Esemplari di piante grasse in vaso

Piante grasse

Piante grasse tipi

I tipi di piante grasse si differenziano principalmente per la famiglia di appartenenza, struttura aerea e luoghi in cui si sviluppano naturalmente. Nonostante ciò possiedono tutte la medesima caratteristica: hanno la capacità d’immagazzinare l’acqua al loro interno.

di Redazione

19 febbraio 2015

Tipi di piante grasse

Prima di procedere con la descrizione di quelle che sono le principali famiglie di piante grasse, è necessario descrivere quella che è la caratteristica che le accomuna tutte. Le piante grasse vengono così erroneamente chiamate per descrivere tutti quegli esemplari in grado di trattenere all’interno dei loro tessuti l’acqua delle annaffiature o quella proveniente dalle piogge. Il termine giusto da utilizzare è succulente, piante con una caratteristica in comune ma appartenenti a famiglie diverse. I tipi di piante grasse non sono ancora tutti ben definiti perché ogni anno ne vengono scoperti di nuovi. Oltre alla caratteristica di mantenimento dell’acqua, tutti i tipi di piante grasse sono accomunati dalle zone d’origine: deserto del Gobi e del Sahara, sulle Ande del Cile e del Perù, nel deserto del Messico e della Namibia. Tutti questi luoghi presentano un clima molto caldo e umido. Le famiglie nelle quali si distinguono le piante grasse sono: Agavaceae, Aizoaceae, Aloaceae, Apocynaceae, Asclepiadaceae, Cactaceae, Asteraceae, Commelinaceae, Crassulacae, Liliaceae ed Euphorbiaceae.

Tipi di piante grasse: Aizoaceae

Tra i tantissimi tipi di piante grasse alcune appartengono alla famiglia delle Aizoaceae. La caratteristica principale di questi esemplari è la capacità di trasformare il proprio apparato con lo scopo di diventare succulente o piante grasse. A questa famiglia appartengono: Lithops, Lampranthus e il Conophytum. Il Lithops presenta una struttura estetica molto simile alle altre due specie; ha due foglie connesse tra loro in modo tale da formare una sorta di fusto carnoso molto simile alle pietre, proprio per questo motivo è anche chiamata pietra vivente o pianta sasso. Il Lampranthus è una specie diffusa nelle zone a clima arido. Si tratta di una pianta succulenta rustica e quindi che si adatta a qualsiasi condizione ambientale, si sviluppa a cespuglio ed è largamente impiegata per la realizzazione di aiuole. La pianta perenne Conophytum presenta una conformazione molto simile al Lithops; è originaria del Sudafrica e della Namibia. La parte aerea è molto simile a dei sassi riuniti tra loro, infatti, la zona di maggior sviluppo è appunto tra i sassi, nelle zone aride e anche in quelle montane.

Tipi di piante grasse: Cactaceae

Nella famiglia delle Cactaceae sono raggruppati tutti quei tipi di piante grasse che possiedono un apparato radicale in grado di arrivare a una certa profondità. Questa caratteristica è influenzata dall’ambiente arido e secco in cui le cactacee si sono sviluppate, attraverso le radici arrivavano alla ricerca dell’acqua di cui hanno bisogno. Questi esemplari sono sprovvisti di foglie, la fotosintesi avviene grazie al fusto. La parola "cactus" deriva dal greco e significa pianta con le spine proprio perché questi esemplari sono provvisti di questa sorta di aculei di svariate forme e dimensioni. È bene sapere che le spine, altro non sono che le foglie trasformatesi con il passare del tempo. La fotosintesi viene svolta durante le ore notturne così da non perdere acqua in seguito all’apertura degli stami. Le infiorescenze sono molto particolari, solitarie, colorate e alcune permangono sulla pianta per poche ore al giorno. Una sostanza zuccherina ricopre i frutti molto carnosi (impollinati da colibrì, farfalle diurne o notturne) composti d’innumerevoli semi.

Tipi di piante grasse: Crassulaceae

Alla famiglia delle Crassulaceae appartengono circa tremila tipi di piante grasse che crescono in tutto il mondo ad esclusione della Polinesia e dell’Australia. Si tratta di esemplari semplici da coltivare, utilizzati per adornare giardini o gli ambienti interni delle abitazioni. Le Crassulacee sono piante xerofile caratterizzate da stami infossati, pochi stomi, una superficie ricoperta da una sorta di struttura simile alla cera e una pelle molto spessa. Questa conformazione rende le piante grasse adatte a climi secchi, aridi e caratterizzati da lunghi periodi di siccità, proprio grazie alla capacità di trattenere l’acqua all’interno dei fusti e rilasciarla quando la succulenta ne ha bisogno. Ogni esemplare appartenente alla famiglia delle Crassulacee presenta una struttura aerea diversa; una specie è composta da un alto fusto con in cima delle ramificazioni e piccole foglie succulente; altre non hanno un vero e proprio fusto e si sviluppano in orizzontale.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza corretta tra 'piante grasse' e 'succulente'?
    Il termine 'piante grasse' è un nome comune errato ma diffuso; il termine scientifico corretto è 'succulente'. Le succulente comprendono molte specie appartenenti a famiglie botaniche diverse (come Cactaceae, Crassulaceae, Aizoaceae) unite dalla sola capacità fisiologica di immagazzinare acqua nei tessuti. Non esiste una singola famiglia chiamata 'grasse', ma piuttosto un adattamento evolutivo condiviso da gruppi eterogenei.
  • Come fanno i cactus a svolgere la fotosintesi senza foglie?
    Le Cactaceae hanno evoluto foglie trasformate in spine per ridurre la traspirazione e proteggersi dagli erbivori. La fotosintesi avviene esclusivamente attraverso il fusto verde, che assorbe la luce solare. Inoltre, molti cactus praticano il metabolismo CAM (acido crassulaceo), aprendo gli stomi solo di notte per fissare l'anidride carbonica, minimizzando così la perdita di acqua durante le calde ore diurne.
  • Cosa sono le Lithops e perché si chiamano 'pietre viventi'?
    Le Lithops appartengono alla famiglia delle Aizoaceae e sono originarie del Sudafrica e Namibia. Hanno una struttura unica: due foglie carnose connesse formano un corpo simile a un sasso. Questo mimetismo le aiuta a sopravvivere nelle zone aride nascondendosi dai predatori. Sono piante perenni molto lente nella crescita, ideali per giardini rocciosi o collezioni indoor.
  • Quali sono le caratteristiche principali della famiglia Crassulaceae?
    La Crassulaceae include migliaia di specie diffuse globalmente (tranne Australia e Polinesia). Sono piante xerofile adattate alla siccità: hanno cuticole cerose, stomi infossati e pelle spessa per conservare l'acqua. La morfologia varia enormemente: alcune hanno fusti eretti con foglie succulente, mentre altre crescono orizzontalmente formando tappeti. Sono facili da coltivare sia in giardino che in vaso.
  • Dove sono originarie naturalmente le principali piante grasse?
    Le piante grasse si sono evolute in ambienti aridi e caldi. Le aree di origine principali includono il deserto del Sahara, il deserto del Gobi, le Ande del Cile e Perù, il deserto del Messico, la Namibia e il Sudafrica. In queste regioni, le condizioni di scarsità idrica hanno favorito lo sviluppo della succulenza come strategia di sopravvivenza.

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