concimi azotati/potassici o organici a lento rilascio
PotaturaLeggera, eliminazione rami secchi
Malattie e parassitiCocciniglia, afide
Difficoltà di coltivazioneMedia/Bassa

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