Varietà della pianta di Papiro

Piante da giardino

Papiro pianta

Il papiro pianta sempreverde tipica del bacino mediterraneo, cresce spontaneamente nelle zone palustri, dalle temperature miti. Tecniche colturali per ottenere una crescita rigogliosa e metodi di propagazione della pianta di Papiro. Caratteristiche delle differenti varietà reperibili in commercio.

di Redazione

15 gennaio 2015

Il Papiro pianta acquatica

Conosciuto comunemente con il nome di Papiro, il Cyperus papirus è una pianta sempreverde, appartenente alla famiglia delle Cyperacee che comprende centinaia di specie e varietà differenti. Vegetali originari dell'Africa e diffusi in tutto il bacino mediterraneo, sono piante palustri che crescono spontaneamente nelle zone umide e temperate. Hanno radici rizomatose e sono prive di ramificazioni, infatti, si compongono da fusti singoli, eretti, lunghi e sottili. All'apice di ognuno si trovano le cosiddette brattee ad ombrello, arcuate e di forma lanceolata, caratterizzano l'intero aspetto del Papiro pianta acquatica, coltivata a scopo ornamentale. Durante la stagione estiva, nei mesi di luglio e settembre, produce all'estremità dei fusti, delle infiorescenze a spiga di colore giallo chiaro.

Coltivazione della pianta di Papiro

Il Papiro pianta mediterranea sempreverde, può essere coltivata sia in piena terra che in vaso. Preferisce climi temperati ma resiste anche al freddo che però causa, il disseccamento della parte aerea che tornerà a germinare con l'arrivo della primavera. Sono piante acquatiche che hanno costante bisogno di umidità, non temono i ristagni idrici e possono essere coltivate vicino a laghetti e stagni, senza grandi difficoltà. Crescono sia in zone soleggiate che a mezz'ombra, un terriccio mescolato con della sabbia aiuta lo sviluppo dell'imponente apparato radicale. Gli esemplari di Papiro non sopportano i periodi siccitosi e un'adeguata umidità atmosferica garantisce una crescita rigogliosa. Dalla stagione primaverile a quella autunnale, è opportuno somministrare periodicamente del concime organico.

Propagazione del Papiro pianta acquatica

Per ottenere semplicemente e velocemente, nuove piante di Papiro il metodo è quello della divisione dei rizomi. L'intervento può essere effettuato dal mese di aprile a quello di agosto. Le porzioni ottenute vanno piantate direttamente in contenitori singoli, semi sommersi d'acqua, composti da terriccio e sabbia. Un'altra tecnica per propagare il Papiro pianta erbacea sempreverde, è attraverso il taleaggio. Occorre tagliare un fusto e accorciare le dimensioni di un terzo, mantenendo compresa l'estremità. Le brattee devono essere ridotte a tre, quattro centimetri di lunghezza, la talea ottenuta va riposta a testa in giù, dalla parte del ciuffo di foglie, ed immersa nell'acqua. La temperatura non deve andare al di sotto dei venti gradi. Dopo qualche tempo, si sviluppa il nuovo apparato radicale delle piante di Papiro e possono essere messe a dimora.

Le diverse specie e varietà delle piante di Papiro

Tra le specie più diffuse e impiegate a scopo ornamentale c'è la pianta di Cyperus alternifolius. Produce fusti lunghi anche un metro e mezzo e si adatta facilmente alla coltivazione in giardino nelle zone temperate e riparate. Una delle sue varietà selezionate geneticamente è il Cyperus alternifolius Variegatus, striature bianche caratterizzano sia i fusti che le brattee. La specie denominata Cyperus papyrus, rappresenta il comune papiro coltivato fin dall'antichità dagli egiziani. I fusti possono crescere fino a due o tre metri di altezza e le brattee sono a forma di ombrella, con infiorescenze globose ed elementi arcuati, lunghi trenta centimetri. Pianta rustica e perenne è il Cyperus longus, robusta e resistente ha il fogliame di colore verde scuro e produce infiorescenze piumose nei toni rossastri.

