Un esemplare di lophophora williamsii

Piante grasse

Lophophora williamsii

Se si amano le piante grasse, nel proprio giardino non può mancare un esemplare di lophophora williamsii, una specie molto particolare e davvero molto ricercata. Come tutte le piante di questo tipo, però, anche questa necessita di cure. Ecco tutto quello che bisogna sapere in proposito.

di Redazione

19 gennaio 2015

Lophophora williamsii origini e caratteristiche

La lophophora williamsii è una pianta cactacea originaria dell’America del nord e dell’America centrale, conosciuta anche come peyote, un termine che significa letteralmente pane degli dei. Esiste solo in tre o quattro specie diverse ed è molto rara: ha una forma particolare perché è tonda e piatta e non supera mai i trenta centimetri di diametro. Ogni pianta è composta da areole rotonde senza spine e da una decina di piccoli fusti laterali ben marcati. Il colore di questa pianta è verde tendente al grigio ed è solita espandersi con lo sviluppo costante di nuovi ceppi alla sua base. In estate dalle areole spuntano dei fiorellini di colore rosa o bianco e poco dopo dei frutti di forma allungata che contengono dei semini. Una curiosità sulla lophophora williamsii è che nei paesi d’origine veniva usata perché pare abbia delle proprietà allucinogene; per lo stesso motivo in molti paesi oggi ne è vietata la vendita.

Lophophora williamsii coltivazione

La lophophora williamsii è una pianta grassa ma, poiché proviene da zone calde come il Messico, deve essere tenuta in un posto molto luminoso, dove possa essere esposta per diverse ore direttamente ai raggi solari. Tuttavia, nei mesi estivi, quando il caldo potrebbe diventare eccessivo, è meglio spostarla in un luogo a mezzombra. Il freddo non è un problema per questa cactacea, basta che il substrato dove è piantata rimanga asciutto per tutto il periodo invernale. Se possibile, è sempre meglio metterla al riparo in una serra dove la temperatura si mantenga sotto i dieci gradi nel periodo invernale; in alternativa, la si può tenere in casa ma lontana da fonti di calore e da correnti fredde, ma in una posizione comunque luminosa. L'ideale sarebbe vicino a una finestra, che però deve rimanere chiusa se fa molto freddo o se c'è vento.

Lophophora williamsii cure

La lophophora williamsii viene abitualmente coltivata in vaso come la maggior parte delle piante grasse; tuttavia, se si vive in zone dal clima temperato e mite anche in inverno, è possibile tenerla anche in terra per creare un grazioso giardino roccioso. Questa pianta grassa dalla primavera fino all’inizio dell’autunno va annaffiata solo ed esclusivamente quando il substrato è completamente asciutto e al massimo una volta ogni dieci giorni. In inverno le annaffiature devono essere sporadiche e poco abbondanti, o addirittura nulle se si sposta la pianta in serra o in appartamento. Nella fase vegetativa bisogna fornire alla pianta del concime specifico per piante succulente una volta al mese al massimo. Se si decide di piantarla direttamente a terra, la si può contornare da altre piante grasse per creare una composizione, ma bisogna fare attenzione che le piante più alte non le stiano davanti e non le facciano ombra, perchè la lophophora ha bisogno sempre di luce per svilupparsi pienamente.

