pianta fiorita

Piante da giardino

Piante fiorite

Le piante fiorite sono le piante più apprezzate per arredare sia giardini e sia appartamenti. Soprattutto all'aperto danno il meglio e sono fantastiche da coltivare.

di Redazione

08 giugno 2014

Piante da fiori

Le piante fiorite sono degli esemplari di forme viventi che popolano il mondo, i nostri paesi, i parchi pubblici, i nostri giardini ed i nostri balconi. Ognuno di noi è in possesso almeno di una pianta da fiore di cui prendersi cura. I Primi esemplari di piante fiorite risalgono circa a centocinquanta anni fa, infatti, le piante fiorite, non sono una scoperta recente anzi, al contrario, sono particolarmente antiche. Il rapporto che si è creato tra queste piante da fiori e l’uomo e gli animali è un rapporto biunivoco. Le piante fiorite sono importantissime per la vita umana ed animale come, viceversa, gli uomini e gli animali sono importantissimi per lo sviluppo e la riproduzione delle piantine fiorite. Le piante fiorite sono, per la maggior parte, di tipo angiosperme mentre, in minoranza, sono gimnosperme. Le gimnosperme, a loro volta, si suddividono in due piccoli sotto gruppi: il primo gruppo è quello delle piante che producono una mandorla farinosa con all’interno i semi; il secondo è il gruppo che produce solo semi.

Caratteristiche

Come scritto nelle righe precedenti, la maggior parte delle piante da fiore sono di tipo angiosperme. Il “successo” di queste piante angiosperme è dovuto al fatto che possiedono grandi capacità di adattamento ed è proprio in questo modo che esse sono riuscite ad occupare tutte le aree del mondo. Gli stami delle angiosperme sono più leggeri rispetto a quelli delle gimnosperme e, questi, impediscono l’autofecondazione in modo tale da, mediante impollinazione, dare vita a specie differenti. Anche il gametofito maschile nelle angiosperme è più piccolo di dimensioni rispetto alle gimnosperme. Essendo più piccolo e, grazie ad un polline di dimensioni altrettanto piccole, viene ridotto il periodo di fecondazione dei fiori femminili. Nelle gimnosperme invece, il periodo di fecondazione, è più lungo e, a volte, impiega anche un anno intero. Gli ovuli sono contenuti all’interno del carpello chiuso e ciò consente di ottenere delle impollinazioni controllate e specializzate. Un elemento altrettanto importante dell’apparato riproduttivo delle angiosperme è l’endosperma, un tessuto che serve a nutrire l’embrione che si sviluppa. Tutti questi elementi caratteristici hanno fatto in modo che le angiosperme fossero le piante più diffuse sull’intero pianeta.

I fiori

Il fiore è l’organo produttivo delle angiosperme e, in virtù di questo, svolge una funzione importantissima per lo sviluppo di ogni singola pianta. I fiori, oltre ad avere dei ruoli fondamentali, sono la parte più bella della pianta. Essi sono ciò che differenziano un’ intera famiglia, un intero genere e le numerosissime specie presenti in natura. Variano di dimensioni, di forma e di colore e sono proprio questi gli elementi caratteristici che ne permettono una distinzione. Il fiore è quella parte della pianta che attira l’attenzione di tutti, sia degli uomini che degli animali. E’ un elemento che, attraverso i suoi colori e le sue svariate forme, risulta meraviglioso e splendente tanto da catturare il nostro sguardo. Per non parlare del fantastico odore emanato da alcune piante da fiori (non tutti i fiori emanano odori gradevoli) che soddisfano in pieno il nostro olfatto. Ecco i motivi per il quale le piante fiorite hanno sempre riscontrato grande successo fin dai tempi antichi. E’ bellissimo riempire le nostre case di fiori coloratissimi e profumatissimi, ed è altrettanto meraviglioso abbellire terrazzi, giardini e orticelli creando delle macchie di colore con i fiori più belli nella forma e vivaci nei colori. Si ricorda però, che per ottenere delle fioriture splendenti, le piante, devono ricevere le giuste cure di cui hanno bisogno.

