Piante grasse in salute

Piante grasse

Cura piante grasse

Le piante grasse sono abituate a vivere in condizioni climatiche estreme, ma questo non vuol dire che non abbiano bisogno di attenzioni. La cura delle piante grasse è in realtà un'attività necessaria affinché queste ultime si mantengano sane e rigogliose. Scopri questi accorgimenti con questa guida.

di Redazione

24 febbraio 2015

La cura delle piante grasse

La cura delle piante grasse è un'attività di grande importanza. Senza manutenzione, infatti, rischiamo che la pianta entri in uno stato non vegetativo, o peggio, che muoia. La cosa più importante per quanto riguarda la cura di queste piante è evitare un'eccessiva umidità. Le piante grasse, infatti, resistono alle temperature estreme, sia che siano troppo alte che relativamente basse. Non serve, di conseguenza, ritirare le piante per la notte, in quanto nella zona dalla quale provengono l'escursione termica fra il giorno e la notte è ben maggiore. L'esposizione al sole è invece molto importante; la pianta va lasciata in un posto, in casa o all'aperto, dove possa ricevere la massima quantità possibile di luce solare, come su un davanzale o un balcone. Inoltre, durante i periodi più freddi dell'anno è meglio proteggere la pianta, se questa si trova all'aperto, con un telo, non tanto per la temperatura, quanto per evitare un accumulo eccessivo di piogge e umidità. È anche importante che la zona dove si tiene la pianta sia ben ventilata.

Annaffiare le piante grasse

Un argomento importante per quanto riguarda la cura delle piante grasse è la loro annaffiatura. Si può dire che sono molte di più le piante che muoiono annegate che quelle che muoiono per un'eccessiva rigidità nell'irrigazione. Annaffiare troppo spesso una pianta grassa la porta a marcire, e quindi dobbiamo bagnarla piuttosto raramente, circa cinque o sei volte al mese durante il periodo estivo, passando ad una o due durante il periodo primaverile, per effettuare una sola innaffiatura, o addirittura, nessuna, durante l'inverno. L'irrigazione va fatta quando il terreno è ben asciutto, possibilmente con un nebulizzatore (a meno di piante di grandi dimensioni) per evitare il ristagno d'acqua, principale nemico di questi vegetali. Per capire con sicurezza quando una pianta grassa ha bisogno di venire innaffiata si può utilizzare un misuratore di umidità per controllare la presenza d'acqua nel terriccio.

Terriccio per piante grasse

Un altro punto importante per quanto riguarda la cura delle piante grasse è la scelta del terriccio. Non bisogna usare il terriccio del giardino, dato che è di solito carico di insetti, e quindi focolaio di malattie. Piuttosto, una buona scelta è una miscela di sabbia e terriccio universale, che da solo risulterebbe troppo umido. In generale, bisogna scegliere della terra che sia facilmente permeabile per l'acqua e che la dreni rapidamente. È anche importante fertilizzare la pianta con attenzione in maniera da fornire il giusto apporto di minerali, come potassio e fosforo, che favoriscono lo sviluppo delle radici. Per farlo, risulta pratico somministrare il concime in forma liquida insieme alle innaffiature, oltre naturalmente a aggiungerlo durante l'opera di travaso come polvere o granuli.

Travaso delle piante grasse

La piante grasse non richiedono travasi frequenti. In linea generale, basta un travaso ogni tre o quattro anni, a patto che la pianta sia adulta. Per le piante più giovani si consiglia invece un trapianto annuale. Per effettuarlo, basta scegliere un vaso di terracotta o plastica, usare del terriccio per piante grasse, o la miscela prima descritta, e del concime. Va effettuato un esame delle radici, per eliminare quelle malate o spezzate, e per appurare che non ci siano tracce di infestazioni di insetti nocivi, esame che va fatto con una certa attenzione per non danneggiarle. L'operazione non risulta quindi più complessa del trapianto di altri vegetali, e dopo aver piantato nuovamente la succulenta si può riprendere la sua manutenzione normale, eccezion fatta per l'irrigazione, per la quale bisogna aspettare un paio di settimane.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare le piante grasse?
    Le piante grasse necessitano di irrigazioni rare per evitare il marciume radicale causato dal ristagno idrico. Durante l'estate, innaffia circa cinque o sei volte al mese, assicurandoti sempre che il substrato sia completamente asciutto tra un intervento e l'altro. In primavera riduci a una o due annaffiature mensili, mentre in inverno sospendi quasi del tutto l'irrigazione, limitandoti a una volta al mese o azzerandola. Utilizza preferibilmente un nebulizzatore per piccole piante per controllare la quantità d'acqua e prevenire accumuli pericolosi.
  • Come preparare il terriccio ideale per le piante grasse?
    Evita assolutamente il terriccio del giardino, poiché tende a trattenere troppa umidità ed è spesso portatore di parassiti. La soluzione migliore è creare una miscela ben drenante combinando terriccio universale con sabbia grossolana. Questo mix garantisce una rapida permeabilità all'acqua, fondamentale per la salute delle radici succulente. Il substrato deve asciugarsi velocemente dopo le annaffiature, replicando le condizioni aride dei loro habitat naturali e prevenendo efficacemente le infezioni fungine.
  • Quando e come effettuare il travaso delle piante grasse?
    Il travaso non richiede frequenza: le piante adulte vanno spostate ogni tre-quattro anni, mentre quelle giovani ogni anno. Scegli vasi in terracotta o plastica e prepara il terreno specifico. Prima di reimpiantare, ispeziona attentamente le radici eliminando quelle danneggiate o marce e controllando la presenza di insetti nocivi. Dopo il rinvaso, sospendi le annaffiature per circa due settimane per permettere alle ferite delle radici di guarire, poi riprendi la normale routine di cura.
  • Qual è l'esposizione luminosa e termica corretta?
    Le piante grasse amano la luce solare diretta e intensa; posizionale su davanzali soleggiati o balconi esposti per garantire la massima fotosintesi. Resistenti agli estremi termici, non richiedono protezione notturna contro il freddo intenso grazie alla loro origine. Tuttavia, in inverno all'aperto, coprile con un telo principalmente per schermarle dalle piogge eccessive e dall'umidità stagnante, fattori più pericolosi della bassa temperatura. Assicurati inoltre che l'ambiente sia ben ventilato per favorire la circolazione dell'aria.

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