Ramo di Sarcococca con bacche

Piante da giardino

Sarcococca

La Sarcococca è una pianta rustica di origine orientale che necessita di pochissime cure. Se cresce all'aperto è fondamentale che sia collocata in ombra.

di Redazione

10 gennaio 2017

Quando dare l'acqua alla Sarcococca

La Sarcococca è un arbusto cespuglioso sempreverde dai piccoli fiori disposti in grappolo bianco crema che producono un incredibile profumo di miele e vaniglia, e ai quali segue la formazione di lucide bacche nere, o violacee, che in estate fanno capolino tra le foglie verde scuro. Comprende 11 specie dalle caratteristiche molto simili, tutte facili da coltivare in giardino, i cui cespugli possono raggiungere i 2,5/3 metri d'altezza. È una pianta molto resistente alla siccità, tanto da non mostrare particolari segni di sofferenza nei mesi estivi e non ha bisogno di grandi annaffiature se non di tanto in tanto. Queste non dovranno mancare però se si utilizza concime granulare secco e la pianta dovrà essere irrorata immediatamente dopo la somministrazione. Solo quando coltivata in vaso e in appartamento occorrerà prestare attenzione alle condizioni di umidità del terreno, che dovranno essere costanti e mai eccessive. Le radici della Sarcococca andranno costantemente mantenute umide con una discreta pacciamatura quando la viene collocata all'aperto in zona soleggiata.

Come prendersi cura della Sarcococca

La Sarcococca è una pianta piuttosto trascurata e poco diffusa eppure con le sue fioriture invernali possono allietare le uggiose giornate invernali e il profumo intenso che emana dai cespugli è fonte di benessere. E' una pianta rustica che non ha bisogno di grandi cure. A fine inverno o inizio primavera ha bisogno di una leggera potatura per aggiustare la simmetria del cespuglio e compattarlo e, se lo si desidera, questa pianta si presta molto bene a creare siepi con in forme topiarie semplici, come i cubi. Preferisce terreni ricchi e organici ma si adatta anche a quelli poveri o calcarei. L'arbusto è a crescita lenta e raggiunge la maturità intorno ai 10 anni. La Sarcococca si propaga per divisione del rizoma o per talea legnosa in autunno, a seconda della specie. Alcune di esse, quelle rizomatose in particolare, diventano facilmente invasive per la produzione di succhioni di superfice che evntualmente possono essere facilmente rimossi con una vanghetta.

Come e quando concimare la Sarcococca

Benché sia una pianta a bassissima manutenzione la Sarcococca cresce meglio quando è impiantata in terreni grassi e ben drenati a cui è stato aggiunto al momento dell'interramento una generosa quantità di compost, torba o stallatico da mescolare col terreno esistente nella buca di impianto. Con un terreno così adeguatamente preparato non c'è bisogno di alcuna concimazione successiva. Tuttavia se vi dovesse essere la necessità di alimentare ulteriormente la pianta, se il terreno ad esempio è arido, è preferibile farlo a metà febbraio o all'inizio di giugno. È possibile utilizzare gli stessi concimi adatti al rododendro seguendo le istruzioni in etichetta. Le pacciamature sono utili, se la pianta è esposta in zone troppo soleggiate, ma non sono indispensabili e possono essere applicate ogni due anni. Meglio disporle attorno al fusto alla base della pianta con uno spessore di 5/7 cm.

Esposizione, malattie e rimedi possibili

La Sarcococca ama i posti ombreggiati con un'esposizione nord, nord-est. Rende molto bene quindi anche sotto gli alberi ad alto fusto o alla base di arbusti sempreverdi avvantaggiandosi della loro ombra. Questa pianta di origine cinese prospera dove tante altre piante languono e stentano ed è quindi utilissima per ravvivare e valorizzare con le sue foglie lucide e coriacee luoghi di solito trascurati, come l'ingresso posteriore di casa o uno spoglio muretto di servizio esposto a nord, purché protetto dalle correnti. In giardino i suoi cespugli possono servire per nascondere un condizionatore o l'angolo dedicato ai recipienti dell'immondizia. In grandi vasi stanno benissimo sotto i rododendri, gli oleandri e le camelie. Bisogna però proteggere le foglie dalla neve e le radici dal gelo. La Sarcococca raramente è attaccata da insetti o malattie. Di tanto in tanto può essere infastidita dagli acari, problema facilmente risolvibile tramite gli oli orticoli in commercio che liberano in breve la pianta dall'infestazione.

