Pianta lauroceraso

Piante da giardino

Lauroceraso

Il lauroceraso è un arbusto molto resistente, diffuso in tutta Italia, ed è utilizzato nei giardini in particolare per la realizzazione delle siepi.

di Redazione

16 dicembre 2016

Come irrigarlo

Il lauroceraso ha necessità, durante il primo anno di sviluppo, di annaffiature costanti e regolari, ogni quindici giorni circa in primavera e in estate; è fondamentale che il terreno sia mantenuto umido, in particolare se le precipitazioni si dimostrano esigue. Questa pianta, a differenza di molte altre, è capace di sopportare piuttosto a lungo i ristagni idrici, i quali tuttavia non devono essere eccessivi; è opportuno, inoltre, che l'acqua utilizzata sia priva di calcare. Una volta trascorso il primo anno potrebbe essere sufficiente l'acqua piovana, a meno che non si presentino periodi di aridità prolungata che richiederebbero ulteriori provvedimenti. Il metodo di irrigazione consigliato è quello per aspersione, che garantisce risparmio ed una notevole regolarità nella distribuzione delle annaffiature.

Cura e coltivazione

Il terreno ideale per questa pianta deve essere lievemente acido, profondo, non esageratamente compatto, né argilloso né calcareo. Potrebbe essere funzionale predisporre sul fondo uno strato di ghiaia, in modo da favorire il drenaggio. Il periodo suggerito per intraprendere la coltivazione è compreso tra fine marzo ed inizio maggio, nel pieno della primavera, se ci si trova in un ambiente caratterizzato da inverni rigidi; altrimenti è preferibile l'autunno. Per l'impianto bisogna scavare una buca larga circa un metro e, se si vuole dare origine ad una siepe, le piante vanno collocate a circa 130 centimetri di distanza l'una dall'altra. È indispensabile, inoltre, l'eliminazione progressiva delle erbe infestanti nel corso della potatura, così come di eventuali parti malate o rovinate della pianta.

La concimazione

Per il lauroceraso si raccomandano concimi naturali a base di urea o di stallatico da somministrare una volta all'anno, durante la stagione autunnale; in questo modo, nel corso dell'inverno, il fertilizzante penetrerà completamente nel terreno. Bisogna fare attenzione a non ritardare troppo l'operazione, in quanto la vegetazione, se ne viene stimolata la crescita, si dimostra più sensibile al freddo e potrebbe subire danni. In alternativa si può effettuare la concimazione due volte all'anno, ma con dosi ridotte. Durante le fasi iniziali della coltivazione può essere necessario un concime contenente elevate quantità di azoto, elemento che incentiva la crescita della pianta; successivamente, invece, esso potrebbe provocare uno sviluppo eccessivo e, di conseguenza, la diffusione di funghi e parassiti.

Esposizione e malattie

Per l'esposizione è necessario un luogo soleggiato se si vuole ottenere una rigogliosa fioritura; la pianta può svilupparsi anche all'ombra, ma in questo caso tenderà a fiorire poco. Sono tollerate le basse temperature, ma non le intemperie o i venti troppo intensi, che rovinerebbero le foglie. Tra gli insetti più pericolosi per questa pianta va menzionato l'oziorrinco, che si nutre con voracità del fogliame e può essere contrastato con appositi insetticidi o con prodotti a base di larve di nematodi. Anche la cocciniglia è pericolosa, ma facilmente eliminabile tramite l'utilizzo di olio bianco minerale. Tra le malattie fungine, invece, è da segnalare l'oidio, che determina la formazione di macchie giallastre, muffa bianca e aree necrotiche sulle foglie e che necessita di prodotti anticrittogamici.

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Domande frequenti

  • Come devo innaffiare il lauroceraso per garantirne la salute?
    Nel primo anno di vita, il lauroceraso richiede annaffiature regolari, circa ogni quindici giorni in primavera ed estate, mantenendo il terreno costantemente umido. È fondamentale utilizzare acqua priva di calcare. Una caratteristica distintiva di questa specie è la capacità di tollerare discretamente i ristagni idrici, purché non siano eccessivi. Dopo il primo anno, spesso basta l'acqua piovana, salvo periodi di siccità prolungata. Il metodo di irrigazione più consigliato è l'aspersione, poiché garantisce una distribuzione uniforme dell'acqua e un migliore risparmio idrico rispetto ad altri sistemi.
  • Qual è il periodo migliore per piantare il lauroceraso?
    La scelta del periodo di impianto dipende dal clima locale. Nelle zone caratterizzate da inverni particolarmente rigidi, è preferibile procedere alla messa a dimora tra la fine di marzo e l'inizio di maggio, sfruttando il calore primaverile per l'attecchimento. Al contrario, nelle aree con inverni miti, il periodo ottimale è l'autunno. Per realizzare una siepe, le piante devono essere posizionate a circa 130 centimetri di distanza l'una dall'altra, scavando buche larghe circa un metro per garantire spazio alle radici.
  • Che tipo di terreno e concime necessita il lauroceraso?
    Il substrato ideale deve essere leggermente acido, profondo e ben drenato, evitando terreni eccessivamente compatti, argillosi o calcarei. Si consiglia di predisporre uno strato di ghiaia sul fondo della buca per migliorare il drenaggio. Per la concimazione, sono indicati fertilizzanti naturali a base di urea o stallatico, da somministrare una volta l'anno in autunno, così da permettere al prodotto di penetrare nel suolo durante l'inverno. Attenzione a non ritardare la concimazione tardiva, poiché stimola una vegetazione troppo tenera e sensibile al gelo.
  • Quali sono i principali parassiti e malattie che colpiscono il lauroceraso?
    Tra i parassiti animali, l'oziorrinco è particolarmente dannoso perché rode il fogliame con voracità; può essere combattuto con insetticidi specifici o utilizzando nematodi benefici. Un altro ospite indesiderato è la cocciniglia, facile da eliminare grazie all'impiego di olio bianco minerale. Per quanto riguarda le patologie fungine, l'oidio rappresenta una minaccia significativa: provoca la comparsa di muffa bianca, macchie giallastre e aree necrotiche sulle foglie. La prevenzione e l'uso tempestivo di prodotti anticrittogamici sono essenziali per contenere questi attacchi.
  • Dove posizionare il lauroceraso per avere la massima fioritura?
    L'esposizione gioca un ruolo cruciale nell'intensità della fioritura. Per ottenere una fioritura rigogliosa e abbondante, il lauroceraso deve essere collocato in una posizione soleggiata. Tuttavia, la pianta mostra una buona adattabilità e riesce a svilupparsi anche in condizioni di ombra. L'unica controindicazione di tale posizione è una drastica riduzione della produzione floreale. Inoltre, indipendentemente dall'esposizione luminosa, è necessario proteggere la pianta dalle intemperie e dai venti troppo intensi, che possono danneggiare irreparabilmente le foglie.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaArbusto
OrigineDiffuso in tutta Italia
EsposizioneSoleggiata (per fioritura) o ombra (fioritura ridotta); tollera il freddo ma teme i venti forti
TerrenoLieve acidità, profondo, non compatto, non argilloso né calcareo
IrrigazioneCostante nei primi anni (ogni 15 gg); tollera ristagni moderati; evitare acqua calcarea
FiorituraPresente, favorita dal sole
ConcimazioneNaturale (urea/stallatico) in autunno o due volte l'anno con dosi ridotte
PotaturaEliminare erbe infestanti e parti malate/rovinate
Malattie e parassitiOziorrinco, cocciniglia, oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile (piano vuoto)

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