Arbusti di gelsomino

Piante da giardino

Pianta gelsomino

La pianta di gelsomino è una delle più amate e coltivate in assoluto, anche per via dell'estrema facilità dell'operazione, che consiste in poche e semplici cure periodiche. Altro motivo del successo del gelsomino è rappresentato dall'irresistibile profumo dei suoi piccoli fiori.

di Redazione

28 gennaio 2015

Origini e caratteristiche principali della pianta di gelsomino

Il gelsomino è un arbusto appartenente alla famiglia delle Oleaceae. In natura sono presenti oltre duecento specie di gelsomino, il più diffuso dei quali è il Jasminum Officinale. La pianta è originaria dell'India orientale ed è giunta in Europa nel XVI secolo, anche se risulta probabile una coltivazione del gelsomino ai tempi degli antichi romani. L'arbusto è generalmente utilizzato per ragioni ornamentali ed è coltivato sia in vaso che in piena terra. Il gelsomino produce, nella maggior parte dei casi, dei fiori bianchi e di piccole dimensioni, ma sono presenti specie che presentano dei fiori rosa o gialli. Una delle caratteristiche principali del fiore di gelsomino è il gradevole profumo che sprigiona, la cui essenza è utilizzata per produrre profumi, deodoranti e vari prodotti di bellezza.

Esposizione e innaffiatura della pianta di gelsomino

La coltivazione della pianta di gelsomino risulta come una delle più semplici in assoluto, grazie all'ottima resistenza dell'arbusto alle intemperie e alle temperature rigide. Il gelsomino predilige l'esposizione diretta ai raggi del sole, i quali contribuiscono notevolmente al pieno sviluppo della pianta, indipendentemente dalla specie. Per quanto riguarda l'innaffiatura, il gelsomino coltivato in terra piena non richiede abbondanti quantità di acqua, ma è comunque consigliato provvedere a un'innaffiatura settimanale, soprattutto durante i primi anni di vita della pianta. Il gelsomino coltivato in vaso richiede, invece, delle innaffiature periodiche anche da adulto, specialmente in presenza di climi estremamente caldi e umidi, i quali potrebbero comprometterne la fioritura in assenza di un'irrigazione costante.

Concimazione e potatura del gelsomino

La fioritura del gelsomino avviene in primavera, anche se sono presenti delle specie che fioriscono durante il periodo invernale. Per ottenere una ricca fioritura, oltre all'irrigazione, è opportuna una concimazione costante. L'operazione va eseguita utilizzando del concime liquido, da versare all'interno del terriccio con cadenza settimanale durante il mese che precede la fioritura. La potatura del gelsomino va eseguita soltanto nel caso in cui siano presenti rami secchi o per dare una forma più ordinata alla pianta, la quale potrebbe crescere più del previsto. Proprio per questo motivo è necessario, prima di coltivare un gelsomino in vaso o in luoghi di piccole dimensioni, assicurarsi circa il tipo di crescita della pianta, scegliendo la specie più adatta agi spazi a propria disposizione.

Metodi di riproduzione della pianta di gelsomino

Il gelsomino si può riprodurre per propaggine e per talea, operazioni da effettuare preferibilmente nei mesi primaverili. Per riprodurre il gelsomino attraverso la propaggine, si consiglia di scegliere un ramo robusto e in salute e inserirlo in un vaso senza staccarlo dalla pianta, prestando attenzione a interrare almeno un paio di nodi fogliari e facendo emergere il ramo dal vaso di almeno 20 centimetri. Trascorsi sei mesi dall'inizio dell'operazione, la radicazione dovrebbe essere completata. Attraverso questo sistema si ottengono i risultati migliori, anche se il procedimento richiede tempi più lunghi. La talea risulta un metodo di riproduzione più semplice rispetto alla propaggine. Tutto ciò che occorre fare è munirsi di un ramo, interrarlo in un vaso contenente del terriccio umido e attendere la radicazione, la quale dovrebbe avvenire in due mesi.

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Domande frequenti

  • Quante volte bisogna innaffiare il gelsomino?
    Le esigenze idriche variano in base alla collocazione. Il gelsomino in piena terra richiede irrigazioni settimanali, specialmente nei primi anni di vita, evitando però il ristagno d'acqua. Quelli coltivati in vaso necessitano di annaffiature più frequenti e costanti, poiché il terreno si asciuga rapidamente. È fondamentale aumentare la frequenza durante i periodi di caldo intenso e siccità, mentre in inverno le irrigazioni vanno drasticamente ridotte per prevenire marciumi radicali.
  • Quando e come si pota il gelsomino?
    La potatura del gelsomino si effettua principalmente dopo la fine della fioritura. L'obiettivo è eliminare i rami secchi, danneggiati o malati e contenere la crescita della pianta per mantenerla ordinata. Poiché alcune specie fioriscono sui rami dell'anno precedente, tagliare troppo presto significherebbe asportare i boccioli floreali. Si consiglia di accorciare i rametti fioriti fino a un paio di gemme sane per stimolare la nuova vegetazione.
  • Come si moltiplica il gelsomino per talea?
    La moltiplicazione per talea è il metodo più rapido. Prelevare un ramo sano e interrarlo in un vaso con terriccio umido e ben drenante. Mantenere il substrato leggermente umido e in ambiente luminoso ma non soleggiato direttamente. La radicazione solitamente avviene entro due mesi. Questo metodo è più veloce rispetto alla propaggine, ma richiede maggiore attenzione al mantenimento dell'umidità ambientale per favorire lo sviluppo delle radici.
  • Qual è il miglior concime per il gelsomino?
    Per garantire una fioritura abbondante, è consigliabile utilizzare un concime liquido specifico per piante fiorite. L'applicazione deve avvenire con cadenza settimanale, iniziando circa un mese prima del periodo di fioritura previsto. Questo apporto nutrizionale supporta la pianta nello sviluppo dei boccioli. Durante il riposo invernale, sospendere la concimazione per permettere alla pianta di accumulare energie per la stagione successiva.
  • Il gelsomino tollera il freddo intenso?
    La resistenza al freddo dipende fortemente dalla specie. Il Jasminum officinale, ad esempio, ha una discreta tolleranza al gelo, resistendo a temperature fino a -5/-10°C, ma i giovani esemplari o quelli in vaso possono soffrire il freddo estremo. Nelle zone con inverni rigidi, è utile proteggere la base della pianta con pacciame o coltivare le specie più delicate in vaso, portandole al riparo durante i mesi invernali.

Scheda Tecnica

Jasminum spp.

Nome scientificoJasminum spp.
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaArbusto rampicante
OrigineAsia (India orientale)
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, drenante, fertile
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (alcune specie in inverno)
AltezzaVariabile (da pochi cm a diversi metri)
ConcimazioneConcime liquido settimanale prima della fioritura
PotaturaDopo la fioritura, rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneTalea, Propaggine
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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