Il Cactus Rebutia wessneriana

Piante grasse

Coltivazione cactus

La coltivazione dei Cactus non presenta grandi difficoltà. Queste apprezzate piante ornamentali comprendono moltissime specie. Hanno varie forme, un fascino esotico, con fiori spesso molto colorati e appariscenti e caratteristiche spine. Sono utilizzate in giardino ed in vaso, su balconi e terrazze.

di Redazione

09 febbraio 2015

Caratteristiche principali delle piante di Cactus

I Cactus appartengono alla famiglia botanica delle Cactaceae, di cui fanno parte 120 generi e ben 3.000 specie. Sono utilizzati come piante ornamentali, possono apparire strani ma affascinanti. Si sono adattati a vivere in ambienti molto caldi ed aridi sviluppando la capacità di trattenere l'acqua. I fusti sono succulenti mentre le foglie sono spesso delle spine, caratteristica comune a molte specie. Possono presentare forme molto diverse. Ce ne sono di colonnari, globosi, piatti e sono tutte piante perenni. Tra i generi più coltivati abbiamo Rebutia, con forme tonde e piccole dimensioni, con fiori coloratissimi e spine argentate. Opuntia è il genere a cui appartiene il Fico d'India. Gli Echinocactus sono globosi e dotati di spine gialle. Gli Echinopsis sono tondi ed hanno delle costolature con le spine disposte in ciuffi, simili a stelle. I Cereus sono a colonna con fiori di forma particolare. I Mammillaria hanno forme sferiche e fiori appariscenti.

Coltivazione Cactus: tipo di terreno

I Cactus sono molto apprezzati come piante ornamentali da esterno, per abbellire giardini, balconi e terrazzi. A volte devono essere ritirati in appartamento o addirittura in serra perché molte specie non sopportano il freddo. Nelle zone con clima temperato ed inverni miti queste piante possono essere coltivate tranquillamente in piena terra. La coltivazione dei Cactus di solito richiede un terreno leggero, sciolto ed aerato. Le specie di tipo forestale prediligono un suolo ricco di sostanza organica mentre le altre preferiscono terreni di natura minerale, come argilla espansa, lava e pomice. Le specie originarie del Messico crescono bene su terreno di marna (roccia sedimentaria) spezzettata. Nella maggior parte dei Cactus si assiste ad una crescita estiva ed un riposo vegetativo invernale.

Cactus: coltivazione in vaso

La pianta richiede un luogo ben aerato e soleggiato ma deve essere protetto dalle scottature. Nella coltivazione dei Cactus in vaso occorre considerare la forma, le misure ed il materiale, in base al tipo di pianta. La dimensione dovrà ovviamente essere proporzionata a quella dell'esemplare. La forma è preferibile che sia quadrata e più larga che alta. Il vaso può essere di terracotta o di plastica. Quest'ultima, non essendo porosa, permette di distanziare le innaffiature, perché determina minore traspirazione. Il miglior colore è il marrone e bisogna escludere il nero perché si riscalda troppo al sole e porta al rischio di bruciature delle radici. Il terreno può essere di tipo sabbioso a base di torba, con una buona capacità drenante, per evitare pericolosi ristagni idrici, causa di attacchi fungini. È consigliabile un terriccio universale con l'aggiunta di argilla espansa.

Annaffiature e concimazioni per le piante di Cactus

Le operazioni di innaffiatura devono essere sospese durante la stagione invernale e devono ricominciare in primavera, nel momento in cui il Cactus si prepara alla ripresa vegetativa. Nella stagione estiva gli interventi di annaffiatura saranno più frequenti e saranno invece ridotti in autunno. Il bisogno d'acqua delle varie specie è variabile, comunque, in base a fattori come la zona climatica, la temperatura della stagione, il tipo di substrato. Le piante in vaso risentono anche del materiale di cui è costituito e delle sue dimensioni. Indicativamente in estate ed autunno saranno sufficienti da 2 a 4 irrigazioni al mese e 4-8 in caso di estati torride. Il Cactus ha bisogno di una concimazione annuale a partire dalla ripresa vegetativa, utilizzando un fertilizzante specifico per piante grasse liquido, diluito nell'acqua dell'innaffiatura. sarà povero di azoto e con le seguenti proporzioni: 1 parte di fosforo, 2 parti di potassio e 0,5 parti di azoto.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per innaffiare i cactus?
    Le annaffiature devono essere sospese completamente durante l'inverno, quando la pianta entra in riposo vegetativo. In primavera, si riprende gradualmente con intervalli regolari. Durante l'estate e l'autunno, le irrigazioni diventano più frequenti, specialmente nelle ondate di calore, ma vanno sempre modulate in base al substrato e alle condizioni climatiche locali per evitare il marciume radicale.
  • Come scegliere il vaso giusto per i cactus?
    Il vaso ideale dovrebbe avere una forma quadrata e risultare più largo che alto, per favorire lo sviluppo orizzontale delle radici. Il materiale può essere terracotta o plastica: quest'ultima riduce la traspirazione, permettendo di allungare i tempi tra un'annaffiatura e l'altra. Evita assolutamente i vasi neri, poiché assorbono troppo calore rischiando di cuocere le radici; il marrone è il colore consigliato.
  • Che tipo di terreno serve per i cactus?
    È fondamentale utilizzare un terreno leggero, sciolto e altamente drenante per prevenire i ristagni idrici, nemici mortali di queste piante. Un mix universale di torba e sabbia, integrato con argilla espansa, lava o pomice, è l'ideale. Alcune specie forestali gradiscono più sostanza organica, mentre quelle desertiche preferiscono substrati puramente minerali o frammenti di roccia come la marna.
  • Quale concime usare per i cactus?
    Si consiglia una concimazione annuale, iniziando con la ripresa vegetativa in primavera. Utilizza un fertilizzante liquido specifico per piante grasse, da diluire nell'acqua di annaffiatura. La formula ideale deve essere povera di azoto e bilanciata con rapporti specifici, ad esempio 1 parte di fosforo, 2 di potassio e 0,5 di azoto, per stimolare fioritura e salute senza favorire accrescimenti eccessivamente molli.

Scheda Tecnica

Cactaceae

Nome scientificoCactaceae
FamigliaCactaceae
Tipo di piantaPerenne succulenta
OrigineAmeriche (principalmente Messico)
EsposizionePieno sole, riparata dal vento
Temperatura minimaNon specifica (varia per specie)
TerrenoLeggero, sciolto, drenante, minerale o sabbioso
IrrigazioneRidotta in inverno, regolare in estate/autunno
FiorituraPrimavera-Estate (colorata e appariscente)
AltezzaVariabile (da pochi cm a diversi metri)
ConcimazioneAnnuale, fertilizzante specifico per grasse (poco azoto)
PotaturaNessuna necessaria, rimuovere solo parti secche/danneggiate
MoltiplicazionePropaggine, talea di fusto, seme
Malattie e parassitiMarciume radicale (da ristagno), cocciniglia, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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