Un bel cespuglio di paeonia lactiflora

Piante da giardino

Peonia pianta

La paeonia è una bellissima pianta che, se coltivata nel modo giusto, garantisce una splendida fioritura, ideale per adornare soprattutto balconi e terrazzi, ma anche ingressi e viali. Queste specie hanno delle caratteristiche uniche, scoprile in questa guida.

di Redazione

26 febbraio 2015

Paeonia origini e caratteristiche

La paeonia è una pianta che esiste in due generi principali. La paeonia erbacea e perenne, chiamata nel linguaggio botanico anche paeonia lactiflora, non è di solito di grandi dimensioni, vive molto a lungo e produce dei bellissimi fiori di colore rosa, bianco o rosso; poi c’è la paeonia arbustiva, che comprende tantissime varietà, tra le quali le celebri paeonia suffrutticosa o la paeonia lutea: questo genere raggiunge una certa altezza, ha foglie verde chiaro mentre i fiori sono grossi e carnosi, rosa all’estremità dei petali e rossi al centro. La differenza principale tra i due generi è il loro sviluppo: le paeonie erbacee perdono la parte aerea in inverno, poi hanno delle radici carnose che trattengono le sostanze nutritive e permettono alla pianta di sopportare le basse temperature e, infine, cresce con andamento orizzontale ma resta sempre della stessa altezza. Quella arbustiva è invece legnosa, dunque ha rami legnosi che si sviluppano sia in altezza che in larghezza, creando un vero e proprio cespuglio che può raggiungere anche i due metri di altezza.

Paeonia usi

Proprio per il loro differente sviluppo, la paeonia erbacea e quella arbustiva si differenziano anche negli usi che se ne possono fare. Le paeonie erbacee, come la lactiflora o la officinalis, rimangono piante di piccole dimensioni, per questo motivo sono perfette per creare bordure lungo un muretto, oppure ai piedi di piante ad alto fusto; in alternativa, sono molto usate anche per creare delle bellissime aiuole colorate, grazie agli splendidi fiori, ottimi anche come fiori da taglio da tenere in vaso in casa. Le paeonie arbustive, invece, raggiungono dimensioni notevoli, dunque sono molto più adatte per creare dei cespugli isolati, oppure delle eleganti siepi; nulla vieta, comunque, di piantare un esemplare arbustivo in un grande vaso, così da creare un appariscente cespuglio da poter spostare al riparo durante la stagione fredda. In realtà, non è essenziale spostarlo perché la paeonia resiste molto bene al freddo, ma per essere sicuri di non danneggiare la pianta, è meglio farlo se si può. In generale comunque la paeonia è una pianta molto vigorosa e si adatta un po’ a tutte le condizioni climatiche.

Paeonia moltiplicazione

La paeonia arbustiva può essere propagata tramite innesto su radice di un esemplare erbaceo, da effettuare a fine estate, dunque a settembre, con in rami prodotti nell’annata appena trascorsa. Altrimenti, è possibile molto più semplicemente dividere i cespi: bisogna separarli sempre a settembre, facendo attenzione che in ognuno ci siano radici e fusti a sufficienza per poter sopravvivere altrove. La semina è molto più utilizzata per la paeonia erbacea, però con questo metodo difficilmente si avrà una pianta identica a quella madre; come se non bastasse, i tempi della germinazione del seme sono molto lunghi e per vedere i primi fiori della nuova piantina potrebbe essere necessario aspettare anche degli anni. In generale, la fioritura della paeonia avviene da metà aprile fino a fine giugno, a seconda della varietà.

