Piante grasse tipi

Tipi di piante grasse

Prima di procedere con la descrizione di quelle che sono le principali famiglie di piante grasse, è necessario descrivere quella che è la caratteristica che le accomuna tutte. Le piante grasse vengono così erroneamente chiamate per descrivere tutti quegli esemplari in grado di trattenere all’interno dei loro tessuti l’acqua delle annaffiature o quella proveniente dalle piogge. Il termine giusto da utilizzare è succulente, piante con una caratteristica in comune ma appartenenti a famiglie diverse. I tipi di piante grasse non sono ancora tutti ben definiti perché ogni anno ne vengono scoperti di nuovi. Oltre alla caratteristica di mantenimento dell’acqua, tutti i tipi di piante grasse sono accomunati dalle zone d’origine: deserto del Gobi e del Sahara, sulle Ande del Cile e del Perù, nel deserto del Messico e della Namibia. Tutti questi luoghi presentano un clima molto caldo e umido. Le famiglie nelle quali si distinguono le piante grasse sono: Agavaceae, Aizoaceae, Aloaceae, Apocynaceae, Asclepiadaceae, Cactaceae, Asteraceae, Commelinaceae, Crassulacae, Liliaceae ed Euphorbiaceae.
Esemplari di piante grasse in vaso

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Tipi di piante grasse: Aizoaceae

Aizoaceae Tra i tantissimi tipi di piante grasse alcune appartengono alla famiglia delle Aizoaceae. La caratteristica principale di questi esemplari è la capacità di trasformare il proprio apparato con lo scopo di diventare succulente o piante grasse. A questa famiglia appartengono: Lithops, Lampranthus e il Conophytum. Il Lithops presenta una struttura estetica molto simile alle altre due specie; ha due foglie connesse tra loro in modo tale da formare una sorta di fusto carnoso molto simile alle pietre, proprio per questo motivo è anche chiamata pietra vivente o pianta sasso. Il Lampranthus è una specie diffusa nelle zone a clima arido. Si tratta di una pianta succulenta rustica e quindi che si adatta a qualsiasi condizione ambientale, si sviluppa a cespuglio ed è largamente impiegata per la realizzazione di aiuole. La pianta perenne Conophytum presenta una conformazione molto simile al Lithops; è originaria del Sudafrica e della Namibia. La parte aerea è molto simile a dei sassi riuniti tra loro, infatti, la zona di maggior sviluppo è appunto tra i sassi, nelle zone aride e anche in quelle montane.

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Tipi di piante grasse: Cactaceae

Cactacea Nella famiglia delle Cactaceae sono raggruppati tutti quei tipi di piante grasse che possiedono un apparato radicale in grado di arrivare a una certa profondità. Questa caratteristica è influenzata dall’ambiente arido e secco in cui le cactacee si sono sviluppate, attraverso le radici arrivavano alla ricerca dell’acqua di cui hanno bisogno. Questi esemplari sono sprovvisti di foglie, la fotosintesi avviene grazie al fusto. La parola "cactus" deriva dal greco e significa pianta con le spine proprio perché questi esemplari sono provvisti di questa sorta di aculei di svariate forme e dimensioni. È bene sapere che le spine, altro non sono che le foglie trasformatesi con il passare del tempo. La fotosintesi viene svolta durante le ore notturne così da non perdere acqua in seguito all’apertura degli stami. Le infiorescenze sono molto particolari, solitarie, colorate e alcune permangono sulla pianta per poche ore al giorno. Una sostanza zuccherina ricopre i frutti molto carnosi (impollinati da colibrì, farfalle diurne o notturne) composti d’innumerevoli semi.


Piante grasse tipi: Tipi di piante grasse: Crassulaceae

Esemplare di Crassulacea Alla famiglia delle Crassulaceae appartengono circa tremila tipi di piante grasse che crescono in tutto il mondo ad esclusione della Polinesia e dell’Australia. Si tratta di esemplari semplici da coltivare, utilizzati per adornare giardini o gli ambienti interni delle abitazioni. Le Crassulacee sono piante xerofile caratterizzate da stami infossati, pochi stomi, una superficie ricoperta da una sorta di struttura simile alla cera e una pelle molto spessa. Questa conformazione rende le piante grasse adatte a climi secchi, aridi e caratterizzati da lunghi periodi di siccità, proprio grazie alla capacità di trattenere l’acqua all’interno dei fusti e rilasciarla quando la succulenta ne ha bisogno. Ogni esemplare appartenente alla famiglia delle Crassulacee presenta una struttura aerea diversa; una specie è composta da un alto fusto con in cima delle ramificazioni e piccole foglie succulente; altre non hanno un vero e proprio fusto e si sviluppano in orizzontale.


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