Chioma di melo da fiore

Piante da giardino

Melo da fiore

Le piante di melo da fiore sono adatte ad essere piantate singolarmente, in modo tale da poter godere della sua bellissima fioritura.

di Redazione

03 maggio 2017

Come annaffiare e potare il melo da fiore

Le annaffiature della pianta del melo da fiore, possibilmente eseguite con un impianto di irrigazione a goccia, non dovrebbero essere molto abbondanti, ma vanno fatte frequentemente, specialmente nella stagione estiva. Le annaffiature vengono fermate circa un mese prima della fruttificazione. Per quanto riguarda la potatura, di solito, si comincia durante il mese di agosto e si procede eliminando i succhioni e i rami seccati o indeboliti; bisogna continuare diradando e accorciando i rami esposti lateralmente. Dopo questa operazione, la pianta del melo farà crescere, durante la stagione seguente, parecchi altri rami; questi andranno accorciati in maniera tale da dare all’albero da fiore la forma voluta. Questa procedura va eseguita fino a quando non si arrivi ad ottenere la sagoma della pianta desiderata.

Come coltivare il melo da fiore

Il melo da fiore riesce ad adattarsi con facilità a molti terreni, ma preferisce quelli con una profondità di almeno quaranta centimetri, drenanti e non molto calcarei. È necessario che il pH vada da 6,5 a 7,5; evitando i terreni con un pH inferiore a 5,4 e quelli con pH superiore a 8,8. Il melo da fiore è una pianta che resiste bene alle basse temperature e riesce a vivere in zone che arrivano fino a -25 °C, ma le gelate potrebbero comunque fare danni alla pianta. Si può coltivare il melo da fiore ovunque, ma predilige un clima fresco e le zone che si trovano ad una altitudine compresa tra i 600 e i 1.000 metri. L'albero soffre i periodi siccitosi e i ristagni di acqua ma ha bisogno di una buona esposizione al sole. Le piante vanno messe a dimora durante l'inverno e la terra va preparata in anticipo aggiungendo molto concime organico.

Come concimare il melo da fiore

Riguardo la concimazione del melo da fiore, bisogna effettuarla dopo la fioritura, quindi verso la fine di maggio, per garantire una buona rifiorita la stagione seguente.È necessario distribuire trecento grammi di azoto e quattrocento grammi di potassio per ogni pianta da fiore. Queste quantità di concimi si intendono per una condizione della terra normale, nei terreni particolarmente fertili, come quelli limitrofi ai fiumi, questi quantitativi vanno diminuiti o addirittura eliminati completamente. Allo stesso modo, se la terra fosse troppo povera, la concimazione andrebbe aumentata anche di un terzo. Negli alberi che producono pochi fiori non serve concimare, per questo motivo, bisogna concimare diversamente ogni pianta a seconda della sua effettiva condizione e delle sue specifiche necessità.

Possibili malattie e parassiti

Riguardo le malattie, si può dire che il melo da fiore teme l'attacco di diversi parassiti che distruggono il fogliame del melo, i fiori, i boccioli e i frutti.Uno dei problemi più diffusi dell’albero è la ticchiolatura, una malattia causata da minuscoli funghi che producono macchie di colore scuro su frutti e foglie del melo. Un altra problematica è il verme dei frutti, un insetto che inserendosi nella mela, la divora formando dei tunnel all'interno e rendendola non commestibile. Anche gli acari rossi sono grande problema per il melo da fiore, che muovendosi sul fogliame, ne estraggono la linfa e fanno deperire la pianta. Oltre a questi descritti, alcune larve, specie di funghi e marcescenze potrebbero manifestarsi se si decidesse di coltivare alberi da frutto come il melo da fiore.

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Domande frequenti

  • Come si gestiscono correttamente le annaffiature del melo da fiore?
    Le innaffiature devono essere frequenti ma mai eccessivamente abbondanti, preferibilmente utilizzando un sistema di irrigazione a goccia. È fondamentale intensificare l'apporto idrico durante l'estate per contrastare la siccità. Una regola pratica importante è interrompere completamente le annaffiature circa un mese prima che avvenga la fruttificazione, per evitare stress alla pianta. Il melo soffre sia i periodi di siccità prolungata sia i ristagni idrici, quindi il bilanciamento dell'umidità del suolo è cruciale per la salute della pianta.
  • Qual è il periodo e la tecnica corretta per la potatura?
    La potatura inizia solitamente ad agosto. In questa fase iniziale si eliminano i succhioni (rami verticali vigorosi) e i rami secchi o indeboliti. Successivamente, si procede diradando e accorciando i rami che crescono lateralmente. Questo intervento stimolerà la crescita di nuovi rami nella stagione successiva, che dovranno essere ulteriormente accorciati per modellare l'albero secondo la forma desiderata. La procedura continua finché non si ottiene la sagoma ornamentale voluta, garantendo una struttura ordinata e bella da vedere.
  • Quando e come si deve concimare il melo da fiore?
    La concimazione principale va effettuata dopo la fioritura, indicativamente verso la fine di maggio, per favorire una buona rifioritura nell'anno successivo. In condizioni normali, si consigliano 300 grammi di azoto e 400 grammi di potassio per pianta. Tuttavia, queste dosi sono indicative: nei terreni già molto fertili (es. vicino ai fiumi) le quantità vanno ridotte o azzerate, mentre in terreni poveri possono aumentare fino a un terzo. Non concimare alberi che producono pochi fiori.
  • Che tipo di terreno e pH richiede il melo da fiore?
    Questa pianta si adatta a molti tipi di suolo, ma predilige terreni profondi (almeno 40 cm), ben drenanti e non eccessivamente calcarei. I valori ideali di pH sono compresi tra 6,5 e 7,5. È assolutamente da evitare l'impianto in terreni con pH inferiore a 5,4 o superiore a 8,8, poiché la pianta risentirebbe fortemente di squilibri acidità/alcalinità. Prima della messa a dimora, è utile preparare la terra arricchendola con molto concime organico.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti che colpiscono il melo da fiore?
    Il melo da fiore è vulnerabile a diversi attacchi biologici. La ticchiolatura è una malattia fungina comune che causa macchie scure su foglie e frutti. Tra gli insetti, il verme dei frutti penetra nelle mele creando tunnel interni, rendendole immangiabili. Gli acari rossi sono un altro grave problema: si nutrono della linfa sulle foglie, causando il deperimento della vegetazione. Possono inoltre presentarsi altre minacce come larve, funghi vari e marcescenze, richiedendo monitoraggio costante.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero ornamentale
OrigineAsia
EsposizionePieno sole
TerrenoDrenante, profondo (>40cm), pH 6,5-7,5
IrrigazioneFrequente ma non abbondante, a goccia, stop 1 mese prima fruttificazione
FiorituraPrimaverile (dettagli specifici non menzionati)
ConcimazioneFine maggio, post-fioritura (N e K), dosi variabili in base al terreno
PotaturaAgosto (elimina succhioni/secchi), accorciamento rami laterali per forma
Malattie e parassitiTicchiolatura (funghi), verme dei frutti, acari rossi, marcescenze
Difficoltà di coltivazioneFacile

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