Vischio

Piante da giardino

Vischio

Simbolo delle tradizioni natalizie per eccellenza, il vischio è usato a scopi decorativi, ma anche erboristici e fitoterapici, con attenzione al veleno delle sue bacche.

di Redazione

04 marzo 2013

Caratteristiche del vischio

Il vischio è una pianta cespugliosa che appartiene alla famiglia delle Vischiaceae. Si tratta di una pianta che cresce in modo spontaneo nelle zone a clima temperato e continentale e che si sviluppa principalmente come emiparassita di numerosi alberi, come i pioppi, i tigli, gli olmi, le querce e le conifere. La sua natura parassitaria si lega all'incapacità di tale pianta di produrre azoto in modo autonomo: nonostante sia in grado di attivare la fotosintesi clorofilliana, dunque, non può che trarre questo prezioso elemento nutritivo da altre piante. Il vischio è ormai un vero e proprio simbolo della tradizione natalizia e per questo il suo aspetto, con le foglie oblunghe e coriacee raccolte a due a due sui rami, è ormai universalmente noto. Nonostante la pianta cresca come vegetazione spontanea, anche la sua coltivazione è molto diffusa, sia a scopo decorativo sia per usi erboristici e fitoterapici. Per coltivare la pianta di vischio è necessario recidere un ramo ospitante e inserire in una fessura praticata una bacca di vischio matura schiacciata. Da essa nascerà la piantina e inizierà a svilupparsi, anche se i primi risultati della crescita spontanea si manifestano con tempi lenti, anche un paio di anni. La riproduzione dunque segue le modalità di quella naturale, per la quale le bacche sono trasportate dal vento e germogliano solo se trovano un adeguato spazio all'interno di qualche ramo, mentre ciò non accade per le bacche che invece cadono a terra.

Proprietà benefiche

Grazie alle sue molte proprietà benefiche il vischio è ampiamente utilizzato in ambito erboristico e fitoterapico, ma non tutte le sue parti sono utilizzabili: mentre i rami e le foglie sono ricchi di principi attivi dall'effetto positivo sull'uomo, infatti, le bacche sono invece dannose poiché altamente tossiche, e quindi non vengono utilizzate sotto nessuna forma. Tenere a mente queste informazioni è fondamentale soprattutto perché, in questo modo, si eviteranno pericoli nella preparazione di infusi e tisane, che possono essere realizzate anche in autonomia purché appunto non si sfruttino le parti tossiche della pianta. I principali benefici del vischio si registrano a livello cardiocircolatorio: questa pianta ha infatti la capacità di aiutare a regolare la circolazione e combattere l'ipertensione. E' anche un utile rimedio contro i dolori dell'artrite, della sciatica e le nevralgie acute. Favorendo la diuresi, il vischio svolge un'azione benefica su qualsiasi organismo e il consumo periodico delle tisane o dei decotti permette di riscontrare risultati già entro breve tempo.

Il veleno del vischio

Il vischio è una pianta che,come visto, può offrire innumerevoli benefici all'uomo ed essere sfruttato come un valido alleato nella cura e nel mantenimento del benessere quotidiano. Tuttavia, come del resto molte altre piante che caratterizzano la nostra vegetazione, deve essere attentamente conosciuto per evitare di incorrere in effetti collaterali anche pericolosi: il vischio è infatti classificato come pianta velenosa e può costituire un pericolo sia per l'uomo sia per gli animali domestici, che potrebbero essere attratti all'ingestione delle colorate bacche. In particolare, un elevato grado di tossicità è contenuto nelle bacche bianche, che se ingerite anche in modeste quantità possono provocare gravi disturbi o portare alla morte. Non vi sono particolari controindicazioni, invece, legate al semplice contatto con la pelle, purché si eviti naturalmente di portare le mani alla bocca dopo aver toccato le bacche del vischio. La pianta può quindi essere coltivata e maneggiata, come dimostra il vastissimo utilizzo anche in ambito decorativo, tanto da trasformare la pianta in un simbolo delle festività del Natale, mentre l'assunzione di prodotti a base di vischio deve avvenire sotto stretto controllo delle quantità degli elementi utilizzati proprio per evitare spiacevoli effetti collaterali e qualsiasi altro tipo di rischio.

