Un ramo di mimosa pudica

Piante da giardino

Mimosa pudica cura

La mimosa pudica è la varietà di mimosa che ha più bisogno di cure. Si tratta infatti di una specie molto delicata e bisogna conoscerla bene per poterla coltivare, altrimenti si rischia di farla appassire dopo poco tempo. Ecco tutto quello che bisogna sapere.

di Redazione

22 dicembre 2014

Mimosa pudica cura

La mimosa pudica è una varietà di mimosaceae originaria dell’America del sud. I suoi fusti sono di un marrone tendente al rosso, non hanno rami molto fitti e le loro foglie sono lunghe e costituite da tante foglioline più piccole, che si richiudono su loro stesse di notte oppure quando vengono urtate da qualcuno o qualcosa. È questa la caratteristica principale di questa varietà, chiamata, non a caso, anche sensitiva: le foglie sono anche molto sottili e delicate, tutta la pianta ha un aspetto grazioso ma fragile, compresi i fiori rosa di forma tonda, non a caso è una pianta che ha bisogno di molte attenzioni. Per prendersi cura della mimosa pudica bisogna innanzitutto capire cosa vogliamo che diventi e fornirle gli strumenti per diventarlo: può essere una pianta strisciante e, per questo scopo, ha bisogno di molto spazio; oppure può essere una pianta rampicante e in questo caso necessita di un pergolato, una parete, dei sostegni ai quali aggrapparsi.

Mimosa pudica esposizione

Una delle cure alle quali bisogna prestare maggiore attenzione nel caso della mimosa pudica è l’esposizione: questa pianta deve stare in posizioni luminose, o al massimo a mezzombra, altrimenti si indebolirà e produrrà pochi fiori. Se c'è poca luce può capitare che le foglioline si richiudano anche di giorno oltre che di notte. Tuttavia, i raggi diretti del sole, se la colpiscono per troppe ore al giorno, potrebbero far seccare le sue foglie, dunque la posizione va scelta molto bene. Il suo clima ottimale è temperato, dunque non tollera bene né il caldo torrido né il freddo gelido. Il gelo può essere sopportato solo se dura poco: in ogni caso, se viene coltivata in zone dall’inverno particolarmente rigido, conviene metterla a dimora in un vaso, così da poterla mettere al riparo quando la temperatura scende troppo.

Mimosa pudica annaffiature e terreno

La mimosa pudica va sempre annaffiata con regolarità dall’inizio della primavera fino all’inizio dell’autunno. Il terreno deve dunque rimanere costantemente umido, anche se sono da evitare i ristagni idrici che potrebbero far marcire le radici. In inverno, invece, l’irrigazione deve essere sporadica, mentre bisogna agire con del concime per piante da fiore, da somministrare ogni due settimane insieme all’acqua dell’irrigazione. È bene anche controllare la temperatura dell’acqua, perché l’acqua troppo fredda potrebbe danneggiare le foglie, dunque si consiglia di usarla tiepida. Se la mimosa pudica viene tenuta in casa, allora bisogna vaporizzare le foglie perché la pianta ha bisogno di un ambiente sempre umido. Per quanto riguarda il terreno, meglio usare un terriccio morbido, ricco e drenato, magari aggiungendo nel substrato della ghiaia proprio per favorire lo scolo dell’acqua in eccesso.

Mimosa pudica potatura, rinvaso e parassiti

Tra le tante cure di cui ha bisogno la mimosa pudica non figura la potatura: non è necessaria, se non una lieve sfoltita per eliminare le foglie o i rami secchi da effettuare dopo la fioritura, in genere a ottobre. Cura molto più importante è il rinvaso, che va effettuato almeno due volte all’anno: questa necessità è causata dal fatto che la pudica tende a espandersi molto e molto rapidamente. Quindi nel momento in cui le radici hanno occupato tutto lo spazio a disposizione, bisogna procedere con il rinvaso usando un recipiente più grande. Per quanto riguarda le malattie, bisogna stare attenti al marciume delle radici e per questo è sufficiente evitare i ristagni idrici; il gelo potrebbe poi far ingiallire e seccare il fogliame, col rischio di far morire l’intera pianta. Tra i parassiti, quelli che colpiscono di più la mimosa pudica sono gli afidi e le cocciniglie, ma si possono eliminare facilmente con insetticidi di qualità. Per combattere il ragnetto rosso, invece, è sufficiente spostare la pianta in luoghi un po’ meno luminosi, visto che questo insetto compare solo nelle zone particolarmente calde e soleggiate.

