Fiore mandevilla

Piante da giardino

Mandevilla

La mandevilla è una bella pianta sarmentosa nativa del Sudamerica. Delle circa 200 specie conosciute, una decina vengono coltivate anche in Italia.

di Redazione

03 gennaio 2017

Bisogno idrici

La mandevilla (famiglia Apocynaceae, la stessa del rincospermo e dell'oleandro), è una graziosissima pianta rampicante a crescita rapida, e caratterizzata da splendide fioriture estive profumate che a seconda della specie possono essere bianche, rosa, cremisi, rosse o gialle. A queste fa da contralto il bel fogliame lanceolato, che in alcune varietà, come la Mandevilla laxa, è caduco. Altre specie sono la M. splendens, dalle foglie molto grandi, la M. sanderi, dai fiori rosa, la M. boliviens, con fiori piccoli e candidi, e le varietà Sundaville, dalle fioriture variamente colorate. La mandevilla è ancora conosciuta col nome di Dipladenia. Riguardo alle irrigazioni, si tratta di piante che hanno la peculiarità di richiedere, nella stagione estiva, un'alta umidità atmosferica ma annaffiature medie. Occorre quindi vaporizzare la chioma della mandevilla con regolarità e annaffiare ogni 2-3 dì gli esemplari in vaso, mentre per quelli in terra conviene intervenire solo a terreno ben asciutto. Un po' più esigente è però la M. laxa, che nella stagione vegetativa richiede irrigazioni costanti. Tutte le specie temono i ristagni idrici, quindi è consigliabile mantenere asciutti i sottovasi.

Come prendersene cura

Nel nostro paese la mandevilla viene coltivata soprattutto in vaso, tranne al Sud dove il clima mite consente di lasciarla all'aperto tutto l'anno. E' una pianta che richiede un contenitore ampio e un terriccio ben drenato, ricco di sostanze organiche ma poco compatto. Lo si può ottenere per esempio mescolando un buon terriccio universale per piante fiorite, arricchito con ulteriore humus e con una piccola quantità di sabbia, o, in alternativa, di argilla espansa da sistemare sul fondo del vaso. Mentre si eseguono le operazioni di messa a dimora è bene indossare guanti protettivi, la mandevilla contiene sostanze velenose. A inizio autunno conviene attuare una drastica potatura, che aiuterà la pianta a crescere più folta l'anno seguente. Analogamente, si può provvedere con una potatura primaverile, favorirà lo sviluppo armonioso della pianta evitando che si spogli nella parte inferiore e dandole un aspetto più compatto. La moltiplicazione può avvenire per seme o talea. Per quest'ultima, prelevare rametti di circa 7-10 cm, tagliare le foglie basse e porli in vasetti con terriccio sciolto, da porre in posizione riparata, al chiuso e in penombra. Mantenere il terreno umido.

La concimazione

La mandevilla è una sarmentosa che per offrire il meglio di sè, ossia le sue copiose fioriture ed una chioma folta, necessita di una concimazione costante lungo tutto l'arco della primavera-estate. Il fertilizzante più adatto per questa pianta dovrà essere un prodotto specifico per piante fiorite, che quindi fornisca un più alto apporto di potassio rispetto ad azoto e fosforo. Inoltre, come per la maggior parte delle piante coltivate in vaso, dovrebbe contenere gli altri micronutrienti necessari al metabolismo di queste specie vegetali: ferro, zinco, magnesio, rame, manganese, boro. Se si utilizza un fertilizzante liquido la concimazione della mandevilla dovrebbe avvenire ogni 10 giorni circa, diluendo il prodotto nell'acqua delle irrigazioni. Il concime granulare viceversa può essere cosparso sul terriccio una volta al mese.

