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Piante grasse

Cereo

In questa pagina, informazioni utili sulle caratteristiche e sui metodi di coltivazione del cereo

di Redazione

29 ottobre 2012

Introduzione

E’ una pianta grassa molto simile al cactus, anche se cresce molto di più in altezza. Ricca di varietà dai fiori variamente colorati, questa pianta trova la sua ideale collocazione sia in vaso che a pieno campo. Stiamo parlando del cereo, specie succulenta appartenente alla famiglia delle cactacee. Facile da coltivare, il cereo è adattissimo anche ai giardinieri inesperti, che non ci metteranno molto a conoscere le semplici esigenze di coltivazione di questa tipica pianta grassa. Nei prossimi paragrafi conosceremo meglio le caratteristiche del cereo ed i principali metodi di coltivazione per mantenerlo sempre sano e in salute.

Caratteristiche

Il cereo, come già detto al precedente paragrafo, è una pianta grassa appartenente alla famiglia delle cactacee ed originaria del Sud America. Specie tipica dei climi aridi e desertici segnati da alte temperature e da siccità, il cereo comprende circa 50 diverse specie, con caratteristiche simili tra loro ed alcune differenze morfologiche riscontrabili nell’altezza della pianta e nel colore dei fiori. La pianta si presenta con un fusto verticale cilindrico che può raggiungere anche i dodici metri di altezza, ampie scanalature laterali e margini spinosi. Il colore del fusto è verde simile al blu, mentre i fiori sono bianchi, o rosa in alcune varietà. I frutti sono delle bacche succose che risultano commestibili solo nelle piante che crescono nei climi tropicali. Il cereo fiorisce tra la primavera e l’estate ed i fiori si aprono di notte per seccarsi la mattina successiva.

Varietà

Come già accennato, il cereo conta una cinquantina di specie differenti. Quelle più note vengono vedute a scopo ornamentale e tra queste ricordiamo il Cereo Giganteus, il Cereo Peruviano e il Cereo Jamacaru. Il Cereo Giganteus è anche detto “ il cactus del deserto”, presenta delle ramificazioni simili a dei candelabri ed ha una crescita lentissima. Per raggiungere il mezzo metro di altezza può impiegare anche vent’anni. Il Cereo Peruviano presenta un fusto con sei coste spinose e fiori rossi e bianchi. Si tratta della specie più diffusa e maggiormente coltivata. Il Cereo Jamacaru presenta spine simili alla lanugine e dei bellissimi fiori bianchi.

Coltivazione

La coltivazione del cereo si presenta piuttosto semplice, viste le poche necessità colturali di questa pianta. L’esposizione ideale è in pieno sole, mentre la temperatura dovrebbe essere medio calda ed intorno ai 25 gradi. Il cereo sopporta anche il freddo, mentre è estremamente suscettibile al gelo ed all’umidità. Se possibile, la temperatura per coltivare correttamente il cereo non dovrebbe scendere mai al di sotto dei dieci gradi. Il terreno adatto alla messa a dimora della pianta ed al suo sviluppo è ben drenato, sciolto e mescolato a torba e sabbia. Il cereo può essere coltivato sia a pieno campo che in vaso. Nelle zone con clima caldo è consigliabile coltivarlo in terra, mentre nelle aree più fredde è ideale la coltivazione in vaso. La pianta va rinvasata ogni due anni, a primavera, scegliendo un contenitore lievemente più grande del precedente. Il cereo non va assolutamente innaffiato in inverno, mentre in estate, le irrigazioni si rendono necessarie solo in caso di siccità prolungata e di terreno asciutto per almeno due giorni. In tal caso la quantità di acqua da somministrare è pari a due bicchieri d’acqua ogni mese. La pianta va anche concimata durante la stagione vegetativa, che coincide con il periodo compreso tra maggio ed agosto. Il concime va somministrato ogni venti giorni e distribuito assieme all’acqua per irrigazione. I fertilizzanti adatti al cereo sono quelli ricchi di fosforo e di potassio, mentre sono da evitare quelli con alto titolo di azoto, che indeboliscono la pianta facendola marcire. Il cereo si riproduce per seme e per talea. I semi vanno messi a dimora a primavera, in un contenitore con miscela di torba e sabbia in parti uguali. Le talee vanno prelevate da una pianta sana e devono avere una lunghezza di circa otto centimetri. Per tagliarle si devono usare attrezzi affilati e ben disinfettati. I rametti, di forma conoidale, vanno ripuliti alla base a fatti asciugare per una settimana. Trascorso questo periodo di tempo, si potranno piantare in un contenitore con sabbia. Il cereo non ha alcun bisogno di essere potato. Se però raggiunge un’altezza eccessiva è consigliabile raccorciarlo. La pianta si presta anche all’esecuzione di innesti, da cui nasceranno varietà di piante grasse ancora più resistenti e dall’elevato effetto ornamentale. Come la maggior parte delle piante, anche il cereo non è immune dalle malattie. Le principali fitopatologie di questa pianta sono causate da insetti parassiti e da funghi. Gli insetti che colpiscono maggiormente il cereo sono gli afidi e le cocciniglie. Quando l’infezione non è molto estesa questi insetti si possono rimuovere manualmente, anche se nel cereo è più difficile intervenire, per via della presenza di spine sul fusto della pianta. Gli insetticidi per parassiti delle piante funzionano nella gran parte delle infezioni. Scarsità di luce ed eccessiva umidità possono provocare lo sviluppo di muffe che causano il marciume delle radici. Le malattie fungine si possono evitare coltivando la pianta con il giusto grado di umidità e di irradiazione solare, oppure distribuendo un fungicida ad ampio spettro durante la stagione primaverile.