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Domande frequenti

  • Come posso far germogliare nuovamente il papiro dopo l'inverno?
    Il papiro è una pianta sempreverde ma molto sensibile al gelo intenso. Durante l'inverno, le parti aeree (fusti e foglie) tendono a disseccarsi completamente a causa del freddo, il che è normale e non indica la morte della pianta. Non preoccuparti: con l'arrivo della primavera e l'aumento delle temperature, nuovi germogli emeranno direttamente dai rizomi sottoterra. Puoi tagliare i fusti secchi a livello del suolo per favorire la nuova vegetazione, ma assicurati che la base rimanga integra e ben idratata.
  • Qual è il modo migliore per moltiplicare il papiro?
    Il metodo più semplice e veloce è la divisione dei rizomi, da effettuare tra aprile e agosto. Estrai la pianta dal vaso o dal terreno, dividi il cespo in porzioni più piccole garantendo che ognuna abbia radici sane e alcuni fusti, e reimpiantale subito in contenitori separati parzialmente sommersi in acqua. Un altro metodo efficace è il taleaggio: taglia un fusto sano, accorcialo di un terzo, riduci le brattee a 3-4 cm e immergi la base in acqua tiepida (sopra i 20°C) finché non si formano nuove radici prima di mettere a dimora.
  • Posso coltivare il papiro in casa come pianta d'appartamento?
    Sì, il papiro (in particolare il *Cyperus alternifolius*) può essere coltivato in vaso all'interno, purché soddisfi i suoi requisiti fondamentali. Ha bisogno di molta luce, quindi posizionalo vicino a una finestra soleggiata, ma evita il sole diretto cocente che potrebbe bruciare le foglie. La chiave del successo è mantenere il terriccio costantemente zuppo o usare un sottovaso pieno d'acqua permanente. Inoltre, poiché ama l'umidità ambientale, nebulizza spesso le foglie o tienilo lontano da fonti di aria calda secca come termosifoni o condizionatori.
  • Che differenza c'è tra Cyperus papyrus e Cyperus alternifolius?
    Sebbene entrambi siano chiamati 'papiro', presentano differenze morfologiche significative. Il *Cyperus papyrus* è la specie storica egizia, capace di raggiungere i 2-3 metri di altezza, con fusti legnosi alla base e un'infiorescenza a ombrella composta da lunghe brattee arcuate (fino a 30 cm) che terminano in piccoli fiori globosi. Il *Cyperus alternifolius*, invece, è generalmente più compatto (fino a 1,5 m), ha fusti verdi e flessibili e un'infiorescenza a ombrella più piccola e ordinata, simile a un parasole, rendendolo spesso più adatto ai giardini residenziali o ai vasi.
  • Quanto spesso devo innaffiare il papiro?
    Il papiro è una pianta acquatica che non teme affatto i ristagni idrici; anzi, li preferisce. Se coltivato in piena terra vicino a uno stagno, crescerà spontaneamente assorbendo l'acqua necessaria. In vaso, devi garantire che il substrato sia sempre saturo d'acqua: mantieni il sottovaso sempre pieno o annaffia quotidianamente durante la stagione calda. Evita assolutamente i periodi di siccità, poiché il papiro appassisce rapidamente se le radici si asciugano. Un'adeguata umidità atmosferica contribuisce inoltre a una crescita rigogliosa e sana.

Scheda Tecnica

Cyperus papyrus / Cyperus alternifolius

Nome scientificoCyperus papyrus / Cyperus alternifolius
FamigliaCiperacee
Tipo di piantaAcquatica, palustre, sempreverde
OrigineAfrica, bacino mediterraneo
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al freddo leggero, la parte aerea dissecca e ricresce in primavera
TerrenoTerriccio misto a sabbia, costantemente umido o acquatico
IrrigazioneCostante, tollera i ristagni idrici, evitare siccità
FiorituraLuglio-settembre, infiorescenze a spiga gialle chiare o globose/piumose a seconda della specie
AltezzaDa 1,5 m (alternifolius) a 2-3 m (papyrus)
ConcimazioneOrganica periodica da primavera ad autunno
PotaturaNon necessaria, rimuovere solo parti secche
MoltiplicazioneDivisione dei rizomi (aprile-agosto) o talee di fusto in acqua (>20°C)
Malattie e parassitiGeneralmente rustica e resistente
Difficoltà di coltivazioneFacile, richiede solo molta acqua e umidità

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