Esemplari adulti di phormium

Piante da giardino

Phormium

Una bella ed appariscente pianta ornamentale, molto elegante e decorativa, è il phormium, dall'esotica denominazione.

di Redazione

10 gennaio 2017

Come annaffiature il phormium

Il nome insolito denuncia un'origine straniera, il phormium infatti arriva dalla lontanissima Nuova Zelanda e, dopo un'iniziale coltivazione specifica in vaso, la sua diffusione si è progressivamente allargata anche nei giardini nostrani, grazie ad una buona adattabilità dimostrata. Il phormium appartiene alla famiglia delle Agavi, predilige i terreni morbidi, di ottima composizione ed efficacemente drenati. E' in grado di resistere anche a piccoli intervalli di siccità, soprattutto se piantato direttamente in giardino, ma nella bella stagione è caldamente consigliabile procedere ad annaffiature sistematiche, da effettuarsi quando il terreno è a secco. Importante è rispettare la condizione di non inzuppare eccessivamente il terreno, in modo da scongiurare il rischio di danneggiamento delle radici del phormium.

Come si coltiva al meglio il phormium

Come accennato nel precedente paragrafo, il phormium si è rivelato essere molto versatile e di ridotta manutenzione e cura. E' una pianta che gradisce l'esposizione in posizioni decisamente luminose, anche in pieno sole, e riesce a resistere a temperature prossime ai -10 C°, questo grazie anche a sapienti operazioni di innesto che i vivai nostrani hanno progressivamente attuato per aumentare l'adattabilità del phormium al clima italiano. Il suo terreno ottimale di coltivazione è di consistenza soffice, ben curato dal punto di vista del drenaggio, ma la sua natura poliedrica viene confermata dal fatto che riesce a vivere e svilupparsi anche in terreni ghiaiosi o sabbiosi, adeguandosi ai climi marini costieri, sopportando l'esposizione a venti di diversa natura e forza senza problemi di sorta.

La concimazione del phormium

Il phormium è una pianta che ha bisogno di poche attenzioni, dettate soprattutto dal buon senso. La cura principale è quella di assicurargli un'efficace traspirazione del terreno, in quanto il phormium non gradisce il ristagno idrico che favorisce il marciume radicale. La concimazione ottimale di questa pianta è rappresentata dall'impiego di un apposito fertilizzante a rilascio graduale, con basso contenuto di azoto, effettuata allo scopo di preparare il phormium alla stagione fredda invernale. Verso la fine dell'autunno è opportuno sospendere qualsiasi tipologia di apporto nutrizionale, in quanto, continuando con la supplementazione e l'integrazione, si incentiverebbe lo sviluppo di nuovi germogli di pianta, che avrebbero poche possibilità di sopravvivenza con le basse temperature notturne.

Malattie e parassiti del phormium

Anche per quello che riguarda il lato degli attacchi da parte di malattie e parassiti, il phormium si conferma molto tenace e decisamente forte nel resistere ad ogni tipologia di avversità. Le principali problematiche al corretto mantenimento delle ideali condizioni di vita del phormium derivano da imperizie o disattenzioni, in quanto questa pianta va essenzialmente protetta da eccessivi sbalzi termici, proteggendo ad esempio l'apparato radicale con uno strato di pacciamatura durante la stagione fredda, operazione obbligatoria se la pianta vive in giardino. Nel caso in cui il phormium sia coltivato in vaso, durante l'inverno va spostato in una posizione adeguatamente illuminata ed al riparo da spifferi di aria gelida, in quanto nell'alloggiamento in vaso, la pianta risulta essere maggiormente delicata.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima che il Phormium può sopportare?
    Il Phormium è una pianta piuttosto rustica capace di resistere a temperature fino a circa -10°C. Questa resistenza è stata spesso migliorata dai vivaisti italiani attraverso innesti specifici per adattarlo meglio al clima locale. Tuttavia, se coltivato in vaso, diventa più delicato e richiede protezione dagli spifferi freddi e dalle gelate intense, preferibilmente spostandolo in ambienti luminosi ma riparati durante l'inverno.
  • Quanto spesso bisogna annaffiare il Phormium?
    Durante la bella stagione, è consigliabile effettuare annaffiature sistematiche, attendendo però che il terreno sia completamente asciutto prima di reintegrare l'umidità. È fondamentale evitare il ristagno idrico, poiché il Phormium soffre moltissimo i terreni troppo bagnati, che possono causare il temuto marciume radicale. In inverno, le irrigazioni vanno drasticamente ridotte o sospese, specialmente se la pianta è in piena terra e il suolo rimane fresco.
  • Quando e come concimare il Phormium?
    La concimazione ideale prevede l'uso di un fertilizzante specifico a rilascio graduale con basso contenuto di azoto. L'operazione va eseguita principalmente in primavera o inizio estate per preparare la pianta alle stagioni successive. È cruciale sospendere qualsiasi apporto nutritivo verso la fine dell'autunno: continuare a concimare stimolerebbe la nascita di nuovi germogli teneri che non sopravvivrebbero alle basse temperature invernali, indebolendo la pianta.
  • Che tipo di terreno preferisce il Phormium?
    Il Phormium predilige terreni morbidi, di buona composizione ed efficacemente drenati. La sua grande adattabilità gli permette tuttavia di crescere bene anche in substrati ghiaiosi o sabbiosi, tipici delle zone costiere. La caratteristica chiave è il drenaggio: il terreno deve permettere all'acqua di scorrere via rapidamente per prevenire l'accumulo di umidità intorno alle radici, condizione essenziale per la salute della pianta.
  • È necessario proteggere il Phormium d'inverno?
    Sì, soprattutto se coltivato in piena terra. Durante la stagione fredda, è obbligatorio applicare uno strato di pacciamatura attorno alla base della pianta per isolare l'apparato radicale dal freddo intenso. Se invece il Phormium è in vaso, la protezione è ancora più critica: va spostato in una zona luminosa, al riparo dai venti gelidi e dagli spifferi, poiché il contenitore non offre la stessa stabilità termica del terreno.

Scheda Tecnica

FamigliaAgavacee (Asparagaceae)
Tipo di piantaPerenne sempreverde
OrigineNuova Zelanda
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoMorbido, drenato, sabbioso o ghiaioso
IrrigazioneRegolare in estate, evitare ristagni
ConcimazioneFertilizzante a lento rilascio, basso azoto, in primavera/estate
PotaturaEliminare foglie secche o danneggiate
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o semina
Malattie e parassitiResistente, soggetta a marciume radicale se ristagna acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile

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