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Domande frequenti

  • Quanto velocemente cresce il Cereo Giganteus?
    Il Cereo Giganteus, noto anche come 'cactus del deserto', ha una crescita estremamente lenta. Può impiegare fino a vent'anni per raggiungere semplicemente mezzometro di altezza. Questa caratteristica lo rende una pianta che richiede molta pazienza da parte del giardiniere, poiché non mostra progressi visibili rapidi rispetto ad altre specie succulente più vigorose.
  • Quando e come si annaffia il Cereo?
    In inverno, il Cereo non deve essere assolutamente annaffiato. Durante l'estate, le irrigazioni sono necessarie solo se il terreno rimane asciutto per almeno due giorni consecutivi. In tali casi, somministrare circa due bicchieri d'acqua al mese. Evitare l'eccessiva umidità è cruciale per prevenire il marciume radicale, dato che la pianta proviene da climi aridi.
  • Quali fertilizzanti sono indicati per il Cereo?
    Durante la stagione vegetativa, da maggio ad agosto, somministrare concime ogni venti giorni insieme all'acqua di irrigazione. È fondamentale utilizzare fertilizzanti ricchi di fosforo e potassio. Devono essere evitati i prodotti con alto titolo di azoto, poiché quest'ultimo indebolisce la struttura della pianta e favorisce il rischio di marcescenza dei tessuti.
  • Come si preparano le talee per la moltiplicazione?
    Prelevare talee lunghe circa otto centimetri da una pianta sana, utilizzando attrezzi affilati e disinfettati. Pulire la base dei rametti e lasciarli asciugare all'aria per una settimana completa prima di interrarli. Questo periodo di essiccazione è vitale per formare il callo e prevenire infezioni funginee. Successivamente, piantare le talee in un contenitore riempito di sabbia.
  • Quali sono i nemici principali del Cereo?
    I principali nemici sono insetti parassiti come afidi e cocciniglie, oltre a funghi responsabili del marciume radicale. Gli insetti possono essere rimossi manualmente, sebbene le spine rendano l'intervento difficile. Per le infezioni funginee, causate spesso da scarsa luce e troppa umidità, è preferibile correggere le condizioni ambientali o applicare un fungicida ad ampio spettro in primavera.

Scheda Tecnica

FamigliaCactaceae
Tipo di piantaSucculenta / Cactus
OrigineSud America
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon inferiore a 10°C (sopporta il freddo ma teme il gelo)
TerrenoBen drenato, sciolto, misto a torba e sabbia
IrrigazioneModerata in estate (solo se secco); zero in inverno
FiorituraPrimavera-Estate (fiori notturni)
AltezzaFino a 12 metri
ConcimazioneMaggio-Agosto, ogni 20 giorni (ricco di P e K)
PotaturaNecessaria solo se troppo alta, altrimenti no
MoltiplicazioneSemina (primavera) e talea (8 cm, essiccazione 7 gg)
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, marciume radicale da funghi (umidità/eccesso ombra)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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