La leggenda del vischio

Il vischio si lega da sempre a tradizioni e leggende: si dice che baciarsi sotto il vischio possa essere auspicio di una unione protetta dai problemi e dalle difficoltà e che la pianta, più in generale, possa essere portatrice di fortuna e prosperità. Tali proprietà vengono attribuite a questo arbusto sin dall'antichità, pertanto sono molte le versioni e le leggende che vi si legano, dando vita a varianti locali e a credenze che ancora oggi continuano a sopravvivere nella tradizione. Molte di esse sono accomunate dal legame con il Natale che viene attribuito al vischio, dal momento che si tratta di una pianta invernale. Una delle più curiose nasce in Trentino e riguarda l'origine di questa affascinante e controversa pianta: secondo la leggenda locale, il vischio sarebbe nato dalle lacrime di un vecchio signore tanto ricco quanto avaro, tanto potente quanto arido di cuore. Fermandosi per la prima volta ad ascoltare le storie delle persone intorno a lui, la notte di Natale, si stupì di scoprire la varietà di gioie e dolori in quelle vite che aveva fino a quel momento solamente incrociato senza interesse, commuovendosi e dando così origine, grazie alle lacrime cadute a terra, al vischio.

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Domande frequenti

  • Quali parti del vischio sono tossiche e quali possono essere usate?
    Le bacche bianche del vischio sono altamente tossiche e pericolose per l'uomo e gli animali domestici; l'ingestione, anche in piccole quantità, può causare gravi disturbi o la morte. Al contrario, i rami e le foglie sono privi di questa tossicità e contengono principi attivi utili. Pertanto, in ambito erboristico, si utilizzano esclusivamente le parti verdi (rami e foglie) per preparare infusi e decotti, evitando assolutamente l'uso delle bacche. Il semplice contatto cutaneo con le bacche non presenta rischi specifici, purché ci si lavi le mani prima di mangiare.
  • Come si coltiva il vischio artificialmente?
    La coltivazione del vischio richiede un approccio specifico poiché è una pianta emiparassita. È necessario prelevare una bacca matura, schiacciarla e inserirla in una fessura praticata su un ramo di un'albero ospite idoneo, come pioppi, tigli, olmi, querce o alcune conifere. La riproduzione artificiale imita il processo naturale: le bacche devono germogliare all'interno di una fessura del ramo, non a terra. I tempi di crescita sono lenti e i primi risultati visibili possono richiedere fino a due anni. Non è possibile coltivare il vischio in vaso o nel terreno tradizionale senza un ospite vivente.
  • Quali sono le proprietà benefiche del vischio per la salute?
    Il vischio è apprezzato in fitoterapia per diverse proprietà terapeutiche. Agisce positivamente sul sistema cardiocircolatorio, aiutando a regolare la pressione sanguigna e contrastando l'ipertensione. Inoltre, possiede effetti antinfiammatori e analgesici, risultando utile come rimedio naturale per alleviare i dolori legati all'artrite, alla sciatica e alle nevralgie acute. Grazie alla sua azione diuretica, favorisce l'eliminazione delle tossine e migliora il benessere generale dell'organismo. L'assunzione avviene solitamente tramite tisane o decotti preparati con le foglie e i rami, mostrando risultati positivi nel breve periodo se assunti periodicamente.
  • Perché il vischio è legato alla tradizione natalizia?
    Il vischio è un simbolo universale del Natale per la sua natura invernale: rimane verde e produce bacche bianche durante i mesi freddi, quando la maggior parte della vegetazione è dormiente. Questa caratteristica lo ha associato alla vita e alla prosperità nei periodi bui. Nelle tradizioni nordiche e celtiche era considerato sacro e portatore di pace e fortuna. Nella cultura moderna, specialmente anglosassone, esiste la consuetudine di baciarsi sotto un rametto di vischio come auspicio di amore e protezione dai mali. Anche in Italia, come nelle leggende trentine, è legato a temi di redenzione e umanità.

Scheda Tecnica

Viscum album

Nome scientificoViscum album
FamigliaVischiaceae
Tipo di piantaEmiparassita cespuglioso
OrigineZone a clima temperato e continentale
EsposizioneLuce indiretta (sugli ospiti)
TerrenoRamii di piante ospiti (pioppi, tigli, olmi, querce, conifere)
IrrigazioneDipende dalla pianta ospite
FiorituraPrimavera (piccoli fiori verdognoli)
Altezza30-60 cm (forma sferoidale)
ConcimazioneNon necessaria (ricava nutrienti dall'ospite)
PotaturaNon richiesta
MoltiplicazioneSemi (bacche) inseriti nelle fessure dei rami
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, parassita delle piante ospiti
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede ospite adatto e pazienza per la germinazione)

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