Esposizione, malattie e rimedi

La mandevilla è una pianta che ama il caldo e le posizioni luminose, ma non la luce diretta delle ore centrali del giorno, in particolare se il clima è torrido. Teme invece il freddo, le forti correnti d'aria e la siccità atmosferica. D'inverno è quindi praticamente obbligatorio ricoverarla in serra o in una veranda chiusa, a meno che il clima non sia molto mite (tassativamente sempre superiore allo 0, meglio ancora sopra ai 7-8°C). Le malattie della mandevilla non sono frequenti, grazie alle sostanze velenose che produce; fanno eccezioni afidi, ragnetto rosso ed acari. Le parti più colpite sono i boccioli e gli apici vegetativi, che vanno esaminati periodicamente per debellare un' eventuale infestazione sul nascere. Gli insetti, oltre ad essere visibili, si manifestano anche con foglie appiccicose e deformate (afidi), ragnatele visibili sulla pagina inferiore delle foglie (ragnetto rosso) e, sempre sul fogliame, macchie bianco-giallastre (acari). Per debellare le colonie si possono usare insetticidi a base di piretroidi, di piretro oppure rimedi biologici, anche preventivi, a base di estratto di ortica, tè amaro o equiseto.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la Mandevilla per evitare problemi?
    La Mandevilla richiede annaffiature medie durante l'estate, mantenendo però un'alta umidità atmosferica intorno alla chioma tramite nebulizzazioni regolari. Per le piante in vaso, innaffia ogni 2-3 giorni quando il terreno è asciutto; quelle in piena terra necessitano di interventi solo a substrato completamente secco. Attenzione: la Mandevilla teme fortemente i ristagni idrici, quindi assicurati che i sottovasi siano sempre asciuti. Una nota specifica riguarda la Mandevilla laxa, che durante la stagione vegetativa richiede irrigazioni più costanti e frequenti rispetto alle altre specie.
  • Quando e come potare la Mandevilla?
    Si consiglia una potatura drastica a inizio autunno, fondamentale per stimolare una crescita più folta e rigogliosa nella stagione successiva. In alternativa, puoi effettuare una potatura di formazione in primavera: questo intervento aiuta a sviluppare una struttura armoniosa, evita che la pianta si spogli nella parte inferiore e mantiene un aspetto compatto. Durante le operazioni di potatura, indossa sempre guanti protettivi poiché la linfa della Mandevilla contiene sostanze velenose che possono irritare la pelle.
  • Quale concime usare per la Mandevilla?
    Per garantire abbondanti fioriture e una chioma fitta, la Mandevilla necessita di una concimazione costante dalla primavera all'autuno. Utilizza fertilizzanti specifici per piante fiorite, caratterizzati da un contenuto di potassio superiore rispetto ad azoto e fosforo, integrati da micronutrienti come ferro, zinco e magnesio. Se opti per un concime liquido, diluiscilo nell'acqua di irrigazione ogni 10 giorni circa; se preferisci quello granulare, distribuiscilo sul terreno una volta al mese.
  • Come proteggere la Mandevilla dal freddo invernale?
    La Mandevilla teme intensamente il freddo e le correnti d'aria. Nel nostro clima, è quasi obbligatorio ricoverarla in inverno in serra o veranda chiusa. La temperatura deve essere tassativamente superiore a 0°C, ma idealmente mantienila sopra i 7-8°C per garantirne la sopravvivenza. L'unica eccezione riguarda le regioni del Sud Italia con inverni particolarmente miti, dove è possibile lasciare la pianta all'aperto tutto l'anno. Proteggila anche dalla siccità atmosferica e dal sole diretto nelle ore più calde.
  • Quali parassiti attaccano la Mandevilla e come curarli?
    Grazie alle sue sostanze velenose, la Mandevilla è resistente, ma può subire attacchi da afidi, ragnetto rosso e acari, specialmente su boccioli e apici. Riconosci gli afidi dalle foglie appiccicose e deformi; il ragnetto rosso lascia ragnatele sotto le foglie; gli acari causano macchie bianco-giallastre. Per eliminarli, usa insetticidi a base di piretroidi o piretro, oppure rimedi biologici preventivi come estratto di ortica, tè amaro o equiseto. Ispeziona regolarmente la pianta per agire tempestivamente.

Scheda Tecnica

Mandevilla spp.

Nome scientificoMandevilla spp.
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaSarmentosa rampicante
OrigineSudamerica
EsposizioneLuminosa, ombra parziale (evitare sole diretto torrido)
Temperatura minimaSuperiore a 7-8°C (meglio se >0°C)
TerrenoBen drenato, ricco di sostanza organica, poco compatto
IrrigazioneMedia in estate, alta umidità atmosferica; evitare ristagni
FiorituraEstiva (bianca, rosa, cremisi, rossa, gialla)
ConcimazioneCostante primavera-estate, specifico per fiorite (alto K)
PotaturaDrastica a inizio autunno; leggera in primavera
MoltiplicazioneSeme o talea (rametti 7-10 cm)
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, acari (rari grazie a tossicità)
Difficoltà di coltivazioneMedia

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