Come annaffiature il phormium
Il nome insolito denuncia un'origine straniera, il phormium infatti arriva dalla lontanissima Nuova Zelanda e, dopo un'iniziale coltivazione specifica in vaso, la sua diffusione si è progressivamente allargata anche nei giardini nostrani, grazie ad una buona adattabilità dimostrata. Il phormium appartiene alla famiglia delle Agavi, predilige i terreni morbidi, di ottima composizione ed efficacemente drenati. E' in grado di resistere anche a piccoli intervalli di siccità, soprattutto se piantato direttamente in giardino, ma nella bella stagione è caldamente consigliabile procedere ad annaffiature sistematiche, da effettuarsi quando il terreno è a secco. Importante è rispettare la condizione di non inzuppare eccessivamente il terreno, in modo da scongiurare il rischio di danneggiamento delle radici del phormium.
Come si coltiva al meglio il phormium
Come accennato nel precedente paragrafo, il phormium si è rivelato essere molto versatile e di ridotta manutenzione e cura. E' una pianta che gradisce l'esposizione in posizioni decisamente luminose, anche in pieno sole, e riesce a resistere a temperature prossime ai -10 C°, questo grazie anche a sapienti operazioni di innesto che i vivai nostrani hanno progressivamente attuato per aumentare l'adattabilità del phormium al clima italiano. Il suo terreno ottimale di coltivazione è di consistenza soffice, ben curato dal punto di vista del drenaggio, ma la sua natura poliedrica viene confermata dal fatto che riesce a vivere e svilupparsi anche in terreni ghiaiosi o sabbiosi, adeguandosi ai climi marini costieri, sopportando l'esposizione a venti di diversa natura e forza senza problemi di sorta.
La concimazione del phormium
Il phormium è una pianta che ha bisogno di poche attenzioni, dettate soprattutto dal buon senso. La cura principale è quella di assicurargli un'efficace traspirazione del terreno, in quanto il phormium non gradisce il ristagno idrico che favorisce il marciume radicale. La concimazione ottimale di questa pianta è rappresentata dall'impiego di un apposito fertilizzante a rilascio graduale, con basso contenuto di azoto, effettuata allo scopo di preparare il phormium alla stagione fredda invernale. Verso la fine dell'autunno è opportuno sospendere qualsiasi tipologia di apporto nutrizionale, in quanto, continuando con la supplementazione e l'integrazione, si incentiverebbe lo sviluppo di nuovi germogli di pianta, che avrebbero poche possibilità di sopravvivenza con le basse temperature notturne.
Malattie e parassiti del phormium
Anche per quello che riguarda il lato degli attacchi da parte di malattie e parassiti, il phormium si conferma molto tenace e decisamente forte nel resistere ad ogni tipologia di avversità. Le principali problematiche al corretto mantenimento delle ideali condizioni di vita del phormium derivano da imperizie o disattenzioni, in quanto questa pianta va essenzialmente protetta da eccessivi sbalzi termici, proteggendo ad esempio l'apparato radicale con uno strato di pacciamatura durante la stagione fredda, operazione obbligatoria se la pianta vive in giardino. Nel caso in cui il phormium sia coltivato in vaso, durante l'inverno va spostato in una posizione adeguatamente illuminata ed al riparo da spifferi di aria gelida, in quanto nell'alloggiamento in vaso, la pianta risulta essere maggiormente delicata.