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Piante da giardino

Strelitzia

La Strelitzia: tutte le regole che occorre seguire per prendersi cura di questa magnifica ed affascinante pianta e mantenerla in buona salute.

di Redazione

01 dicembre 2016

L'irrigazione della Strelitzia

La strelitzia è una pianta erbacea proveniente dall'Africa del Sud e fa parte del folto raggruppamento tassonomico delle Strelitziaceae. Questa stupenda e variopinta pianta perenne, sovente collocata anche in recipienti all'interno degli edifici, ha considerevoli necessità di essere bagnata, con qualche differenza in base alla posizione ed alla stagione climatica in corso. Di norma, va regolarmente e frequentemente irrigata per quasi tutta la durata dell'anno, anche a cadenza settimanale, tranne che nel cuore del periodo estivo, nel quale le bagnature andranno limitate o addirittura sospese. E' consigliabile, in ogni caso, procedere all'innaffiamento soltanto qualora il terreno si presenti asciutto o secco, onde evitare pericolosi ristagni di acqua che possono ledere o indebolire l'apparato radicale.

Cura e coltivazione della pianta

La strelitzia è una pianta resistente ed adattabile che va sistemata indifferentemente all'esterno in un parco ovvero in interno, ma in entrambi i casi abbisogna di un terreno pregno di materia organica e provvisto di elementi sabbiosi o altri materiali similari, in grado di assicurare il corretto drenaggio ed il mantenimento asciutto della terra. Se ricoverata in recipienti, nelle prime annualità va costantemente rinvasata, in linea di massima nel periodo primaverile, sino a quando raggiunga una discreta grandezza.Questa pianta erbacea, viceversa, non abbisogna di particolari opere di potatura: occorrerà soltanto provvedere periodicamente ad eliminare vecchi rami e foglie secche o danneggiate, a mano o con idoneo utensile, al fine di permettere alla pianta di conservare energie e mantenersi in perfetta salute.

Fertilizzazione e concimazione della strelitzia

Per quanto riguarda la concimazione, vanno seguite delle semplici regole.Normalmente, la pianta va fertilizzata dalla fine del periodo estivo sino a primavera inoltrata, con cadenza di 20 - 25 giorni circa, mentre l'operazione deve essere interrotta nella rimanente parte dell'anno, salvo specifiche e motivate esigenze. Possono essere impiegati all'uopo fertilizzanti di natura solida, cosiddetti a lento rilascio, o anche liquida, opportunamente diluiti nell'acqua di innaffiamento.E' consigliabile in assoluto l'utilizzo di concimi specifici per la tipologia di pianta, con sensibile presenza di elementi potassici ed azotati, oltre ai vari e necessari microelementi. Molto in uso risultano essere i concimi organici, graditi per la loro eccellente capacità di mantenere vitale il substrato.

Esposizione e possibili malattie della pianta

La strelitzia adora il caldo e le temperature elevate e va sistemata in luogo illuminato e poco ombreggiato, anche esposto ai raggi del sole, per la maggior parte dei mesi dell'anno.Per quanto sia molto forte e resistente, tuttavia, è consigliabile ripararla nelle afose giornate estive, onde evitare danni alle radici.Nei mesi invernali va posta in ambienti riparati e con temperatura mai inferiore agli 8 - 9 C°, badando che ci sia adeguato ricircolo di aria e sottraendola, al contempo, significativi e bruschi flussi d'aria. La pianta perenne, infine, può essere sottoposta ad attacchi, oltre che di muffe, anche di insetti e parassiti, come il ragnetto rosso e la cocciniglia.In questo caso, occorrerà provvedere alla loro eliminazione manualmente, se possibile, o con l'utilizzo di insetticida specifico.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente la Strelitzia?
    La Strelitzia richiede irrigazioni regolari e frequenti per gran parte dell'anno, idealmente settimanalmente. Tuttavia, è fondamentale attendere che il terreno sia completamente asciutto prima di innaffiare nuovamente, per prevenire pericolosi ristagni idrici che potrebbero danneggiare l'apparato radicale. Durante il picco estivo, invece, le annaffiature dovrebbero essere limitate o sospese temporaneamente. Questo approccio garantisce che la pianta riceva umidità sufficiente senza soffrire di marciumi radicali.
  • Qual è la temperatura minima tollerata dalla Strelitzia?
    La Strelitzia teme il freddo intenso e necessita di temperature invernali mai inferiori agli 8-9 °C. Se coltivata in vaso, durante i mesi freddi deve essere spostata in ambienti riparati, garantendo al contempo un buon ricircolo d'aria ma proteggendola da correnti d'aria fredde e bruschi sbalzi termici. In estate, invece, ama il caldo e l'esposizione solare diretta, pur richiedendo protezione nelle giornate particolarmente afose per stressare meno l'apparato radicale.
  • Quale tipo di concime usare e quando somministrarlo?
    La concimazione va effettuata dalla fine dell'estate fino alla tarda primavera, con una frequenza di circa 20-25 giorni. È preferibile utilizzare fertilizzanti specifici per piante verdi o fiorite, ricchi di potassio e azoto, integrando i necessari microelementi. Si possono impiegare sia concimi solidi a lento rilascio sia quelli liquidi, questi ultimi da diluire nell'acqua di irrigazione. I concimi organici sono molto apprezzati per la loro capacità di mantenere vitale e strutturato il substrato di coltura.
  • Come gestire il rinvaso e la potatura?
    Per le giovani piante in vaso, il rinvaso annuale in primavera è essenziale fino a raggiungere dimensioni adulte. Non sono necessarie operazioni di potatura complesse; basterà rimuovere manualmente o con attrezzi puliti le foglie vecchie, secche o danneggiate. Questa semplice manutenzione permette alla pianta di concentrare le energie sulla crescita sana e mantiene l'aspetto estetico ordinato, prevenendo inoltre l'accumulo di spore fungine sulle parti morte.
  • quali parassiti colpiscono la Strelitzia e come combatterli?
    Nonostante sia una pianta robusta, la Strelitzia può subire attacchi da parassiti come il ragnetto rosso e la cocciniglia, oltre a infezioni fungine come le muffe. Il primo intervento consigliato è sempre meccanico: rimuovere manualmente gli insetti visibili. Se l'infestazione persiste, intervenire con insetticidi specifici mirati al parassita rilevato. Mantenere un ambiente aerato e non eccessivamente umido aiuta a prevenire la proliferazione di muffe e acari.

Scheda Tecnica

FamigliaStrelitziaceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineAfrica del Sud
EsposizioneLuce intensa, sole diretto, caldo
Temperatura minima8-9 °C
TerrenoRicco di materia organica, ben drenato, sabbioso
IrrigazioneRegolare, solo quando il terreno è asciutto, evitare ristagni
ConcimazioneDa fine estate a tarda primavera, ogni 20-25 giorni, ricco di potassio e azoto
PotaturaEliminare foglie e rami secchi o danneggiati
Malattie e parassitiMuffe, ragnetto rosso, cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneFacile/Resistente

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