Fiore della Fenestraria

Piante grasse

Fenestraria

La Fenestraria è una pianta grassa di origini africane, molto apprezzata per l'aspetto originale e decorativo. Viene spesso tenuta in appartamento grazie alle semplici condizioni di mantenimento che la rendono oggetto di desiderio anche dei meno avvezzi alla cultura botanica.

di Redazione

30 gennaio 2015

Fenestraria: cenni botanici

La Fenestraria è una pianta succulenta perenne appartenente alla famiglia delle Aizoaceae originaria dell'Africa meridionale. La rhopalophylla è l'unica specie appartenente al genere della Fenestraria. Il nome deriva dalla presenza di una zona trasparente alla sommità delle foglie, dovuta alla mancanza di clorofilla, che, alla stregua di una finestra, permette il passaggio della luce in tutta la pianta anche quando questa si trovi sommersa dalla sabbia, come spesso accade nelle zone desertiche. La pianta si caratterizza per la presenza di un fusto molto corto dal quale si dipartono delle foglie carnose di forma tondeggiante e di colore verde-grigiastro, completamente glabre. Altra particolarità sono i grossi fiori di colore bianco, giallo o rosso, sorprendentemente somiglianti alle note margherite, che fioriscono in diversi periodi dell'anno.

Fenestraria: condizioni climatiche e terreno

Come la maggioranza della piante grasse, la Fenestraria tollera molto bene temperature miti-aride, ma difficilmente sopravvive a climi rigidi per lunghi periodi. La semina può essere effettuata verso marzo e la pianta può essere tenuta sia in appartamento, sia all'esterno, evitando in quest'ultimo caso l'esposizioni alle gelate invernali e alle precipitazioni stagionali. Le temperature di crescita ottimali si aggirano tra i 10°C e i 15°C. Da quanto detto se ne trae che la coltivazione all'esterno della Fenestraria dovrebbe idealmente avvenire in una serra o comunque in un luogo riparato. Il terreno di coltivazione deve permettere un buon drenaggio delle acque in modo da evitare il ristagno delle acqua: è sufficiente procedere all'aggiunta di sabbia o ghiaia fine al terriccio universale, facilmente reperibile in commercio, in rapporto 1:3.

Fenestraria: semina e cura

La semina della Fenestraria viene eseguita in primavera, quando le temperature diventano più miti. Le piantine nate devono essere poi trapiantate in vasi più grossi. Un metodo alternativo alla semina effettuabile in estate è il metodo per talea: staccare alcune foglie, essiccarle e piantarle in una vaso. Gli eventuali rinvasi devono essere eseguiti sempre in primavera. La Fenestraria patisce il ristagno idrico per cui l'innaffiatura deve essere modesta, ponendo attenzione alla reale necessità della pianta: se il terreno risulta umido è consigliabile evitare l'irrigazione. L'operazione deve comunque essere effettuata nelle ore serali e d'inverno, quando l'umidità è accentuata, è possibile sospendere del tutto l'innaffiatura. La potatura non è necessaria, all'infuori dell'eliminazione delle foglie secche e/o malate. In primavera è possibile procedere con la concimazione del terreno, utilizzando fertilizzante ricco di fosforo e potassio.

Fenestraria: avversità

Come già accennato, la Fenestraria risente particolarmente degli eccessi di acqua, i quali possono portare a marcescenza dell'apparato radicale. Altra condizione essenziale per la sopravvivenza della pianta è l'irraggiamento solare: quando questo viene meno, la colorazione delle foglie perde di saturazione e la pianta può saltare la fioritura. La Fenestraria è refrattaria per la quasi totalità delle malattie ma è molto suscettibile all'attacco da parte del ragnetto rosso, il quale, nei periodi estivi, può attaccare la pagina inferiore delle foglie della pianta, portandole alla depigmentazione con conseguente essiccamento e caduta. Alla luce di questo è evidente quanto una corretta esposizione alla luce e un'attenzione particolare nell'innaffiatura possa portare a risultati ottimali. In ogni caso è consigliabile comunque utilizzare degli insetticidi a base di piretroidi o piretrine nei periodi di non-fioritura.

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Domande frequenti

  • Perché la Fenestraria ha le punte delle foglie trasparenti?
    Le punte trasparenti, prive di clorofilla, fungono da vere e proprie finestre ottiche. Questa caratteristica evolutiva permette alla luce solare di penetrare attraverso lo strato esterno e raggiungere i tessuti fotosintetici sottostanti, anche quando la pianta è parzialmente interrata nella sabbia del suo habitat naturale desertico. Questo meccanismo garantisce la sopravvivenza della pianta in ambienti dove gran parte del corpo vegetale è nascosto sotto il suolo.
  • Quanto spesso devo innaffiare la Fenestraria?
    L'irrigazione deve essere molto moderata e solo quando il substrato è completamente asciutto. È fondamentale verificare l'umidità del terreno prima di ogni intervento: se è ancora umido, non innaffiare. In inverno, specialmente se le temperature scendono o l'ambiente è umido, è consigliabile sospendere quasi del tutto le annaffiature per prevenire marciumi radicali. Innaffia preferibilmente nelle ore serali.
  • Posso tenere la Fenestraria all'aperto tutto l'anno?
    No, la Fenestraria teme fortemente il freddo e le gelate. Sebbene tolleri bene il caldo arido, non sopravvive a climi rigidi prolungati. L'ideale è tenerla in vaso e spostarla all'aperto solo durante la bella stagione, riparendola in serra o in zone protette dai venti freddi. In inverno, deve essere tenuta al chiuso o in ambiente riparato per garantire la sua sopravvivenza.
  • Come si moltiplica la Fenestraria?
    Esistono due metodi principali. La semina si effettua in primavera, quando le temperature si mitigano, e richiede delicatezza nel trapianto delle piantine. In alternativa, in estate, è possibile usare la tecnica della talea fogliare: basta staccare una foglia sana, lasciarla essiccare brevemente per formare il callo e poi interrarla leggermente in un substrato adatto. Entrambi i metodi richiedono pazienza e cure specifiche.
  • Quali problemi fitosanitari colpiscono più spesso la Fenestraria?
    Il nemico principale è l'eccesso di acqua, che causa rapidamente la marcescenza radicale e la morte della pianta. Inoltre, in estate, è soggetta all'attacco del ragnetto rosso, un acaro che si nasconde sotto le foglie causando depigmentazione, essiccamento e caduta. Per prevenirlo, assicurati una buona illuminazione e, se necessario, usa insetticidi specifici a base di piretroidi solo fuori periodo di fioritura.

Scheda Tecnica

Fenestraria rhopalophylla

Nome scientificoFenestraria rhopalophylla
FamigliaAizoaceae
Tipo di piantaSucculenta perenne
OrigineAfrica meridionale
EsposizioneLuce intensa, proteggersi dal gelo
Temperatura minimaNon specifica (suggerito 10-15°C crescita)
TerrenoUniversale misto a sabbia/ghiaia (drainante)
IrrigazioneModesta, solo quando il terreno è asciutto
FiorituraBianco, giallo o rosso (simile a margherite)
ConcimazionePrimavera, ricco di fosforo e potassio
PotaturaEliminare foglie secche/malate
MoltiplicazioneSemina (primavera) o talea fogliare (estate)
Malattie e parassitiMarcescenza radicale (da eccesso acqua), ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile per esperti, media per principianti

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