Una palma nana in natura

Piante da giardino

Palma nana

La Chamaerops humilis, detta comunemente palma nana o anche Palma di San Pietro, è una pianta che è spesso impiegata con scopi paesaggistici e ornamentali. Si tratta di un tipo di palma, diffusa e conosciuta, che cresce spontanea in Italia nei litorali o viene coltivata nei giardini.

di Redazione

03 ottobre 2014

Caratteristiche della palma nana

La palma nana è una pianta sempreverde, caratterizzata da un apparato radicale robusto e da un fusto eretto alla cui cima si forma il caratteristico ciuffo di foglie. Il fusto forma, con il tempo, nuovi getti alla base, creando una pianta che sembra formata da molti fusti: si dice che ha un portamento policormico. Le sue foglie sono verdi, coriacee e nascono intere sfrangiandosi con il tempo, per assumere la forma tipica a ventaglio. Sono dotate di un grosso peduncolo, spesso biconvesso, e persistono per molti anni. In genere cadono prima le foglie più esterne sebbene non si stacchino completamente. I fiori della palma nana si riuniscono in infiorescenze a forma di pannocchia che sono situate alla base di ogni foglia. Sono pendenti e formati da numerosi fiori giallo-verdognoli. I frutti della palma nana sono bacche carnose le quali contengono soltanto un seme legnoso.

Coltivare una palma nana

Le palme nane sono piante di coltivazione non difficile, sebbene abbiano bisogno di condizioni climatiche particolari per crescere bene. Si possono coltivare sia in giardino che in vaso: stanno bene all'aperto in zone dove l’estate è fresca e l’inverno è mite. Sono piante che hanno una crescita piuttosto lenta. Per pulire le foglie basta usare un panno umido e morbido, e non usare degli appositi lucidanti che possono otturare gli stomi impedendo le sue funzioni fisiologiche. Il terreno in cui vengono piantate le palme nane deve essere sempre un po’ umido. Un eventuale rinvaso deve essere fatto solo quando il suo vaso è troppo piccolo per poter contenere la pianta, utilizzando un terriccio con foglie e sabbia grossolana al fine di evitare ristagni e favorire il drenaggio. Le palme nane vanno concimate ogni mese ma soltanto in primavera e in estate, mediante un fertilizzante liquido da diluire nell'acqua di irrigazione. È consigliabile che il concime abbia, oltre ai macroelementi come Azoto, Fosforo e Potassio, anche i cosiddetti "microelementi" come il Ferro, il Manganese, il Rame, ecc., per avere una crescita corretta della pianta.

Riproduzione della palma nana

La moltiplicazione della palma nana avviene attraverso i polloni formatisi alla sua base oppure per seme. La moltiplicazione per polloni si esegue in primavera: si asportano quelli che sono dotati di due o tre foglie e che sono alla base della palma. Si devono piantare in singoli vasi con un diametro di 15 cm circa, in un terriccio simile a quello per piante adulte. I vasi si devono tenere a circa 10°C di temperatura, con il terreno costantemente un po’ umido per due mesi almeno, fino a quando le radici non saranno sviluppate bene. È consigliabile che all’inizio dell’inverno si tengano in una serra fredda. Prima di piantarli all’aperto occorrono anche due anni, specie se i polloni asportati erano molto piccoli. La palma nana infatti teme un freddo prolungato e intenso e periodi di gelo. La moltiplicazione per seme si può fare, ma risulta molto laboriosa e lunga se si desidera farla in casa.

Curiosità sulla palma nana

La palma è una pianta molto antica e l’origine sembra risalga al Cretaceo, sulla base dei numerosi fossili che ci sono pervenuti fino a oggi. La palma nana ha i germogli apicali che, quando sono giovani, sono commestibili e nell’antichità erano cucinati lessi come una verdura. Ciò ha contribuito a ridurre la diffusione naturale della palma nana sul territorio dell’Italia. I suoi frutti sono astringenti e anche ricchi di tannino. Le sue foglie, grazie alla loro fibrosità, venivano usate per fabbricare scope, cappelli, ceste, funi, stuoie, ecc. Si tratta di una pianta importante per quanto riguarda l’ambiente in quanto il suo forte apparato radicale contrasta l'erosione delle rocce e anche la desertificazione; inoltre continua a crescere senza problemi anche dopo gli incendi. A Padova, nell'Orto botanico, esiste una palma nana (Chamaerops humilis) che è stata piantata nel lontano 1585: è conosciuta comunemente come la "Palma di Goethe" poiché lo scrittore in un viaggio in Italia ne restò affascinato e le dedicò un saggio, nel 1790, intitolato "Metamorfosi delle piante".

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima sopportata dalla Chamaerops humilis?
    La palma nana è la specie più rustica tra le palme mediterranee. Una volta ben acclimatata, può resistere a temperature minime fino a -10°C/-12°C per brevi periodi. Tuttavia, tollera male il freddo umido e prolungato. Nelle zone con inverni rigidi, è fondamentale proteggerla dal vento e coprire la base del fusto con paglia o tessuto non tessuto durante le ondate di gelo intense.
  • Come si riproduce correttamente la palma nana per polloni?
    La moltiplicazione per polloni si effettua in primavera. Si prelevano i germogli basali dotati di almeno due o tre foglie, separandoli con attenzione per non danneggiare la radice madre. Vanno piantati in vasi singoli (circa 15 cm) con terriccio leggero e mantenuto leggermente umido. I vasi vanno tenuti a circa 10°C per due mesi fino all'emissione di nuove radici. In inverno, meglio spostarli in serra fredda e attendere due anni prima della messa a dimora definitiva.
  • Quanto velocemente cresce una palma nana e quanto vive?
    La Chamaerops humilis ha una crescita estremamente lenta, richiedendo diversi anni per sviluppare un fusto visibile e un ciuffo folto. Nonostante la lentezza, è una pianta longeva, capace di vivere per secoli. La sua struttura policormica permette alla pianta di produrre nuovi fusti alla base nel tempo, formando colonie dense che migliorano nel tempo l'effetto decorativo nel giardino.
  • È necessario potare la palma nana regolarmente?
    No, la palma nana richiede pochissima potatura. Non va mai tagliata la parte apicale (cuore della pianta) perché morirebbe. L'unica operazione necessaria è la rimozione manuale delle foglie vecchie, secche o danneggiate, tirandole delicatamente verso il basso. Evitare l'uso di lucidanti sulle foglie per non ostruire gli stomi; basta pulirle con un panno umido per rimuovere la polvere e permettere la fotosintesi.
  • Che tipo di terreno e irrigazione necessita questa pianta?
    Predilige terreni sciolti, ben drenati e leggeri, preferibilmente misti a sabbia grossolana per evitare il ristagno idrico, causa principale di marcescenza radicale. Il substrato deve rimanere leggermente umido ma mai zuppo. In vaso, il rinvaso va fatto solo quando le radici occupano tutto lo spazio, usando terricci specifici per palme o miscele drenanti. In piena terra, assicura un ottimo drenaggio naturale.

Scheda Tecnica

Chamaerops humilis

Nome scientificoChamaerops humilis
FamigliaArecaceae
Tipo di piantaSempreverde, policormica
OrigineBacino mediterraneo
EsposizionePieno sole, riparata dai venti freddi
TerrenoBen drenato, sciargo, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (infiorescenze pendenti)
Altezza2-6 metri
ConcimazioneFertilizzante completo + microelementi (primavera-estate)
PotaturaSolo eliminazione foglie secche o danneggiate
MoltiplicazionePolloni basali (primavera) o semi (laborioso)
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile/Media

Potrebbe interessarti anche