Lophophora williamsii mantenimento

La lophophora williamsii ha bisogno di un vaso ampio e molto profondo perché le radici tendono ad espandersi abbastanza. Il terreno va composto con del terriccio specifico per piante succulente mischiato a della sabbia, materiale utile per favorire un buon drenaggio. Il rinvaso potrebbe non essere necessario, in ogni caso non va mai effettuato prima di qualche anno dalla messa a dimora, perché questa pianta grassa ha una crescita estremamente lenta. La propagazione può avvenire in due modi: si possono prelevare i semini dai frutti e interrarli usando sempre terriccio per piante succulente e sabbia, oppure prelevare i ceppi che crescono alla base della pianta vicino a quello principale. Questi ceppi possono essere piantati in un altro vaso, dove radicheranno in breve tempo. Le lophophora williamsii vengono spesso colpite da acari e cocciniglia, per questo motivo vanno controllate spesso per intervenire tempestivamente nel caso di un attacco.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione e temperatura per coltivare il Peyote?
    Il Lophophora williamsii richiede posizioni molto luminose, preferibilmente con esposizione diretta ai raggi solari per diverse ore. Nei periodi di caldo intenso estivo, è consigliabile spostarlo in mezz'ombra per evitare stress termici. Riguardo alla temperatura, questa cactacea tollera bene il freddo purché il substrato rimanga perfettamente asciutto durante l'inverno. L'ambiente ideale prevede temperature inferiori ai 10 gradi in serra; se tenuto in casa, deve essere lontano da fonti di calore dirette e correnti fredde, mantenendo comunque un'illuminazione elevata.
  • Come si effettua correttamente l'annaffiatura e la concimazione?
    Le irrigazioni devono essere eseguite con parsimonia: dalla primavera all'autunno, attendere sempre che il substrato sia completamente asciutto prima di innaffiare, limitandosi a una volta ogni dieci giorni al massimo. In inverno, le annaffiature devono essere sporadiche, poco abbondanti o del tutto sospese, specialmente se la pianta è al riparo. Per quanto riguarda la nutrizione, somministrare un concime specifico per piante succulente una sola volta al mese durante la fase vegetativa attiva. Evitare fertilizzanti in eccesso per non danneggiare le radici sensibili.
  • È possibile coltivare il Peyote in piena terra o solo in vaso?
    Sebbene la coltivazione in vaso sia la più comune, è possibile piantare il Lophophora williamsii direttamente in terra nelle zone dal clima temperato e mite, anche in inverno. In questo caso, può essere inserito in un giardino roccioso insieme ad altre piante grasse. È fondamentale assicurarsi che piante più alte non creino ombra sul cactus, poiché ha bisogno di luce costante per svilupparsi pienamente. Indipendentemente dalla collocazione, il drenaggio del suolo deve essere eccellente per prevenire marciumi radicali.
  • Come avviene la riproduzione e il rinvaso di questa pianta?
    La propagazione può avvenire tramite seme o per divisione dei polloni. I semi raccolti dai frutti possono essere interrati in miscela di terriccio succulento e sabbia. In alternativa, si possono prelevare i piccoli ceppi laterali che si formano alla base della pianta madre e trapiantare in vasi separati, dove radicheranno rapidamente. Il rinvaso è raro dato l'estrema lentezza della crescita; va effettuato solo dopo diversi anni dalla messa a dimora, utilizzando vasi ampi e profondi per permettere l'espansione radicale.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpire il Peyote e come prevenirli?
    Questa specie è frequentemente attaccata da parassiti come acari e cocciniglia, che possono comprometterne la salute. È quindi essenziale effettuare controlli visivi regolari sulle areole e sui fusti per individuare tempestivamente eventuali infestazioni. Un intervento rapido permette di salvare la pianta. Inoltre, poiché la crescita è estremamente lenta, non bisogna fretta di rinvasare o manipolare eccessivamente la radice, preferendo un substrato ben drenato che prevenga anche malattie fungine legate al ristagno idrico.

Scheda Tecnica

Lophophora williamsii

Nome scientificoLophophora williamsii
FamigliaCactaceae
Tipo di piantaCactus globoso privo di spine
OrigineNord America e America Centrale
EsposizioneMolto luminosa, sole diretto o mezz'ombra estiva
Temperatura minimaSotto i 10°C in serra; proteggere da correnti fredde
TerrenoSubstrato specifico per succulente misto a sabbia per ottimo drenaggio
IrrigazioneRara, solo quando il substrato è asciutto; quasi nulla in inverno
FiorituraPrimavera/Estate, fiori rosa o bianchi alle areole apicali
AltezzaNon supera i 30 cm di diametro
ConcimazioneConcime per succulente una volta al mese nella fase vegetativa
PotaturaAssente
MoltiplicazioneSemina o prelievo dei polloni basali
Malattie e parassitiAcari e cocciniglia; richiedere controlli frequenti
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede pazienza per la crescita lenta e cura del drenaggio

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