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Domande frequenti

  • Dove posizionare la Sarcococca in giardino per farla crescere al meglio?
    La Sarcococca predilige assolutamente posizioni ombrose o di mezz'ombra, specialmente quelle esposte a Nord o Nord-Est. Cresce splendidamente sotto alberi ad alto fusto o alla base di altri arbusti sempreverdi che ne filtrano la luce diretta. È ideale per angoli bui e trascurati, come muri a nord o aree sotto coperture, purché siano protette dai venti freddi diretti. Evita il pieno sole diretto, che può stressare la pianta se non accompagnato da una pacciamatura abbondante e costante per mantenere l'umidità radicale.
  • Quanto spesso va innaffiata la Sarcococca?
    All'aperto, la Sarcococca è molto resistente alla siccità e richiede irrigazioni sporadiche, limitandosi a momenti di prolungata siccità estiva. Non necessita di grandi quantità d'acqua. Al contrario, se coltivata in vaso o in appartamento, le esigenze idriche cambiano: il terreno deve essere mantenuto costantemente umido, mai inzuppato né completamente asciutto. In entrambi i casi, una buona pacciamatura alla base aiuta a conservare l'umidità del suolo e a ridurre la frequenza delle annaffiature.
  • Quando e come potare la Sarcococca?
    La potatura della Sarcococca è minima e serve principalmente a mantenere la forma del cespuglio. Si esegue generalmente a fine inverno o inizio primavera, prima della ripresa vegetativa. Intervieni leggermente per eliminare i rami secchi, sbilanciati o danneggiati, e per compattare la chioma. La pianta si presta bene anche a forme topiarie semplici, come cubi o sfere, grazie alla sua natura cespugliosa. Non sono necessarie potature drastiche dato il suo ritmo di crescita lento.
  • Quali sono le principali avversità della Sarcococca?
    La Sarcococca è considerata una pianta molto robusta e raramente soggetta a gravi malattie fungine o attacchi parassitari significativi. L'unica avversità comune, seppur occasionale, è l'attacco degli acari rossi, che possono causare un leggero ingiallimento o opacizzazione delle foglie. Il trattamento è semplice e rapido: basta intervenire con oli orticoli specifici, disponibili in commercio, che eliminano efficacemente l'infestazione senza compromettere la salute generale della pianta.
  • Come propagare la Sarcococca?
    La moltiplicazione della Sarcococca avviene principalmente attraverso due metodi: la divisione dei rizomi o la messa a dimora di talee legnose. Entrambe le tecniche vanno effettuate preferibilmente in autunno. La divisione dei rizomi è indicata soprattutto per le specie rizomatose, facendo attenzione a gestire eventuali succhioni superficiali che potrebbero rendere la pianta invasiva. Le talee legnose richiedono un substrato adatto e tempi di radicazione più lunghi rispetto alle talee erbacee.

Scheda Tecnica

FamigliaBuxaceae
Tipo di piantaArbusto cespuglioso sempreverde
OrigineAsia orientale (Cina)
EsposizioneOmbra completa o mezz'ombra (Nord/Nord-Est); tollera sole solo con pacciamatura
TerrenoRicco, organico, ben drenato; si adatta a terreni poveri o calcarei
IrrigazioneModerata; rara all'aperto (resistente alla siccità), costante in vaso
FiorituraInverno (piccoli fiori bianchi/crema profumati di miele e vaniglia)
Altezza2,5 - 3 metri
ConcimazioneCompost/stallatico in fase di impianto; eventuale integrazione a febbraio/giugno (concimi per acidofile)
PotaturaLeggera a fine inverno/inizio primavera per forma e compattezza
MoltiplicazioneDivisione dei rizomi o talee legnose in autunno
Malattie e parassitiRaramente colpita; occasionalmente attacchi di acari (risolvibili con oli orticoli)
Difficoltà di coltivazioneFacile (poca manutenzione, rustica)

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