Malattie e parassiti

Le giuste cure e le giuste attenzioni che le piantine hanno bisogno di ricevere sono fondamentalissime per la loro crescita. Infatti, a volte, si rischia di sottoporle a dei rischi dannosissimi come malattie e attacchi parassitari. Per esempio, i marciumi radicali, sono pericolosi per le piantine perché portano ad un appassimento e, successivamente, ad un disseccamento. Il marciume può essere causato da tanti fattori, tra cui, annaffiature errate oppure l’utilizzato di terreni che non garantiscono un buon drenaggio. Il consiglio è quello di prevenire sempre queste piccole malattie purché che curarle. Un’altra malattia fungina che colpisce le piante fiorite è la ticchiolatura. I sintomi che potremmo notare osservando la pianta sono delle macchioline brune che si formano sulle foglioline. Queste macchioline brune sono di forma tondeggiante, hanno un colore che si avvicina a quello delle olive e spesso hanno un contorno con una colorazione giallastra. Questa malattia fungina porta alla caduta delle foglie e l’unico rimedio è quello di utilizzare dei fungicida specifici a base di rame. Il “medicinale” va somministrato durante il periodo primaverile per circa una ventina di giorni. Un altro fungo che può colpire le piante da fiori è il mal bianco che colpisce foglie, germogli, fiori e rami. La parte più colpita sono sicuramente le foglie e ci accorgiamo della presenza di questo fungo per la formazione di piccole macchie biancastre simili a delle piccole ragnatele. Il rimedio contro questo fungo è l’utilizzo di un fungicida sistemico adatto alla situazione.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra angiosperme e gimnosperme riguardo alla riproduzione?
    La differenza fondamentale risiede nell'ovulo: nelle angiosperme è contenuto all'interno di un carpello chiuso, permettendo impollinazioni controllate e specializzate, mentre nelle gimnosperme l'ovulo è nudo. Inoltre, le angiosperme presentano uno stomia più leggero e un gametofito maschile più piccolo, riducendo drasticamente il periodo di fecondazione rispetto alle gimnosperme, dove il processo può durare fino a un anno.
  • Cosa causa il marciume radicale nelle piante da fiore e come si previene?
    Il marciume radicale è causato principalmente da annaffiature eccessive o errate e dall'utilizzo di terreni privi di un buon drenaggio. Questo porta rapidamente all'appassimento e al disseccamento della pianta. La strategia migliore è preventiva: assicurarsi che il substrato drena bene l'acqua in eccesso ed evitare di bagnare il fusto o le radici quando il terreno è già saturo.
  • Come riconoscere e trattare la ticchiolatura sulle foglie?
    La ticchiolatura si manifesta con macchioline brune tondeggianti, dal colore simile all'oliva, spesso circondate da un alone giallastro sulle foglie. Se non trattata, provoca la caduta fogliare. L'unica soluzione efficace consiste nell'applicare fungicidi specifici a base di rame. È consigliabile iniziare il trattamento nel periodo primaverile e protrarlo per circa venti giorni per eliminare completamente il patogeno.
  • Quali sono i sintomi del mal bianco e come si elimina?
    Il mal bianco colpisce foglie, germogli, fiori e rami, lasciando sulla superficie delle piccole macchie biancastre che ricordano ragnatele. Colpisce prevalentemente le foglie. Per contrastare questa infezione fungina è necessario intervenire tempestivamente utilizzando un fungicida sistemico, specifico per la patologia, in grado di agire dall'interno della pianta per eradicare il fungo.
  • Perché le angiosperme sono le piante più diffuse al mondo?
    Le angiosperme dominano il pianeta grazie a straordinarie capacità di adattamento. Possiedono strutture riproduttive avanzate come l'endosperma, che nutre l'embrione, e un apparato riproduttivo che favorisce l'impollinazione incrociata evitando l'autofecondazione. La chiusura dell'ovulo nel carpello e la riduzione dei tempi di fecondazione hanno permesso loro di colonizzare quasi ogni ambiente terrestre con successo.

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