Paeonia coltivazione

Se acquistiamo una paeonia molto giovane, bisogna considerare il fatto che ci metterà almeno due anni prima di svilupparsi completamente, dunque all’inizio potrebbe produrre pochi fiori e poche foglie, ma in realtà l’esemplare non sta vegetando, il suo apparato radicale si sta sviluppando. A sviluppo completato, la paeonia fiorirà molto presto in primavera; purtroppo, però, proprio perché è molto precoce, a settembre inizierà il suo periodo vegetativo, fino a perdere le foglie nelle specie erbacee. Se coltiviamo la paeonia in vaso, ogni tre anni circa dovremo cambiarlo con uno più grande perché le radici di questa specie crescono molto; il rinvaso va effettuato in autunno per non compromettere la futura fioritura. Il terreno ideale per la paeonia è argilloso, neutro, organico e ben drenato. In zone umide conviene usare anche uno strato di ghiaia alla base della pianta per il drenaggio. Questa specie, infine, deve stare in zone soleggiate o al massimo a mezzombra; se si creano delle bordure di erbacee, ogni esemplare deve stare a circa 80 centimetri di distanza l’uno dall’altro; per le siepi di arbustive, invece, la distanza ideale è di 120 centimetri.

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Domande frequenti

  • Quanto tempo impiega una peonia per fiorire dopo la messa a dimora?
    Le peonie richiedono un periodo di assestamento significativo. Una pianta giovane impiega almeno due anni per sviluppare completamente il suo apparato radicale. Durante questi primi anni, la vegetazione apparente sarà ridotta, ma la pianta sta concentrando energie nella crescita sotterranea. Solo dopo aver completato questo sviluppo, la peonia produrrà fiori abbondanti e rigogliosi in primavera. È fondamentale avere pazienza nei primi anni di coltivazione.
  • Qual è la differenza principale tra peonia erbacea e arbustiva?
    La distinzione chiave risiede nella struttura e nel ciclo vitale. La peonia erbacea (come la Paeonia lactiflora) perde tutta la parte aerea in inverno, tornando a dormire sotto terra, e rimane di piccole dimensioni. La peonia arbustiva (come la Paeonia suffruticosa) è legnosa: i rami induriscono e restano visibili tutto l'anno, formando un cespuglio che può superare i due metri di altezza. Entrambe fioriscono in primavera, ma l'aspetto estetico e la manutenzione differiscono notevolmente.
  • Quando e come si pota una peonia?
    La potatura varia in base al tipo. Per le peonie erbacee, le parti aeree secche vanno tagliate rasoterra in autunno, dopo che le foglie sono ingiallite, per favorire la dormienza invernale. Per le peonie arbustive, la potatura è leggera e si effettua subito dopo la fioritura per mantenere la forma e rimuovere i rami vecchi o malati. Evita potature drastiche in altre stagioni per non compromettere la formazione dei boccioli floreali dell'anno successivo.
  • È possibile coltivare la peonia in vaso?
    Sì, specialmente le varietà arbustive o quelle nane, purché il vaso sia sufficientemente ampio e profondo per accogliere un apparato radicale che tende ad espandersi. Ogni tre anni circa è necessario cambiare il contenitore con uno più grande, preferibilmente in autunno per non disturbare la fioritura primaverile. Assicurati che il vaso abbia eccellenti fori di drenaggio e usa un substrato leggero e ricco di sostanza organica per prevenire i ristagni d'acqua.
  • Come si moltiplica la peonia in modo efficace?
    Il metodo più affidabile per ottenere piante identiche alla madre è la divisione dei cespi, da eseguire a fine estate (settembre). Si separano i blocchi di radici e fusti, assicurandosi che ogni porzione abbia gemme vitali. L'innesto è usato commercialmente per le varietà arbustive. La semina è sconsigliata per i giardini domestici: i tempi di germinazione sono lunghissimi (possono volerci anni prima della prima fioritura) e le piante figlie potrebbero non ereditare le caratteristiche decorative della pianta originale.

Scheda Tecnica

Paeonia spp. (es. P. lactiflora, P. suffruticosa)

Nome scientificoPaeonia spp. (es. P. lactiflora, P. suffruticosa)
FamigliaPaeoniaceae
Tipo di piantaErba perenne o arbusto legnoso
OrigineAsia, Europa, Nord America
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra
TerrenoArgilloso, neutro, ricco di humus, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraAprile - Giugno
AltezzaDa 30 cm a 2 metri (dipende dalla specie)
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaLeggere dopo la fioritura; erbacee tagliate a terra in autunno
MoltiplicazioneDivisione dei cespi, innesto (arbustiva), semina (erbacea)
Malattie e parassitiBotrite, oidio, afidi, lumache
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede pazienza per l'attecchimento iniziale)

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