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Domande frequenti

  • Perché le foglie della mia Mimosa pudica si chiudono durante il giorno?
    Le foglie si chiudono durante il giorno principalmente per carenza di luce. La Mimosa pudica richiede esposizioni luminose o al massimo a mezz'ombra; se la luce è insufficiente, la pianta reagisce chiudendo le foglioline anche diurnamente, indebolendosi progressivamente. Un'altra causa possibile, sebbene meno comune di quella legata alla luce, è uno stress fisico eccessivo o un'umidità ambientale troppo bassa. Assicurati quindi di posizionarla in una zona ben illuminata ma protetta dai raggi solari diretti e roventi delle ore centrali, che potrebbero comunque seccare il fogliame.
  • Come devo annaffiare la Mimosa pudica per evitare che muoia?
    Il segreto sta nel mantenere il terreno costantemente umido ma mai zuppo. Dalla primavera all'autunno, annaffia regolarmente controllando che il substrato non si secchi completamente, evitando assolutamente i ristagni idrici che causano il temutissimo marciume radicale. In inverno, riduci drasticamente le irrigazioni rendendole sporadiche. È fondamentale usare acqua tiepida, poiché l'acqua troppo fredda shockizza la pianta e danneggia le foglie. Se coltivata in casa, vaporizza spesso le foglie per aumentare l'umidità ambientale, essenziale per la sua sopravvivenza.
  • È necessario potare la Mimosa pudica?
    No, la Mimosa pudica non richiede una vera e propria potatura strutturale. L'unica operazione consigliata è una leggera sfoltitura da effettuare generalmente a ottobre, dopo la fioritura. In questa fase puoi rimuovere con cautela i rami o le foglie secche, danneggiate o malate per migliorare la circolazione dell'aria e la salute generale della pianta. Evita tagli drastici che potrebbero stressare ulteriormente una specie già delicata. La crescita rapida della pianta richiede invece un monitoraggio costante dello spazio e frequenti rinvasi piuttosto che interventi di contenimento tramite taglio.
  • Quanto spesso va rinvasata la Mimosa pudica?
    La Mimosa pudica va rinvasata almeno due volte all'anno. Questa frequenza elevata è dovuta alla sua capacità di espandersi molto rapidamente sia in altezza che in larghezza, occupando velocemente tutto lo spazio disponibile nel vaso. Quando noti che le radici fuoriescono dai fori di drenaggio o il terreno si asciuga immediatamente dopo l'irrigazione, è il segnale che serve un contenitore più grande. Utilizza un nuovo vaso leggermente più ampio rispetto al precedente e un terriccio fresco, morbido e ben drenante, eventualmente arricchito con ghiaia per prevenire i ristagni.
  • Quali parassiti attaccano più frequentemente la Mimosa pudica?
    I nemici principali della Mimosa pudica sono gli afidi e le cocciniglie, che possono essere eliminati efficacemente con specifici insetticidi di buona qualità. Un altro parassita fastidioso è il ragnetto rosso, che attacca preferibilmente le piante tenute in ambienti caldi, secchi e molto soleggiati. A differenza degli altri, il ragnetto rosso può essere contrastato semplicemente spostando la pianta in una zona leggermente meno luminosa e aumentando l'umidità intorno al fogliame, creando un ambiente meno favorevole alla sua proliferazione. Controlla regolarmente il sottofoglia per intervenire tempestivamente.

Scheda Tecnica

Mimosa pudica L.

Nome scientificoMimosa pudica L.
FamigliaFabaceae (Leguminosae)
Tipo di piantaEracea annuale o perenne sublegnosa, strisciante/rampicante
OrigineAmerica meridionale (Brasile, Guyana, ecc.)
EsposizioneLuminosa o mezz'ombra; evita sole diretto prolungato e freddo intenso
Temperatura minimaNon tollera il gelo; proteggere sotto i 5-10°C
TerrenoMorbido, ricco, ben drenato (aggiungere ghiaia/argilla espansa)
IrrigazioneRegolare e costante in primavera-autunno (terreno umido ma non zuppo); ridotta in inverno
FiorituraPrimavera-Estate; fiori sferici rosa/pallidi
AltezzaVariabile, spesso strisciante o rampicante sui supporti
ConcimazioneConcime liquido per piante da fiore ogni 2 settimane in primavera-estate
PotaturaNessuna specifica; rimuovere solo parti secche/danneggiate post-fioritura (ottobre)
Malattie e parassitiMarciume radicale (da ristagni), afidi, cocciniglie, ragnetto rosso (da calore/secco)
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede alta umidità ambientale e controllo acqua)

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